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FS i passeggeri liguri discriminati. Interrogazione Ue

I Liguri gravemente discriminati per il trasporto ferroviario. Interrogazione alla Commissione UE

L’onorevole Susy De Martini, europarlamentare di Forza Italia gruppo Ecr, ha depositato questa mattina alla Commissione Europea, un’interrogazione sullo stato delle ferrovie della nostra regione. Anche
in relazione a quanto avvenuto negli ultimi giorni, prima con il blocco del collegamento della linea per la Francia e poi con le soppressioni e i ritardi sulla linea tra Genova e Roma, De
Martini chiede interventi urgenti per porre fine alla disparità di trattamento dei passeggeri liguri discriminati nell’accesso al trasporto rispetto ai cittadini del resto d’Italia. “I cittadini liguri che utilizzano il treno sono discriminati rispetto agli altri cittadini europei. Il prezzo al chilometro è lo stesso in tutta Italia ma in Liguria le infrastrutture e i
treni sono obsoleti e i tempi di percorrenza molto maggiori rispetto al resto di Italia. Perché i Liguri devono pagare lo stesso prezzo per un servizio che non ricevono? Ho chiesto alla Commissione di intervenire per porre fine a questa situazione”.

Grazie all’alta velocità ferroviaria è possibile collegare Roma e Milano in poco meno di tre ore. Lo stesso tempo che occorre a un pendolare di Genova diretto a Ventimiglia con un treno Regionale. Ma mentre Roma e Milano distano circa 600 km la distanza tra il capoluogo ligure e la città di confine è di 147 km. Questo significa che i convogli (sia Regionali che Intercity) viaggiano sulla linea ferroviaria della Riviera di Ponente ad una velocità molto bassa, complice la presenza di un binario unico per circa 50 km. La presenza di un binario unico non è più tollerabile perché spesso causa l’interruzione dell’unica linea di collegamento con la Francia, come del resto avvenuto il giorno 17 gennaio 2014 a causa di una frana. Ciò rappresenta un ostacolo per lo sviluppo di una Regione a forte vocazione turistica come la Liguria, oltre a creare disagi alle migliaia di cittadini che ogni giorno si spostano tra La Spezia, Genova, Ventimiglia e la Francia.
Analogo discorso vale per la tratta Genova-Milano, sede dell’Expo 2015, per raggiungere la quale si impiegano circa 2 ore. Un tempo eccessivo (10 minuti in più di 100 anni fa) se si considera che le due città sono separate da 150 km, e a cui corrisponde ogni anno un ingiustificato aumento del prezzo del biglietto.
La tariffa, infatti, è per tutta la rete nazionale di 11 centesimi al chilometro, indipendentemente dalla velocità e dalla tipologia di linea ferroviaria.

Alla luce di ciò, può la Commissione Europea chiarire:

1) Se tale disparità di trattamento, a parità di costi gravanti sui passeggeri, non violi la legislazione europea in materia di diritti dei passeggeri del trasporto ferroviario, ed in particolare al diritto a non essere discriminati nell’accesso al trasporto in base al regolamento (CE) n. 1371/2007;

2) Se le arretrate condizioni infrastrutturali del comparto ligure non siano in contrasto con i principi ispiratori della Comunicazione della Commissione, del 17 settembre 2010, relativa allo sviluppo di uno Spazio unico ferroviario europeo [COM (2010) 474];

3) Se è a conoscenza delle forti disparità all’interno del comparto Nord Italia e sul versante tirrenico in particolar modo e se prevede perciò di prendere provvedimenti al fine di parificare questa situazione