Genova – Una sfida magistrale far due grandi star del cinema: Bette Davis ed Errol Flynn. Sono i protagonisti del film “The Private Lives of Elizabeth and Essex/Il conte di Essex” di Michael Curtiz, il secondo appuntamento della rassegna “L’eterna illusione”. Per rivedere sul grande schermo un grande classico dell’età d’oro di Hollywood, l’appuntamento è domenica 27 settembre 2026, ore 11, al cinema Sivori (salita S. Caterina 54 r., Genova, tel. 010 583261 o 010 5532054). Sarà proiettato in lingua originale con i sottotitoli italiani e presentato da Barbara Zorzoli del Gruppo Ligure Critici Cinematografici SNCII. La rassegna è prodotta da Centro Culturale Carignano in collaborazione con Circuito Genova, con il sostegno del Comune di Genova. Biglietto: 9 euro intero; 7.50 abbonati Circuito, inclusa piccola colazione di benvenuto. Non sono validi gli abbonamenti.
Uscito nel 1939, “The Private Lives of Elizabeth and Essex” è incorniciato da uno sfarzoso Technicolor e dai costumi monumentali che rievocano l’epoca Tudor. Basato sull’opera teatrale “Elizabeth the Queen” di Maxwell Anderson, descrive il profondo e tormentato legame tra la regina Elisabetta I d’Inghilterra e il carismatico condottiero Robert Devereux, conte di Essex. Li unisce il cuore, ma li divide la brama di potere. Essex torna vittorioso da una campagna militare ed è l’idolo del popolo. Per questo la sovrana teme possa ambire al trono. Quando le manipolazioni di corte e l’orgoglio spingono il Conte a guidare una fazione ribelle a Londra, Elisabetta si trova dinanzi al tragico e straziante bivio tra il cuore di donna e la ragion di Stato della corona.
Inizialmente il film doveva intitolarsi semplicemente “The Knight and the Lady”. Bette Davis protestò energicamente, ritenendo che mettesse in secondo piano la figura storica della Regina a favore del cavaliere. Essendo una delle star di punta della Warner, ottenne la modifica nel definitivo “The Private Lives of Elizabeth and Essex”. La Davis non apprezzava Flynn, a cui avrebbe preferito Laurence Olivier. Per ripicca, pare che nella celebre scena in cui Elisabetta schiaffeggia Essex davanti alla corte, la Davis colpì Flynn con estrema violenza, sfruttando i pesanti anelli di scena. Flynn incassò il colpo senza battere ciglio, guadagnandosi il rispetto della troupe. Un’altra curiosità è che per interpretare l’anziana sovrana (che nella realtà storica aveva superato i sessant’anni, mentre l’attrice ne aveva solo trentuno), Bette Davis accettò di farsi rasare l’attaccatura dei capelli di ben cinque centimetri e di farsi schiarire completamente le sopracciglia per applicare il pesante trucco bianco ceroso tipico dell’epoca elisabettiana.
“L’eterna illusione” prosegue con “Forbidden” – “Proibito” (4 ottobre), “Jezebel” – “La figlia del vento” (11 ottobre), “Love Affair” – “Un grande amore” (18 ottobre), l’inedito in Italia “Swing High, Swing Low” (25 ottobre), “Hold Back the Dawn” – “La porta d’oro” (1° novembre), “Penny Serenade” – “Ho sognato un angelo” (8 novembre), “The Heiress” – “L’ereditiera” (22 novembre), “Dodsworth” – “Infedeltà” (29 novembre), “Design for Living” – “Partita a quattro” (6 dicembre), “Angel” – “Angelo” (13 dicembre). “Arise, my Love” – “Arrivederci in Francia” (20 dicembre).
Tutta l’attività di Circuito è sostenuta dal main sponsor: BPER: Banca, che promuove la cultura e le imprese liguri, in una sfida che unisce tradizione e innovazione.
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