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Genova: dal 19 al 26 aprile la 9ª edizione di Vinicoli

Vinicoli
Vinicoli 2026

Sette giorni, sette tappe, sette vini naturali da scoprire: per la sua nona edizione, Vinicoli 2026 si trasforma e cresce fino a snodarsi lungo un’intera settimana tra assaggi al buio, visite guidate, mescite e incontri con i vignaioli, a partire dal 19 aprile per arrivare al clou rappresentato dall’immancabile degustazione itinerante tra i vicoli di Genova di domenica 26 aprile.

Un calendario denso di appuntamenti, promosso dai locali di Rete Contatto Genova insieme ai viticoltori di Velier Triple A, alla scoperta del territorio attraverso chi lo conosce, lo vive e lo tutela giorno dopo giorno, grazie a un lavoro denso d’amore per la propria terra che parla di fatica, passione e cultura.

Domenica 19 aprile il brindisi di lancio a Lavagna

Si inizia domenica 19 aprile alle 17 eccezionalmente in Riviera, con un brindisi di lancio al Bar Rico di Lavagna (per informazioni tel. 340.7988097), ideale punto di incontro tra Genova e il Levante, per una degustazione a tema e la presentazione del programma della nona edizione.

Dal 20 al 23 aprile le inedite degustazioni al buio

Da lunedì 20 a giovedì 23 aprile, nuovamente a Genova, la degustazione si fa al buio: una proposta speciale, nuova e coinvolgente, pensata per lasciarsi guidare dai sensi e dalle emozioni. Il format prevede la proposta alla cieca, coprendo cioè l’etichetta della bottiglia, di uno tra i tre vini Triple A precedentemente presentati, ciascuno con le proprie sfumature, i suoi profumi e il suo carattere. Tre calici dalla Borgogna alla Spagna, passando per lo Jura, che i partecipanti saranno chiamati a riconoscere attraverso un gioco sensoriale, raffinato e divertente, che mette alla prova memoria, intuito e sensibilità, trasformando ogni sorso in una sfida affascinante.

Le degustazioni al buio, acquistabili online su contattogenova.cloud/evento/vinicoli-2026/, saranno proposte, sempre dalle 18 alle 19, lunedì 20 aprile da La Compagnia del 28 Erbe in piazza delle Erbe 28r; martedì 21 a La Cialtroneria in salita Pollaiuoli 22r; mercoledì 22 al Kowalski in via dei Giustiniani 3r; giovedì 23 aprile alla Locanda Spinola di Vico della Scienza 17r e da Fela! in vico dietro il coro di San Cosimo 6r.

Venerdì 24 aprile la mescita si fa in cantina

Concluse le degustazioni al buio di inizio settimana, e aspettando gli eventi del weekend, venerdì 24 aprile sarà possibile prenotare le mescite con i produttori direttamente nei locali del centro: Cascina degli Ulivi a La Cialtroneria (per informazioni tel. 320.1884351 e La Felce da Nonno Giuan (info tel. 328.4358564).

Sabato 25 aprile il Vinicoli Tour e l’aperitivo e la cena in cantina

Il fine settimana conclusivo della manifestazione inizia sabato 25 aprile con il Vinicoli Tour, una coinvolgente visita guidata tra antiche osterie, traffici di porto e vigne dimenticate organizzata in tre turni, in partenza dal MaddAlive in vico della Chiesa della Maddalena 20r alle 11, alle 15:30 e alle 18. Passeggiando tra caruggi e piazzette, il percorso si addentra del centro storico alla scoperta della Genova delle locande, delle soste dei marinai, delle contrattazioni, delle botti che arrivavano in una città attraversata da traffici terrestri e marittimi, e nella quale il vino era fonte di commercio, ristoro, occasione d’incontro e abitudine quotidiana.

Un retaggio di cui, ancora oggi, rimane traccia in alcuni nomi del centro storico, che conservano la memoria di antiche locande: nell’area del Portello, per esempio, vico Testadoro e vico del Ferro rimandano proprio alle insegne di vecchie osterie. E allargando lo sguardo alle colline verso la Val Polcevera, ecco i celebri vigneti di Coronata, portati dai monaci della badia di Sant’Andrea degli Erzelli già nel XII secolo, che raccontano del legame tra porto e campagna e di come proprio il vino diventi una chiave perfetta per raccontare la città. Anche il Vinicoli Tour è acquistabile online all’indirizzo exploratour.it/evento/vinicoli-tour/.

