Secondo le nuove regole sul Green Pass, gli studenti che non lo posseggono possono entrare a scuola, ma non salire sugli autobus che proprio a scuola li portano e questo genera un problema come rilevato dall’esponente di FdI “chi non lo ha deve trovare un mezzo alternativo, cosa non a tutti possibile – spiega Sergio Gambino, Consigliere Delegato alla Protezione Civile del Comune di Genova – l’alternativa sarebbe promuovere per loro le lezioni a distanza, ma ciò risulta inaccettabile: la formazione è necessaria a livello culturale ed identitario. I ragazzi devono poter seguire gli studi regolarmente per individuare le proprie passioni e proiettarsi nel mondo del lavoro preparati”.
Questo il motivo della proposta che Gambino presenterà ad AMT che la motiva con un ragionamento logico che va anche nella direzione più volte espressa dal Governo: “abbiamo il dovere di garantire il più possibile sia il diritto allo studio che la presenza scolastica. A fronte del fatto che gli autobus dedicati al solo trasporto degli studenti sono equiparati alla scuola e quindi non viga l’obbligo di green pass, è importante che AMT aumenti le corse negli orari di entrata ed uscita dagli istituti, implementandole con alcune dedicate esclusivamente agli studenti cosicché possa essere tutelato il diritto alla frequenza delle lezioni in presenza e non in DAD”.
L’obiettivo è garantire lezioni in aula senza penalizzare ulteriormente socialità e livello formativo per ragazzi che, in questi due anni, hanno già sofferto molto isolamento ed eccessiva esposizione ed uso della tecnologia: “Oltre a migliorare l’apprendimento, vivere la scuola vuole dire anche riprendere la normale routine di socializzazione. I devices possono essere un aiuto, ma di certo non un mezzo sostituivo dei rapporti umani rispetto a qualsiasi finalità, sia essa formativa che amicale. La scuola è fondamentale per la formazione dell’individuo in tutti i principali aspetti”





