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GENOVA DISOCCUPAZIONE GIOVANI 49%

Presentata ieri in città, nella prestigiosa sede della Facoltà di Ingegneria di Villa Cambiaso, la giornata conclusiva della seconda edizione di Voglio fare il Manager. Il progetto di Manageritalia, Federmanager e Università di Genova che da due anni vede decine di giovani laureandi della Citta e del territorio passare oltre cinque giorni in prestigiose aziende affiancando un dirigente per capire le logiche manageriali e del mondo del lavoro. Già 100 giovani e decine di aziende e manager coinvolti.

A fine anno parte la terza edizione.

Tutti soddisfatti e convinti di aver fatto un’esperienza unica i partecipanti alla seconda edizione e tanti, manager e studenti erano in sala. I giovani: «La cosa che mi ha colpito di più – ha detto Francesco Massoletti (studente di ingegneria meccanica) andato in Softeco Sismat – è stato partecipare a una riunione in cui ho potuto vedere in campo le abilità di un manager: prendere decisioni in poco tempo, flessibilità, sapere giostrare la discussione…». «Non immaginavo – ha detto Alessio Abrassi (studente di ingegneria meccanica, energia e aeronautica) andato in Carestream health Italia – che a Genova ci potesse essere una realtà così ben organizzata e worldwide. Rispecchia quello che è un’organizzazione per quanto ho imparato all’università»

I manager e le aziende: «In azienda abbiamo vissuto tutti  – ha detto Paolo Bandiera Direttore Affari Generali AISM – quest’esperienza con grande apertura, prima di tutto mentale, lasciando che i giovani entrare nel vivo della  realtà quotidiana ed esprimere senza riserve impressioni, giudizi, spunti e idde. Un’occasione di arricchimento e confronto tra prospettive e sensibilità diverse>>. «Per i giovani  – dice Enrico Belli, Senior Project Manager Fincantieri SpA – è stata un’inedita panoramica su ciò che viene fatto in azienda dal punto di vista gestionale/manageriale. Per noi la soddisfazione di esserci “resi utili” a questo importante e significativo progetto».

Come emerge dall’inedita elaborazione dei dati Istat 2014, ultimi disponibili per territorio, sulla disoccupazione regionale e provinciale, la Liguria ha un tasso di disoccupazione totale del 10,8% e dei giovani 15-24enni del 45% (13° posto nella classifica regionale), poi 33% i 15-29enni e 17% i 25-34, quelli che dovrebbero essere ormai inseriti appieno nel lavoro per cominciare a farsi una vita. I Neet (non studiano e non lavorano) sono il 21,6% della popolazione in quella fascia d’età. Genova è messa poco meglio a livello di disoccupazione totale 10,1%, ma peggio per i giovani 15-24enni 48,6% (73° posto nella classifica provinciale), i 15-29enni 34,1% e i 25-34enni 16,9%.

<<La Regione – ha detto l’Assessore all’Istruzione nel suo intervento – deve sostenere e alimentare il patrimonio umano del territorio. Garanzia Giovani è molto utile, ma, progettata per un’economia in crescita, nasce in un’economia in calo, con tutte le problematiche che ne conseguono. Essenziale è avvicinare scuola e lavoro, come fa  il progetto Voglio fare il Manager. Dobbiamo anticipare questi percorsi già nella scuola secondaria e poter contare sempre più su aziende e manager>>.

<<La disoccupazione – ha detto Carlo Ghio, presidente Manageritalia Genova – è un problema serio per tutti gli italiani, il liguri e i genovesi, anche molti manager ne soffrono. Ma quella giovanile a questi livelli ci spinge a insistere nell’offrire la nostra esperienza di manager per dare loro una mano. Farli entrare nel mondo del lavoro e non farli scappare è indispensabile per garantire al territorio nuova linfa indispensabile per tornare a crescere tutti. Certo poi bisogna che le nostre aziende si dotino di più managerialità>>

<<La sinergia tra manager  e università – ha detto Marco Giovine, delegato del Rettore Università Genova – è uno strumento ancor più importante per uscire dai momenti di crisi. Dobbiamo lavorare insieme e scommettere in nuovi progetti come questo per innovare. Per il futuro dobbiamo far conoscere maggiormente l’esistenza e il successo di questo progetto, perché tanti ne possano fruire e si avvii una sana emulazione>>.

<<Ci portiamo a casa – ha detto Paolo Filauro, Presidente Federmanager ASDAI Liguria – una generale e ampia soddisfazione da parte di tutti per le esperienze fatte. Questo deve rafforzare il legame tra Università e mondo del lavoro per contribuire a rendere più solido il tessuto industriale della Città e della Liguria>>.

L’incontro si è chiuso rimandando a fine 2015, inizio 2016, per l’avvio della terza edizione di Voglio fare il Manager. Tutti hanno ribadito, che quest’esperienza virtuosa deve ampliare la sua portata e spingere a svilupparne tante altre.

MANAGERITALIA Genova (www.manageritalia.it) – (Associazione Ligure dirigenti, quadri e professional del commercio, trasporti, turismo, servizi, terziario avanzato) associa circa 1.500 manager (tra cui 700 dirigenti, 100 quadri e 150 professional) ai quali fornisce una vasta gamma di servizi, di derivazione contrattuale e non, quanto mai validi ed evoluti: formazione, consulenze professionali, sistemi assicurativi e di previdenza integrativa, assistenza sanitaria ai manager e alla famiglia, iniziative per la cultura e il tempo libero.

L’Associazione Ligure, insieme ad altre 12 Associazioni dislocate sull’intero territorio nazionale, fa capo a MANAGERITALIA (Federazione nazionale dirigenti, quadri e professional del terziario) la Federazione nazionale che rappresenta a livello contrattuale i dirigenti del commercio,  trasporti,  turismo,  servizi e terziario avanzato. La crescita  dei suoi associati è avvenuta in parallelo con lo sviluppo del terziario in Italia negli ultimi 30 anni.

Oggi MANAGERITALIA significa in Italia oltre 35.000 manager: 23.000 dirigenti in attività che lavorano in 9.000 aziende, oltre a 7.000 dirigenti pensionati. Dal 2001 ha avviato forme di apertura e aggregazione verso i quadri e professional. In pochi anni se ne sono associati 5.000, dando valore e concretezza al processo di naturale evoluzione e ampliamento della rappresentanza. Le donne manager sono il 15% dei dirigenti in attività.