Così come a San Siro, sabato scorso, il Grifone si ritrova a dover inseguire l’avversario già dai primi minuti, ma alla fine porta a casa un pareggio che muove comunque la classifica e che, come dice Gasperini:” Aggiunge tasselli al completamento di crescita della squadra”.
Il Torino parte forte, con belle triangolazioni che mettono in difficoltà la retroguardia rossoblu già nei primi minuti, grazie anche all’ ottima pressione di Farnerud ed El Kaddouri sui portatori di palla del Genoa.
Dopo 50 secondi è proprio il giocatore marocchino granata che dpo uno scambio con Immobile entra in area e colpisce la base del palo alla sinistra di un Perin battuto.
Al 7′ il Torino si porta in vantaggio, dalla destra Cerci crea scompiglio e mette palla in mezzo, la difesa del Genoa, in affanno, libera centralmente dove dal limite Farnerud carica un tiro secco rasoterra verso la porta rossoblu, la traiettoria viene leggermente da El Kaddouri e finisce nell’ angolino basso dove Perin non può arrivare.
Marassi, oltre alla temperatura gliaciale ed alla fredda silenziosa contestazione della gradinata Nord, programmata per i primi dieci minuti di gioco, si ritrova stordita e risvegliata in una brusca realtà che sembra preludere ad una fine già segnata, vista la difficoltà del Genoa ad uscire dalla prorpia metà campo.
Poi la Nord inizia a pompare, Gasperini si infuria ed esce il solito cuore rossobli, tuttavia finisce la prima frazione con gli ospiti in vantaggio.
Nel secondo tempo il Genoa inizia sostituendo un negativo Centurion con Fetfatzidis ed assestando meglio le coperture difensive su Cerci, vera e propria freccia granata sull’ esterno.
Inizia così un altro match, con il Grfone che getta il cuore oltre l’ostacolo e prova in tutti i modi a riagguantare la partita.
Al 51′ Vrsaljko, con una bomba da fuori area colpisce il palo della porta granata, cinque minuti dopo è Portanova che sugli sviluppi di un calcio da fermo, a due passi dalla linea di porta batte a colpo sicuro, ma la sfera è deviata in calcio d’ angolo dal tacco di un difensore appostato davanti a lui.
Il forcing del Genoa è intervellato da contropiedi del Torino che ogni volta mettono in apprensione pubblico e difesa di casa, ma Perin fa ottima guardia.
Al 69′ il Genoa pareggia, Fetfatzidis sulla trequarti snocciala due dribbling che saltano finalmente la mediana granata, effettua un diagonale filtrante per Biondini che controlla e batte sul palo opposto Gomis subentrato a Padelli dal 52′.
Il pareggio potrebbe accontentare tutti, invece il Torino riprende a correre e crea subito una palla goal clamorosa dove Perin si supera: Cerci dalla destra si accentra e tira in modo potente, il portiere rossoblu respinge lateralemente, dove c’è appostato Immobile che controlla e tira a botta sicura, ma Perin che si era già rialzato esce sull’ attaccante e devia il tiro. Una doppia parata davvero da gran portiere.
Nel recupero è ancora Cerci che in contropiede potrebbe punire il Genoa, ma anzichè mettere in mezzo la sfera per il solissimo Immobile decide di accentrarsi ed effettuare un tiro di sinistro che finisce molto a lato.
Il match finisce in parità, è un punto acciuffato per i capelli per il Genoa, che anche in questa occasione dimostra qualche difficoltà di approccio tattico ad inizio gara. Il Torino può rammaricarsi delle maggiori occasioni avute e non concretizzate.
GENOA – TORINO 1-1
Genoa (3-4-3): Perin; Antonini, Portanova, Marchese; Vrsaljko, Matuzalem, Biondini, Antonelli (dal 87’ Gamberini); Centurion (dal 46’ Fetfatzidis), Gilardino (dal 84’ Calaiò), Kucka. All. Gasperini.
Torino (3-5-2): Padelli (dal 52’ Gomis); Glik, Bovo, Moretti; Darmian, El Kaddouri (dal 80’ Basha), Vives, Farnerud, Pasquale; Cerci, Immobile. All. Ventura.
Arbitro: Peruzzo di Schio.
Marcatori: 7’ El Kaddouri (T), 69’ Biondini (G).
Ammoniti: 17’ Vives (T), 23’ Matuzalem (G), 60’ Marchese (G), 61’ Gomis (T), 88’ Portanova (G).