Dopo tanto camminare, in serata, spazio agli aperitivi e alle cene con i vini Triple A, direttamente prenotabili presso i locali aderenti: Gradisca Cafè ospita Possa, info al 392.0991676; Rosmarino ospita Podere le Ripi, info allo 010.2510475; Le Cicale Bistrot ospita Slavcek,  info allo 010.316642; Trattoria detta del Bruxaboschi ospita Calafata, info allo 010.3450302; Quelli dell’acciughetta ospitano Montanar, info allo 010.236 3323; Michelaccio ospita Nadia Curto, info allo 010.5704274; Ostaia a Ribotta ospita Tenuta Fornace, info allo 010.2513828.

Domenica 26 aprile la degustazione di vini naturali tra i caruggi

Gran finale di Vinicoli non può che essere, domenica 26 aprile, la classica degustazione itinerante attraverso i vicoli genovesi lungo un percorso che, grazie all’enologia naturale, attraversa i sapori d’Italia dalla Lombardia alla Liguria, dal Friuli al Piemonte e alla Toscana fino alla Slovenia.
Partendo da piazza San Lorenzo, dove ritirare il kit di partecipazione comprendente la card degustazioni, il bicchiere ufficiale e la tracolla abbinata, i partecipanti troveranno lungo il loro cammino sette tappe in altrettanti locali in cui assaggiare sette vini naturali Triple A versati dai vignaioli con un piccolo appetizer in abbinamento, per un percorso spumeggiante attraverso i tanti scorci spettacolari che Genova sa offrire.
Si inizia dalla frizzante Öosteria il Balcone in salita Pollaiuoli con il Bullicine della Tenuta Fornace, proseguendo verso piazza delle Erbe con La Compagnia del 28 Erbe dove assaggiare U Giancu di Possa. In via San Bernardo, al DallOrso Publichouse, è la volta del Santdrigo di Denis Montanar, mentre al Kowalski di via dei Giustiani tocca alla Ribolla di Slavček; quinta tappa in via Chiabrera, Ai Troëggi, con il Cappuccetto Rosa del Podere le Ripi, per proseguire alle Cantine Camilla di vico degli Indoratori con il Dolcetto di Nadia Curto e concludere, in piazza Cinque Lampadi, da ManinVino eccezionalmente ospite di Tazze Pazze, per un ultimo sorso di Scapigliato di Calafata.

Come partecipare: la classica Card Vinicoli e la novità Gold Card

A partire da quest’anno, oltre alla classica Card Vinicoli (comprendente il kit degustazione con calice e tracolla, gli appetizer e la possibilità di acquistare a parte proposte dedicate dei food partner aderenti) che consente di partecipare alla degustazione itinerante del 26 aprile in quattro diverse fasce orarie preselezionabili (1ª fascia con inizio dalle 12 alle 14, 2ª fascia dalle 14 alle 16, 3ª fascia dalle 16 alle 18, 4ª fascia dalle 18 alle 20, ultima partenza entro le 20, con conclusione dell’evento alle 22), sarà possibile acquistare per la prima volta la nuova Gold Card Vinicoli, comprendente tutti i benefit della card classica e, in più, l’accesso libero alle fasce orarie di partenza per la domenica, il Vinicoli Tour del sabato, una degustazione al buio a scelta dal lunedì al giovedì e la special shopper Triple A da ritirare insieme al kit degustazione domenica alla partenza da piazza San Lorenzo.

Le proposte di street food per tutta la settimana

Già da lunedì 20 e fino a domenica 26 aprile, inoltre, sarà possibile placare la fame negli street food aderenti all’iniziativa:

Masetto, hamburgheria Italiana, propone Cacchione: manzo, pecorino romano, guanciale, carciofi trifolati, succo di limone – Via di Canneto Il Lungo 111r

Pork Spot, prelibatezze a base di maiale e non solo, propone Ci vuole fegato: burger di fegato di maiale,insalata di cavolo e menta condita con ippocrasso, cipolla caramellata all’ippocrasso, mayo alici salate e poca salsa habanero – Piazza Pollaiuoli 42r

Mescite Erbe, panini gustosi, di mare e di terra, da gustare camminando, propone

L’affumicato: salmone, crema di yogurt, confettura di cipolle, limone marinato – Vico dei Notari 2

Romeo Viganotti, gelato al Vermouth: fresco, aromatico, sorprendente: il vermouth in versione gelato – Salita del Prione 12r

Scurreria Beer and Bagel, craft beer pub in Genova, propone Vinicoli26: battuta di carne cruda della macelleria Barbero di Cuneo, melanzane grigliate, formaggio al vino rosso, olio piccante – Via di Scurreria, 22r

Informazioni e contatti
Evento a cura di Rete Contatto Genova: maggiori informazioni e costi sono disponibili sul sito ufficiale contattogenova.cloud/evento/vinicoli-2026/

I partner
Main sponsor Velier – Triple A in collaborazione con Camera di Commercio, Civ San Lorenzo, Civ Meridiana e Confcommercio Genova.

