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Genova, Festival dell’Eccellenza al Femminile: spettacoli “Love love love” e “Mamme a metà” il 10 dicembre

Festival dell'Eccellenza al Femminile
LOVE LOVE LOVE Giorgia Fasce (Foto Federico D'Onofrio)

GENOVA – Un’indagine sull’amore romantico che coinvolge gli spettatori e una storia che affronta un tema delicato come l’elaborazione del lutto che segue un aborto spontaneo. Sono i prossimi spettacoli del XXI Festival dell’Eccellenza al Femminile, fondato e diretto da Consuelo Barilari, in programma mercoledì 10 dicembre 2025 alla Sala Mercato del Teatro Nazionale di Genova: “LOVE LOVE LOVE” in scena alle ore 19.30 e “Mamme a metà” in scena alle ore 21. Fanno entrambi parte di “Rabdomanti”, il filone del festival dedicato alla nuova drammaturgia.

“LOVE LOVE LOVE” è un manifesto di una generazione frammentata, frutto di una scrittura collettiva. Prodotto da Matrice Teatro, è diretto da Alberto Camanni e interpretato da Matteo Dagnino, Giorgia Fasce e Claudia Perossini, tutti under 30. Prevede un quadro interattivo in cui gli attori rompono la quarta parete e si rivolgono direttamente al pubblico. Al centro, le storie di ragazze e ragazzi di oggi, cresciuti in una società occidentale, privilegiata, ma non per questo esenti da conflitti, smarrimenti, tensioni interiori. Con leggerezza e cinismo, lo spettacolo mette in tensione l’ideale romantico – addomesticato, impacchettato, pubblicizzato – e l’esperienza viva e a volte caotica di chi tenta, nonostante tutto, di stare con l’altro. Ogni storia portata dai performer è un modo per confrontandosi con dubbi, aspettative, incoerenze della nostra contemporaneità. Emergono così il senso di solitudine, la volontà di cambiamento e la paralisi esistenziale davanti ad esso, la ricerca di indipendenza a cui fa da contraltare il desiderio di una stabilità. La generazione che raccontiamo forse si sta muovendo in un campo ancora inesplorato, dove le modalità trasmesse dalle generazioni precedenti non sembrano più valide, e quelle nuove non sono ancora ben definite. In ognuna di queste storie, quindi, risuonano domande che non cercano risposte definitive, ma che rivelano il bisogno urgente di cercare insieme soluzioni possibili.
Lo spettacolo si struttura in una serie di episodi autoconclusivi, una decina di quadri affidati a drammaturghe e drammaturghi diversi. Ogni quadro è una voce unica, un frammento che restituisce la pluralità dei linguaggi, degli stili, delle esperienze, dando vita a un insieme eterogeneo che riflette la complessità della generazione di cui parliamo, che non ha un solo modo di raccontarsi né una sola verità da offrire.

Festival dell'Eccellenza al Femminile
Mamme a metà

“Mamme a metà” di Silvia Nanni, con Elena Miranda e Lisa Santanelli, dirette da Gabriele Giaffreda, tocca un tema delicato di cui raramente si parla. Laura, protagonista del monologo, è seduta in un luogo non precisato, parlando a qualcuno che non vediamo né sentiamo. Il suo è inizialmente un fiume in piena di parole che sembra non portare a niente, fino a quando non trova il coraggio di confessare: ha appena avuto un aborto spontaneo. Il tema si allarga anche ad altre questioni correlate e per lo più taciute, come la difficoltà delle donne oltre i trentacinque anni, di riuscire a rimanere incinte; la scarsa informazione riguardo l’importante percentuale di rischio di aborto spontaneo e la mancanza di sostegno psicologico a coloro che lo subiscono, ritrovandosi proprio nello stesso reparto delle partorienti. Con delicatezza, rabbia, ma anche leggerezza, Laura ci parla di sé e della sua esperienza. Una sedia bianca, da ospedale. Una sedia da cattedra, perché Laura sarebbe un’insegnante. Lo sarebbe, ma non adesso, perché quello con cui fa i conti non si può insegnare, non c’è neppure una parola italiana che la definisca: Laura è semplicemente una donna che ha perso “qualcosa”, o meglio “qualcuno”. Su quella sedia Laura si accomoda e si scomoda, si apre, come spesso accade nella vita, con qualcuno che non conosce, o almeno non così bene. Tra ricordi, suoni, voci che rimbombano distorte nella sua testa, dà sfogo a ciò che ha vissuto, al suo piccolo grande calvario. L’elaborazione di un lutto di cui poco si parla, sottile, impalpabile ai più che osservano dall’esterno, eppure così presente, per sempre, perché quel “qualcuno” era letteralmente, fisicamente parte di lei.

Biglietti: 18 euro intero; 14 euro ridotto over 65; 12 euro ridotto under 30 e associazioni femminile accreditate. Biglietteria al Teatro Ivo Chiesa, al Teatro Duse e al Teatro Modena. Biglietteria telefonica 010 5342400. Biglietteria on line biglietti.teatronazionalegenova.it. Aggiornamenti su www.eccellenzalfemminile.it

Il XXI Festival dell’Eccellenza al Femminile è prodotto da Schegge di Mediterraneo con il sostegno di Ministero della Cultura, Fondazione Compagnia di San Paolo, Regione Liguria, Comune di Genova, con il patrocinio di Senato della Repubblica, Città Metropolitana di Genova, Rai Liguria, Coni. Fra i partner figurano Palazzo Ducale Genova, Museo Biblioteca dell’Attore, Università di Torino, Biblioteca Berio, Udi – Unione Donne in Italia, Lilith, Libera