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Genova, Festival dell’Eccellenza al Femminile: il 16 e 17 ottobre “La moglie perfetta” ed “Esagerate!” alla Sala Mercato

Festival dell'Eccellenza al Femminile
La moglie perfetta - Giulia Trippetta

GENOVA – Dopo l’apertura con l’Age Pride, il XXI Festival dell’Eccellenza al Femminile prosegue con due spettacoli comici che si inseriscono nel ricco filone della nuova drammaturgia femminile. Sono entrambi in scena alla Sala Mercato del Teatro Nazionale di Genova, istituzione con la cui collaborazione il festival diretto da Consuelo Barilari viene organizzato da Schegge di Mediterraneo. Giovedì 16 ottobre 2025, alle ore 19.30, è in programma “La moglie perfetta” con Giulia Trippetta, anche drammaturga e regista di un decalogo tragicomico, pungente e non del tutto superato, che elenca galateo e comportamenti da seguire per incarnare il sogno di ogni marito. Venerdì 17 ottobre, alle ore 20.30, il festival prosegue con “Esagerate! Più che un aggettivo un’esortazione” di e con Cinzia Spanò, una produzione Effimera che descrive ingiustizie e disparità di cui è vittima la donna, con l’esortazione a prendere alla lettera il commento che spesso viene rivolto a chi se ne lamenta: “Esagerata!”. Per concludere: “Esagerate di tutto il mondo unitevi!”. Cinzia Spanò è presidente di Amleta, un’associazione di promozione sociale impegnata a contrastare la disparità e la violenza di genere nel mondo dello spettacolo.

Biglietti per gli spettacoli: 18 euro intero; 14 euro ridotto over 65; 12 euro ridotto under 30 e associazioni femminile accreditate. Biglietteria al Teatro Ivo Chiesa, al Teatro Duse e al Teatro Modena. Biglietteria telefonica 010 5342400. Biglietteria on line biglietti.teatronazionalegenova.it. Aggiornamenti su www.eccellenzalfemminile.it

“La moglie perfetta” di e con Giulia Trippetta parte da un decalogo distribuito in Spagna tra il 1937 e il 1957 dalla Sezione Femminile Franchista. Un opuscolo di poche pagine che con semplici regole e simpatici fumetti spiega come una donna dovrebbe comportarsi per incarnare la moglie perfetta. Così recita il frontespizio: “Una guida alla buona sposa. 11 regole per fare felice tuo marito. Sii la moglie che ha sempre sognato”. In scena ci sono una lavagna, una sedia di scuola, una donna in abiti anni ’50. Giulia Trippetta racconta la storia di una ragazza giovane e ottimista, in un mondo vecchio come un cartello pubblicitario sbiadito, che diventa la docente di un singolare corso di comportamento e buone maniere, rivolto alle sole donne, per prepararsi al matrimonio. Chi è questa donna? Crede davvero alle regole che impartisce e può ancora parlare alle donne di oggi? «Superati i 30 anni – scrive Giulia Trippetta – mi sono trovata a pormi domande sulla carriera e la famiglia, sui figli, chiedendomi se dovessi rinunciare a un aspetto della mia vita. La mia generazione è piena di donne in gamba che hanno studiato, raggiunto posizioni lavorative di prestigio, ma che non si sentono totalmente libere di poter diventare davvero quello che sono, perché la vita privata può implicare altre grandi rinunce. Dovremmo parlare di paura, istinto, incertezza, per non finire intrappolate dentro una fotografia bidimensionale a tinte pastello, tenendo conto delle responsabilità naturali della donna, che sono reali e tangibili».

“Esagerate! Più un aggettivo che un’esortazione” è lo spettacolo di e con Cinzia Spanò, che lo presenta così: «Ogni donna si è sentita dare almeno una volta nella vita dell’esagerata, quando ha provato a evidenziare disparità e discriminazioni. Questa parola, usata evidentemente per smussare il potenziale di protesta, ingabbia, limita, zittisce. Occorre però tenere in considerazione che nella storia delle donne le più grandi conquiste sono state realizzate da donne esagerate. Quindi: “Esagerate di tutto il mondo unitevi!”. Se vi sentite insicure sul vostro livello di esagerazione, non preoccupatevi. Ne avete licenza». Perché l’Italia è agli ultimi posti in Europa per le pari opportunità. Perché abbiamo i tassi più bassi di occupazione femminile. Perché non esistono farmaci dosati sulle caratteristiche morfologiche delle donne, che sono diverse da quelle degli uomini. Perché il lavoro delle donne viene pagato meno di quello degli uomini. Perché a casa iniziano un altro lavoro, non riconosciuto e non retribuito, sul quale si regge il welfare di questo Paese. Perché nei tribunali alle donne vittime di stupro vengono rivolte domande umilianti e medievali. Perché ci sono malattie che riguardano il 15% della popolazione femminile italiana, che non vengono studiate perché sono solo femminili. Perché tutto questo può e deve finire. “Esagerate” è uno stand up comedy che ribalta il mondo al maschile con precisione e ironia, per vincere lo scudetto delle pari opportunità.

Il XXI Festival dell’Eccellenza al Femminile è prodotto da Schegge di Mediterraneo con il sostegno di Ministero della Cultura, Fondazione Compagnia di San Paolo, Regione Liguria, Comune di Genova, con il patrocinio di Senato della Repubblica, Città Metropolitana di Genova, Rai Liguria, Coni. Fra i partner figurano Palazzo Ducale Genova, Museo Biblioteca dell’Attore, Università di Torino, Biblioteca Berio, Udi – Unione Donne in Italia, Lilith, Libera