Con la legge numero 3 del 2003, conosciuta anche come Legge Sirchia, sono cambiate molte cose nell’ambito delle normative dei locali pubblici, in particolare dopo l’avvento delle sale slot e videopoker. Questa legge, infatti, disciplina in modo molto stringente i requisiti che devono avere i locali riservati ai fumatori e ai relativi impianti di ventilazione e ricambio dell’aria. Questi impianti hanno l’importante funzione di prevenire la diffusione del fumo nei locali limitrofi, quelli non riservati ai fumatori, oltre che di migliorare il comfort generale negli ambienti per fumatori. Per questo motivo i locali pubbblici si sono spesso trovati nella necessità di dotarsi di porte automatiche.
Tra gli effetti più rilevanti di questa legge c’è stato un più frequente ricorso ai sistemi di automazione, che hanno la funzione di separare i locali per fumatori da quelli per non fumatori. Con l’entrata in vigore di questa legge, i locali per fumatori devono inoltre essere contrassegnati in modo chiaro, con una segnaletica standard ed evidente a tutti. Esiste poi un altro vincolo: i locali riservati ai fumatori non devono essere punti di passaggio obbligato per i non fumatori.
Come dicevamo, la conseguenza più importante in termini economici per i gestori di locali pubblici riguarda l’installazione di porte automatiche, che devono trovarsi abitualmente in una posizione di chiusura. Insomma, l’automazione e le porte a chiusura automatica sono in questo frangente un importante presidio per la tutela della salute dei cittadini, e in particolare per coloro che non desiderano essere coinvolti nel fenomeno del fumo passivo.
Per quel che riguarda i gestori dei locali, con una spesa importante, ma non insostenibile, possono unire la convenienza economica con il pieno rispetto della legge e della salute dei loro clienti. La dotazione di porte automatiche e ventilatori d’ambiente, insomma, rappresenta una fase fondamentale per un locale pubblico che voglia essere aggiornato e al passo con i tempi.






