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Genova: domenica 20 settembre alle 11 con “The Letter/Ombre malesi” al cinema Sivori parte la rassegna “Eterna illusione”

cinema Sivori
The Letter/Ombre malesi

Genova – La Golden Age di Hollywood. Bette Davis, Olivia De Havilland, Carole Lombard, Marlene Dietrich, Gary Cooper, David Niven, Henry Fonda, Cary Grant, Montgomery Clift. Grandi attori diretti da grandi registi: Ernst Lubitsch, William Wyler, Frank Capra, David Lean, tra gli altri. Sono tutti protagonisti dell’”Eterna illusione”, la rassegna di classici che dal 20 settembre al 20 dicembre, ogni domenica alle ore 11, sono proiettati al cinema Sivori di Genova (salita S. Caterina 54 r., tel. 010 583261 o 010 5532054) in lingua originale con i sottotitoli italiani, preceduti da presentazioni organizzate in collaborazione con il Gruppo Ligure Critici Cinematografici SNCCI. La rassegna è prodotta da Centro Culturale Carignano in collaborazione con Circuito Genova, con il sostegno del Comune di Genova.

Biglietto: 9 euro intero; 7.50 abbonati Circuito, inclusi te o caffè e uno snack di benvenuto. Non sono validi gli abbonamenti.

“L’eterna illusione” prende il via domenica 20 settembre 2026 alle ore 11 al cinema Sivori, con la proiezione del film “The Letter” (“Ombre malesi”) di William Wyler, con Bette Davis, Herbert Marshall, James Stephenson far i protagonisti. La proiezione, in lingua originale con i sottotitoli italiani, è introdotta da Anna Parodi del Gruppo Ligure Critici Cinematografici SNCCI. In Malesia, Leslie (Bette Davis), sposata al dolce proprietario di piantagioni Robert Crosbie (Herbert Marshall), uccide un uomo accusandolo di averla aggredita durante l’assenza del marito. In attesa del processo, l’avvocato che la segue (James Stephenson) scopre di una relazione tra la donna e l’assassinato, “colpevole” di aver sposato una misteriosa indigena (Gale Sondergaard). “The Letter” è un pilastro del genere noir, ispirato all’omonimo racconto – poi pièce teatrale – di William Somerseth Maughan, più volte portato sullo schermo, a sua volta derivato da un fatto di cronaca nera avvenuto a Kuala Lumpur nel 1911 (il caso di Ethel Proudlock). Due, fra gli altri, gli straordinari motivi di grandezza di un capolavoro di tensione geometrica e psicologica, un’opera unica per torbido esotismo e rarefatta tensione: da un lato William Wyler, che sfodera una grinta invidiabile attraverso una regia costruita sulle dissolvenze e giochi d’ombre (da manuale la panoramica iniziale sul trastullarsi degli schiavi della piantagione), dall’altro il magnetico carisma di Bette Davis e dei suoi occhi ardenti e manipolatori. Le fanno eco, con risultati eccellenti, Herbert Marshall e James Stephenson. L’altra, memorabile presenza, è quella di Gale Sondergaard, il cui fascino sinistro è esaltato da una serie di primi piani. Un umido racconto di colpa e abnegazione che Wyler tiene in pugno con navigato mestiere, immergendolo in un formalismo impeccabile. Eccezionale bianconero contrastato di Tony Gaudio e musiche di Max Steiner.

Nel racconto originale di Maugham, la protagonista Leslie veniva assolta e rimaneva impunita. Il severo Codice Hays cinematografico, tuttavia, stabiliva perentoriamente che il crimine non dovesse mai pagare e che i colpevoli dovessero subire sanzioni morali o legali nei film. Il regista William Wyler dovette quindi inventare un finale completamente inedito: Leslie viene attirata all’esterno e pugnalata a morte dalla vedova di Hammond per consumare la vendetta. Una curiosità: nonostante Bette David e William Wyler avessero una forte intesa professionale e sentimentale, litigarono furiosamente per la celebre battuta finale. Bette Davis si rifiutava di dire “Con tutto il cuore, amo ancora l’uomo che ho ucciso” guardando il marito negli occhi, ritenendolo un comportamento innaturale. Lasciò persino il set per un giorno, ma alla fine Wyler la convinse a girarla come voleva lui.

“L’eterna illusione” prosegue con “The Private Lives of Elizabeth and Essex” – “Il conte di Essex” (27 settembre), “Forbidden” – “Proibito” (4 ottobre), “Jezebel” – “La figlia del vento” (11 ottobre), “Love Affair” – “Un grande amore” (18 ottobre), l’inedito in Italia “Swing High, Swing Low” (25 ottobre), “Hold Back the Dawn” – “La porta d’oro” (1° novembre), “Penny Serenade” – “Ho sognato un angelo” (8 novembre), “The Heiress” – “L’ereditiera” (22 novembre), “Dodsworth” – “Infedeltà” (29 novembre), “Design for Living” – “Partita a quattro” (6 dicembre), “Angel” – “Angelo” (13 dicembre). “Arise, my Love” – “Arrivederci in Francia” (20 dicembre).

Tutta l’attività di Circuito è sostenuta dal main sponsor: BPER: Banca, che promuove la cultura e le imprese liguri, in una sfida che unisce tradizione e innovazione.

www.circuitocinemagenova.com