Genova – Il V Festival Organistico Internazionale di Genova “Arte & Musica nelle chiese della Superba” si chiude al suono dell’organo monumentale della Chiesa di N.S. della Consolazione in via XX Settembre, nel pieno centro cittadino. Il concerto si tiene martedì 9 giugno 2026, alle ore 21. Alla consolle dello strumento opera di Giacomo Locatelli (1880) si esibisce l’organista Giulio Piovani, docente presso il Conservatorio “Luigi Canepa” di Sassari. Il programma è interamente dedicato a composizioni di Vincenzo Antonio Petrali (1830 – 1889), di cui Giulio Piovani ha inciso l’opera integrale per organo per l’etichetta Tactus. Petrali ebbe un legame particolarmente stretto con Genova. Fu lui, infatti, a collaudare il monumentale strumento meccanico a tre tastiere costruito nel 1880 da Giacomo Locatelli. In quegli anni, verso la fine dell’Ottocento, era in corso la cosiddetta riforma dell’organo, che mirava a superare le caratteristiche di impronta teatrale per orientare la scrittura verso modelli più formali e rigorosi. Lo strumento conservato nella Chiesa di N. S. della Consolazione può quindi essere considerato il primo organo riformato d’Italia e svolse un ruolo significativo nell’ispirare le successive composizioni di Petrali.
Il Festival Organistico Internazionale di Genova, nato nel 2022 con lo scopo di valorizzare il patrimonio organario della città, è promosso come di consueto dall’Associazione Culturale “Rapallo Musica” ETS, con la direzione artistica di Fabio Macera e Filippo Torre. L’edizione di quest’anno della manifestazione si avvale del sostegno economico del Ministero della Cultura e del Comune di Genova nell’ambito di “Genova città dei festival 2026” ed è realizzata in collaborazione con il Goethe-Institut Mailand, la Camera di Commercio di Genova e il Centro Latte Rapallo; si avvale inoltre del patrocinio di Regione Liguria e dell’Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici dell’Arcidiocesi di Genova e, per la terza volta consecutiva, dell’alto Patrocinio del Parlamento Europeo. L’ingresso è libero e gratuito.
BIOGRAFIE:
GIULIO PIOVANI
Giulio Piovani inizia giovanissimo gli studi musicali. Già laureato in Chimica presso l’università degli Studi di Pavia col massimo dei voti, nel 2005 consegue presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria il Diploma in Organo e Composizione Organistica con il massimo dei voti e la lode, nella classe di Giuseppe Gai. Ha frequentato corsi di specializzazione con Marie-Claire Alain, Ludger Lohmann, Roberto Antonello e Massimo Nosetti, docente con cui si è perfezionato presso il Conservatorio “F. Ghedini” di Cuneo, ottenendo il Diploma Accademico di Secondo Livello in Organo e Composizione Organistica con il massimo dei voti e la lode.
Ha ottenuto riconoscimenti in più concorsi nazionali ed internazionali, tra cui il 1° premio assoluto alla XII edizione (2007) del Concorso Nazionale “Città di Viterbo”, il 1° premio assoluto (2° premio non assegnato) alla VII edizione (2010) del Concorso Nazionale “San Guido d’Aquesana”, il 3° premio alla V edizione (2008) del Concorso Internazionale “Hermann-Schroeder-Preis”.
Nel 2010 è stato nominato Consulente Diocesano per la tutela del patrimonio organario per la Diocesi di Vigevano; dal 2011 è organista titolare della chiesa evangelica valdese di Milano. Ha inciso l’opera integrale per organo di Vincenzo Antonio Petrali (1830-1889) per l’etichetta Tactus in 6 CD + DVD, che ha ottenuto ampi consensi di critica (tra cui “5 diapason”), e l’opera integrale per organo di Felix Mendelssohn-Bartholdy (1809-1847) per l’etichetta Brilliant classic, in 3 CD, pure accolta più che favorevolmente dalla critica.
È titolare della cattedra di Organo presso il conservatorio “L. Canepa” di Sassari.
È membro della Charles Stanford Society, primo italiano a farne parte.
ORGANO GIACOMO LOCATELLI (1880) – CHIESA DI N.S. DELLA CONSOLAZIONE, GENOVA
Organo costruito da Giacomo Locatelli di Bergamo nel 1880, n° d’opus 48. Collocato in cantoria addossata alla parete absidale. Tre tastiere collocate “a finestra” di 61 tasti (Do1-Do6). Pedaliera concava di 27 pedali (Do1-Re3 reale). Registri azionati da manette con incastro, poste in due colonne a sinistra e due colonne a destra delle tastiere.
Registri a destra delle tastiere:
Organo Canto – III tastiera: Principale 8´; Ottava 4´; Corno da caccia 8´; Viola d’amore 4´; Voce Umana (dal DO 13); Corno Inglese 8´ (dal DO 13); Flutta 4´ (dal DO 13); Ottavino 2´ (dal DO 13); Flauto in duodecima 2´ 2/3 (dal DO 13). Pedale: Contrabbasso 16´; Ottava di contrabbasso 8´; Ottava 4´; Vuoto (predisposizione per Granquinta 10´ 2/3); Violone 8´; Contrabbasso stoppo 16´; Bombarda 16´; Trombone 8´; Clarone 4´; Unione II° al pedale. Grand’organo – II tastiera: Principale 16´ bassi; Principale 16´ soprani; Principale 8´ bassi; Principale 8´ soprani; Principale stoppo 8´ bassi; Principale II° 8´ soprani; Ottava 4´ bassi; Ottava 4´ soprani; Ottava seconda 4´ bassi e soprani; Duodecima; Quintadecima; Cinque file di ripieno (2´); Quattro file di Ripieno (1/2´); Tromba 8´ bassi; Tromba 8´ soprani; Viola di gamba bassi; Viola di gamba soprani; Cornetto 3 file bassi; Cornetto 3 file soprani.
Registri a sinistra delle tastiere:
Organo Espressivo – I tastiera: Principale stoppo 8´ bassi; Principale 8´ soprani; Ottava 4´ bassi; Ottava 4´ soprani; Quintadecima; Decimanona bassi; Decimanona soprani; Vigesima seconda; Vigesima sesta e nona; Unione I° pedale. Organo Espressivo – I tastiera: Fagotto 8´ bassi; Oboe 8´ soprani; Violoncello 8´ bassi; Violoncello 8´ soprani; Violino dolce 4´ bassi; Violino dolce 4´ soprani; Flauto polacco 8´ soprani; Flauto a zampogna 4´ soprani; Violetta 8´ soprani; Voci bianche 16´ soprani.
Divisione tra bassi e soprani ai tasti Si2-Do3. Pedaletti sopra la pedaliera per: Piano pedale; Ped-I; Ped-II; Unione II-I; Unione II-III; Terza Mano II; Terza Mano III; Timballo; Tremolo I. Staffa per Espressione II. Staffe laterali a sinistra: Combinazione libera alla lombarda, Tirapieno. Staffe laterali a destra: Combinazione libera alla lombarda, Tirapieno.
Lo strumento è stato restaurato nel 1974 dalla Ditta Mascioni e nel 2018 dalla ditta Fratelli Marin.