Lo sponsor: Velier-Triple A

Agricoltori Artigiani Artisti: questo manifesto nasce in seguito alla constatazione che buona parte dei vini attualmente prodotti nel mondo sono standardizzati, cioè ottenuti con tecniche agronomiche ed enologiche che mortificano l’impronta del vitigno, l’incidenza del territorio e la personalità del produttore. La standardizzazione sta generando vini simili in ogni angolo del pianeta, appiattiti nei caratteri organolettici e incapaci di sfidare il tempo. Secondo il manifesto Triple A, per ottenere un grande vino, ad ogni produttore occorrono 3 doti basilari riassumibili nelle 3 “A” di:
• “A” come agricoltori: soltanto chi coltiva direttamente il vigneto può instaurare un rapporto corretto tra uomo e vite, ed ottenere un’uva sana e matura esclusivamente con interventi agronomici naturali;
• “A” come artigiani: occorrono metodi e capacità “artigianali” per attuare un processo produttivo viticolo ed enologico che non modifichi la struttura originaria dell’uva, e non alteri quella del vino;
• “A” come artisti: solamente la sensibilità “artistica” di un produttore, rispettoso del proprio lavoro e delle proprie idee, può dar vita ad un grande vino dove vengano esaltati i caratteri del territorio e del vitigno.
Le Triple “A” sono il protocollo di Velier che ha permesso dal punto di vista oggettivo di separare il vino dalle bevande che per legge possono comunque fregiarsi di questo nome, e con l’esperienza e la degustazione di selezionare tra i Vini quelli che rappresentano meglio il terroir da cui provengono. I vini Triple “A” sono dissetanti, producono convivialità̀, sono l’espressione suprema del savoir faire umano e simbolo tangibile delle forze d’amore che, partendo da un gesto agricolo positivo, arrivano a chiudere in una bottiglia il soffio del vento, la luce del sole, il respiro della terra, le migliaia, milioni di sentimenti e gesti che sono avvenuti in quel vigneto… E che, versata nel bicchiere, fa schioccare la lingua e brillare la pupilla.

I vini delle tappe di domenica 26 aprile

1ª tappa: Tenuta Fornace, Bullicine – Öosteria al Balcone
Il Bullicine Frizzante di Tenuta Fornace è un vino bianco frizzante ottenuto da metodo ancestrale. Goloso e rinfrescante, al palato si fronteggiano sapidità e tratti aromatici per una bollicina di elevatissimo potenziale di beva.
QUANDO: Sotto l’ombrellone e durante i vostri pic nic, il Bullicine Frizzante è una bottiglia da condividere con gli amici di tutti i giorni. Punto di forza: la versatilità, adatto a ogni ora e ogni situazione. Punto di debolezza: finisce in fretta, meglio avere una seconda bottiglia a portata di mano.

2ª tappa: Possa, U Giancu – La Compagnia del 28 Erbe
U Giancu di Possa è un vino bianco fresco, sapido e di e grande beva. Un vero e proprio campione di versatilità e ottimo compagno della tavola, si distingue per agilità e franchezza, finendo snello e pulito, com’era cominciato.
QUANDO: U Giancu è un vino spensierato, da assaporare in una giornata di sole con un cartoccio di acciughe fritte in mano. Guai a metterci il limone, ci penserà il vino a darvi quelle sfumature citriche per una perfetta liaison. Attenzione ai calici, sono come le acciughe: uno tira l’altro.

3ª tappa – Montanar, Santdrigo – DallOrso Publichouse
Il Bianco Santdrigo di Denis Montanar è un vino bianco succoso e di grande luminosità. Ricco, scorrevole, beverino, travolgente e molto fresco e dall’animo tropicale. Si può definire un vero e proprio inno al Friuli e al suo vitigno principe: il friulano!
QUANDO: Il Bianco Santdrigo è uno di quei vini che ti aiuta a stuzzicare qua e là prima di cena. Insieme ad una giardiniera, a qualche oliva e a un pezzo di formaggio fresco a latte crudo si creerà il preludio perfetto per una cena che non vi dimenticherete facilmente.

