GENOVA – Due spettacoli in scena sono il prossimo appuntamento del XXI Festival dell’Eccellenza al Femminile, fondato e diretto da Consuelo Barilari. Domenica 26 ottobre 2025, alle ore 16 nella Sala Mercato del Teatro Nazionale di Genova (via del Monastero) è in programma “Il diario di Irene Bernasconi” di e con Laura Nardi, che con l’aiuto delle marionette racconta la storia vera, sconosciuta e straordinaria, della maestra montessoriana nata a Chiasso in una famiglia agiata e attiva fra i bambini vestiti di stracci dell’Agro Romano all’inizio del Novecento. Subito dopo, alle ore 19.30, nell’attiguo Teatro Modena (piazza Modena 3) si potrà vedere e gustare “Teatro naturale? Io, il cous cous e Albert Camus” del Teatro delle Ariette, di e con Paola Berselli e Stefano Pasquini, in scena insieme a Maurizio Ferraresi, che uniscono parole e cibo cucinando in scena il couscous da dividere con gli spettatori (posti limitati). Il Festival dell’Eccellenza al Femminile è prodotto da Schegge di Mediterraneo e realizzato in collaborazione con il Teatro Nazionale di Genova. Biglietti: 18 euro intero; 14 euro ridotto over 65; 12 euro ridotto under 30 e associazioni femminile accreditate. Biglietteria al Teatro Ivo Chiesa, al Teatro Duse e al Teatro Modena. Biglietteria telefonica 010 5342400. Biglietteria on line biglietti.teatronazionalegenova.it. Aggiornamenti su www.eccellenzalfemminile.it
“Il diario di Irene Bernasconi” è uno spettacolo tratto dal diario omonimo, pubblicato all’interno del libro “I granci della marana. Irene Bernasconi e la Casa dei Bambini di Palidoro” a cura di Elio Di Michele, autore insieme a Lorenzo Cantatore, Ezio Di Genesio Pagliuca, Hilda Girardet, Marta Mattiuzzo, Nina Quarenghi, Laura Rossin, Egildo Spada e Marcello Teodonio (Edizione Il Formichiere).
Il testo racconta le vicende di Irene Bernasconi, figlia di una famiglia benestante, che nel 1915 fu chiamata dal Comitato delle Scuole dei contadini per l’Agro romano e le Paludi Pontine, a dirigere a Palidoro la “Casa dei bambini secondo il Metodo Montessori”, una delle prime scuole rurali di cui si ha testimonianza. A soli 29 anni e in un’Italia appena entrata nel conflitto mondiale, Irene, “spinta da un sentimento umanitario” accetta l’invito, lascia il Canton Ticino e la famiglia cara per fare scuola “in un posto dove non voleva andare nessuno”.
Nello spettacolo, l’attrice e regista Laura Nardi, con l’ausilio di venti marionette, ripercorre l’anno che Irene trascorse con i suoi piccoli scolari. Un incontro struggente tra due culture, tra una giovane donna e il suo fiero impegno civile e la bellezza di una cultura contadina antica e sottovalutata. Una storia straordinaria, vera e sconosciuta, un esempio di lotta e di speranza. Laura Nardi, laureata all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico, è attrice, formatrice e regista.
In “Teatro Naturale? Io, il cous cous e Albert Camus” si intrecciano e si confondono il passato e il presente: il passato della storia raccontata e il presente dello spettacolo, durante il quale Paola Berselli e Stefano Pasquini del Teatro delle Ariette preparano il cous cous da gustare insieme agli spettatori. L’elemento autobiografico è dichiarato nel titolo. A spiegare come il piatto magheribino e lo scrittore franco algerino si saldino all’io, è lo stesso Pasquini: «Abbiamo deciso -spiega – di fare questo spettacolo per parlare dell’oggi. E per parlare dell’oggi abbiamo pensato di raccontare una storia di molti anni fa, quando avevo 17 anni. È la storia di una piccola odissea personale fatta di incontri, di scoperte, di sconfitte e di viaggi, da Bologna alla Francia e dalla Francia al Mediterraneo, alla Spagna, all’Algeria. È la storia di formazione di un giovane diciassettenne che, seguendo l’amore, arriva in Francia dove è accolto da una famiglia di spagnoli, fuggiti in Algeria alla fine della Guerra Civile e arrivati in Francia per sfuggire alla Guerra di Indipendenza algerina. I pochi mesi dell’estate 1978 mi hanno fanno incontrare in un lampo 50 anni di cultura e di storia del Mediterraneo, mescolando l’Italia degli anni di piombo, alla Spagna della Guerra Civile e poi della dittatura di Franco, all’Algeria colonia francese e poi in guerra per l’indipendenza. L’incontro con l’amore mi ha aperto le strade della conoscenza, mi ha fatto mangiare per la prima volta il couscous e mi ha fatto scoprire “Lo straniero” di Albert Camus, un libro che mi ha cambiato la vita e mi ha messo di fronte all’eterno conflitto tra uomo naturale e uomo sociale».
Il XXI Festival dell’Eccellenza al Femminile è prodotto da Schegge di Mediterraneo con il sostegno di Ministero della Cultura, Fondazione Compagnia di San Paolo, Regione Liguria, Comune di Genova, con il patrocinio di Senato della Repubblica, Città Metropolitana di Genova, Rai Liguria, Coni. Fra i partner figurano Palazzo Ducale Genova, Museo Biblioteca dell’Attore, Università di Torino, Biblioteca Berio, Udi – Unione Donne in Italia, Lilith, Libera







