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Genova: al cinema City “Werner Herzog torna al cinema” dal 21 ottobre al 5 novembre

cinema City
L’enigma di Kaspar Hauser

Genova – Dopo “Fitzcarraldo”, la rassegna “Werner Herzog torna al cinema” prosegue con altri tre titoli in programma al cinema City (vico Carmagnola 9, Genova, tel. 010 8690073) dal 21 ottobre al 5 novembre 2025. Martedì 21 ottobre alle ore 18.45 e martedì 22 ottobre alle ore 21 si comincia con “Aguirre, furore di Dio”; martedì 28 e mercoledì 29 ottobre si prosegue con “L’enigma di Kaspar Hauser”; martedì 4 e mercoledì 5 novembre la rassegna si conclude con “Nosferatu – Il principe della notte”. I tre capolavori del regista, Leone d’oro alla carriera a Venezia 2025, sono proiettati in lingua originale tedesca con i sottotitoli italiani.

“Aguirre, furore di Dio” (Aguirre, der Zorn Gottes), al City martedì 21 ottobre alle ore 18.45 e mercoledì 22 ottobre alle ore 21, è il primo straordinario risultato del connubio Herzog-Kinski che rivela fuori dalla Germania il talento visionario del filmmaker tedesco e la forza interpretativa dell’attore. Nel 1560 una spedizione spagnola di conquistadores penetra l’inestricabile giungla amazzonica alla ricerca del mitico El Dorado. Il folle e spietato luogotenente Lope de Aguirre (Kinski) si impadronisce del comando dell’impresa portandola alla distruzione e alla morte. Bastano pochi minuti di film perché “Aguirre furore di Dio” mostri la sua dimensione di vero, grande poema epico sul tema della brama di denaro e di potere. Attraverso immagini potenti (tra le più visionarie mai concepite dall’autore più visionario della storia del cinema tedesco moderno) si snoda infatti una riflessione che assurge alla dimensione di uno stringente apologo filosofico. In esso il protagonista, un egotico conquistador che si perde nel paesaggio amazzonico in cerca della chimera di ricchezze leggendarie, esemplifica e fa proprie tutte le contraddizioni dell’Uomo occidentale. Il film è del 1972 e fra gli altri interpreti figurano Helena Rojo, Del Negro, Ruy Guerra, Peter Berling.

“L’enigma di Kaspar Hauser” (Jeder für sich und Gott gegen Alle), al City il 28 e 29 ottobre, del 1974, si basa su un fatto realmente accaduto. Nel 1828 venne trovato abbandonato e in stato confusionale un giovane, Kaspar Hauser, che sapeva appena camminare e parlare. Comparve sulla piazza di Norimberga con una lettera in mano. Vissuto per quindici anni nel buio di una cantina, Kaspar Hauser fu catapultato in un mondo che gli era totalmente estraneo. Anche la sua morte prematura fu misteriosa, un colpo di pugnale infertogli chissà da chi. Fra sogno, realismo e ambiguità, Herzog narra la vicenda del suo ‘ragazzo selvaggio’, un caso che da più di un secolo è oggetto di studi e di ricerche. Il regista segue le vicende del suo protagonista con rigore visionario, trovando in Bruno S., anche lui orfano, un interprete eccezionale. Per Herzog, Kaspar Hauser è una figura misteriosa ed arcana di cui non si conosce nulla e, al tempo stesso, proprio in virtù della sua aura di mistero, è anche simbolo di ciò che eccede la norma e mette la società a stretto contatto con la sua incapacità di accettare ciò che può essere recepito come diverso ed abnorme. Ma è al suo sguardo che aderisce la macchina da presa, tra vuote parole e il mondo nutrito d’immagini immerse nello scorrere del tempo e percepite con la sacralità di uno sciamano, che in ogni cosa coglie il respiro del Divino. Gli interpreti principali sono Bruno S., Walter Ledengast, Brigitte Mira, Hans Musas.

La rassegna “Werner Herzog torna al cinema” si conclude al City martedì 4 e mercoledì 5 novembre con “Nosferatu – Il principe della notte” (Nosferatu – Phantom der Nacht), del 1979, è interpretato da un cast eccezionale con, fra gli altri, Klaus Kinski, Isabelle Adjani, Bruno Ganz, Jacques Dufilho. Roland Topor e lo stesso Herzog nel cameo di un monaco. Ha vinto l’Orso d’Argento al Festival di Berlino del 1979. Chiamato nei lontani Carpazi per trattare un affare immobiliare, Jonathan Harker incontra nel suo castello il conte Dracula che si rivela essere Nosferatu, il non-morto. Il mostro, dopo aver vampirizzato l’ospite, parte per seminare la peste in Olanda, ma Lucy, la moglie di Jonathan, riuscirà a sconfiggerlo sacrificando la sua vita. Raffinato remake del capolavoro di Murnau straordinariamente interpretato da Klaus Kinski che rinnova la figura classica del vampiro. Bella e algida, Isabella Adjani è perfetta nel ruolo di vittima sacrificale. In un mondo di sentimenti mortali come i cuori che li nutrono, il vampiro assume (grazie anche alla camaleontica interpretazione di Klaus Kinski) la statura tragica di un uomo condannato a sopravvivere alla sua stessa esigenza d’amore.

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