4ª tappa: Ribolla, Slavcek – Kowalski
La Ribolla di Slavcek è un vino bianco macerato fresco, dissetante e intenso. Ricco ed avvolgente, entra in bocca impetuoso mostrando tutto il suo vigore, ma mantenendo una grande eleganza e finezza. Dal finale lungo e compiuto.
QUANDO: La Ribolla è un vino impetuoso e travolgente, capace di essere allo stesso tempo protagonista unico della vostra serata oppure compagno del cibo. Per una cena a base di zuppa di pesce in bianco possibilmente in coppia con la Ribolla Riserva.

5ª tappa: Podere Le Ripi, Cappuccetto Rosa – Ai Troeggi
Il Cappuccetto Rosa di Podere Le Ripi è un vino rosato figlio di una intera vigna. Dinamico e divertente, dal naso profumato e invitante che richiama una fioritura primaverile, e grazie al sorso elegante, preciso e dinamico, dalla beva pressoché infinita!
QUANDO: Quando la primavera bussa alle porte è tempo di preparare uno zaino con all’interno tutto il necessario per un picnic. Arrivati in cima alla collina, stappate una bottiglia di Cappuccetto Rosa di Podere Le Ripi con gli amici, mentre vi godete il panorama con i piedi nudi nell’erba verde. E se i fiori intorno a voi ancora tardano a sbocciare, tuffate il naso nel calice.

6ª tappa: Nadia Curto, Dolcetto – Cantine Camilla
Il Dolcetto d’Alba di Nadia Curto è un vino rosso franco, genuino e di grande versatilità. Rinfrescante e fruttato, un vino tutto-beva che parla la lingua della più fedele tradizione piemontese: il calice quotidiano che non può mancare sulle tavole più sincere di tutta la Langa.
QUANDO: Quando una sera di fine estate, andate insieme la vostra dolce metà a guardare il tramonto sulla cima di una collina alle spalle della città, portate con voi due strisce di focaccia, un pezzo di toma stagionata e una bottiglia di Dolcetto d’Alba. Scoprirete che spesso la felicità è più a portata di mano di quanto si possa pensare.

7ª tappa: Calafata, Scapigliato – Maninvino da TazzePazze
Lo Scapigliato della Cooperativa Agricola Sociale Calafata è un vino rosso leggero, profumato e delicato, dalla bassa gradazione alcolica e dall’alto tasso di bevibilità. Un vino molto versatile, capace di accontentare tutti e con un unico difetto: finisce. Scapigliato di nome e di fatto.
QUANDO: Come recita l’etichetta, lo Scapigliato è il perfetto “vino da merenda”, servito fresco nei caldi pomeriggi estivi, sotto le fronde di un albero. Da condividere tra amici con un aperitivo frugale a base di pane, salame e formaggi freschi o con un cacciucco alla livornese, per sfatare il mito che rosso e pesce non vanno d’accordo.

L’organizzatore: Rete Contatto Genova
Rete Contatto Genova è una rete d’impresa, luoghi, persone e progetti che collaborano per valorizzare il territorio attraverso iniziative condivise, attività di comunicazione e format esperienziali capaci di mettere in relazione cultura, socialità, enogastronomia e promozione urbana. La rete si distingue per un approccio orientato alla connessione tra soggetti diversi, favorendo sinergie tra imprese, operatori, professionisti e realtà locali con l’obiettivo di costruire una visione coordinata e contemporanea della città. In questo contesto, Genova e la Liguria vengono promosse non soltanto come destinazione, ma come ecosistema dinamico di esperienze, identità e competenze.
L’attività di Rete Contatto Genova si sviluppa attraverso la progettazione e la comunicazione di eventi, percorsi, iniziative e manifestazioni che incentivano la partecipazione, la scoperta del territorio e la valorizzazione delle eccellenze locali. La sua azione contribuisce a rafforzare il dialogo tra attori pubblici e privati, sostenendo una narrazione urbana basata su collaborazione, qualità e innovazione.
Un modello di rete territoriale capace di coniugare promozione, relazioni e sviluppo, generando occasioni concrete di visibilità, coinvolgimento e crescita per la città e per i soggetti che ne fanno parte. Con un linguaggio contemporaneo e coinvolgente, Contatto racconta una città viva, dinamica e sorprendente, dove enogastronomia, cultura, socialità ed eventi si intrecciano in un’unica esperienza. Ogni iniziativa diventa un’occasione per vivere Genova da una prospettiva diversa: più vicina, più vera, più partecipata.
La rete promuove collaborazioni tra realtà differenti, valorizza le eccellenze locali e costruisce format capaci di trasformare i luoghi in storie, gli appuntamenti in ricordi, la città in un’esperienza condivisa.
Rete Contatto Genova è relazione, identità, territorio. È la città che si incontra, si racconta e si mette in connessione.