Genova – Tre film al Cinema Sivori per la Cine Colazione di domenica 22 marzo 2026: “Arco: un’amicizia da salvare” di Ugo Bienvenu per le famiglie (ore 10.30), “Lavoreremo da grandi” di Antonio Albanese (ore 11) e “Hamnet – Nel nome del figlio” di Chloé Zhao (ore 11.15). Contestualmente, incluso nel prezzo del biglietto (intero 9 euro e bambini fino a 12 anni 7 euro) sarà possibile fare colazione con caffè, tè, succo di frutta e biscotti, nella mezz’ora precedente l’inizio della proiezione. La sala è in salita S. Caterina 54 r. (tel. 010 583261 o 010 5532054) Lo sponsor ufficiale della rassegna è la Pasticceria Grondona.
“Arco: un’amicizia da salvare” è un film di animazione che racconta la storia di un misterioso ragazzo proveniente dal futuro. In un futuro lontanissimo il piccolo Arco vive con la sua famiglia sulle nuvole, in case costruite sopra piattaforme ecosostenibili e pilastri che imitano alberi giganti. Un giorno indossa un mantello che consente di viaggiare nel tempo, proibito a un bambino della sua età. Si getta nel vuoto e si ritrova nel cortile di Iris, una bambina di 10 anni che vive con il fratellino neonato Peter e un robot tuttofare di nome Mikki. È il 2075, un presente dove gli incendi e le inondazioni sono frequenti e il buco dell’ozono si è evidentemente allargato.
“Lavoreremo da grandi” è il sesto film di Antonio Albanese, che lo interpreta insieme a Giuseppe Battiston, Nicola Rignanese e Niccolò Ferrere. Racconta la storia di quattro amici, in una notte piena di colpi di scena. Umberto, due ex mogli e due figli, ha dilapidato i soldi del padre e continua a immaginarsi grande musicista. Toni entra ed esce di prigione. Beppe fa l’idraulico e abita con una mamma asfissiante. Gigi contava sull’eredità di una zia facoltosa, che gli ha lasciato solo parrucche e trucchi, indossate per protesta. Una notte, mentre trasportano Gigi in stato semicomatoso, Umberto, Beppe e Toni (sotto misura cautelare in vista dell’ennesimo processo, questa volta per truffa ai danni del Fisco) hanno un incidente del quale dovranno affrontare le conseguenze. Una catena di equivoci e sorprese che sconvolgono le loro vite senza direzione.
“Hamnet – Nel nome del figlio” di Chloé Zhao, vanta il premio Oscar per la migliore attrice, vinto da Jessie Buckley, attrice e cantante irlandese. La regista assume il punto di vista della moglie del Bardo, Agnes Shakespeare (nella realtà si chiamava Anne Hathaway) interpretata da Buckley, per raccontare uno degli episodi più tragici della loro vita: la morte del figlio Hamnet, a soli 11 anni. Quell’episodio è stato un trauma profondissimo per la coppia, ma anche la fonte di ispirazione del capolavoro di Shakespeare, “Amleto” in inglese “Hamlet”, imperniato sul tema del lutto e della perdita di identità. “Hamlet” è stato scritto infatti proprio nel periodo seguito alla morte del bambino, ed è stato portato in scena al Globe Theatre di Londra quattro anni dopo, cementando la reputazione di Shakespeare come drammaturgo.
PROSSIMO APPUNTAMENTO
Domenica 29 MARZO
Ore 10.30: JUMPERS – UN SALTO FRA GLI ANIMALI
regia Daniel Chong – USA 2026, 105’
ore 11.00: CIME TEMPESTOSE
regia Emerald Fennel – USA, Gran Bretagna 2026, 136’
Tutta l’attività di Circuito è sostenuta dai main sponsor: BPER: Banca, che promuove la cultura e le imprese liguri, in una sfida che unisce tradizione e innovazione; Santagostino – La tua salute con l’obiettivo di erogare servizi sanitari di qualità grazie all’innovazione e il facile accesso, mettendo sempre il paziente al centro. Sponsor ufficiale della rassegna Grondona
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