Home Altro

Genova: l’Abbazia del Boschetto e Teatro Pubblico Ligure nei Rolli Days di primavera 2026

Abbazia del Boschetto
Chiostro Abbazia di S. Nicolò del Boschetto (Foto @Max Valle)

Genova – L’Abbazia del Boschetto ai Rolli Days di primavera 2026. Teatro Pubblico Ligure partecipa ai Rolli Days di primavera con lo spettacolo “Genova – Buenos Aires sola andata. Il viaggio della famiglia Bergoglio in Argentina”, scritto e interpretato da Massimo Minella, con Franco Piccolo alla fisarmonica. Sarà in scena sabato 28 marzo 2026 alle ore 16.30 e 17.30 all’Abbazia S. Nicolò del Boschetto (via del Boschetto 29, Genova Cornigliano, raggiungibile con la linea bus 63), un luogo ricco di storia che si inserisce nell’evento clou della vita culturale genovese, che si rinnova il 27, 28 e 29 marzo con un week end dedicato alla visita e alla scoperta dei luoghi d’arte cittadini. Organizzato dal Comune di Genova, nella primavera 2026 i Rolli si svolgono sotto l’egida del motto “Condividere è proteggere”, che si addice all’attività svolta dal direttore del Boschetto Marco Pirotta. Prenotazioni dal 12 marzo sul sito dei Rolli http://rollidays.happyticket.it/. Nei giorni 27, 28 e 29 marzo dalle ore 10 e alle 18 è possibile visitare l’Abbazia.

L’Abbazia del Boschetto, un complesso monumentale gestito dall’Opera Don Orione, si apre non solo come spazio ma per fare conoscere la sua dimensione umana ed emotiva, eredità mai estinta di una tradizione solidale che costituisce la sua ragione di esistere. Dal XIV secolo, per volere delle stesse famiglie aristocratiche genovesi che nei palazzi del centro città chiamavano Rubens e Van Dyck a impreziosire le loro dimore, l’Abbazia benedettina con stessa cura sin da allora accoglie pellegrini, viaggiatori e mercanti provenienti da tutta Europa. Teatro Pubblico Ligure ha contribuito alla sua valorizzazione realizzando spettacoli che hanno coinvolto la comunità degli ospiti, come “La città invisibile” (2022) in cui uomini e donne residenti al Boschetto hanno raccontato e poi letto in pubblico i propri pensieri, spettacolo inserito nel progetto “Pellegrinaggi metropolitani” del Comune di Genova. Sulla scia dello spettacolo è nato il film “Vite non calcolate” di Ermanno Cavazzoni e Sergio Maifredi. Inoltri gli ospiti sono stati i protagonisti della “Biblioteca Vivente”, iniziativa portata a Genova da Sergio Maifredi. Altri artisti si sono esibiti al Boschetto nei “Pellegrinaggi” di Teatro Pubblico Ligure, da Marcello Fera a Mario Incudine con Antonio Vasta, al Teatro Tascabile di Bergamo.

“Genova-Buenos Aires, sola andata” è una storia di mare, di quelle che ripercorrono sul filo della memoria le tappe più significative nella storia di un Paese. E se il Paese in questione è l’Italia allora il mare non può non esserne il protagonista. Il racconto è un invito a non dimenticare di quando anche gli italiani sono stati migranti in cerca di fortuna in terre lontane, desiderosi di riscatto, alla ricerca di una nuova occasione, in fuga dalla disperazione. Ognuno, dalla seconda metà dell’Ottocento fino alla prima metà del secolo successivo, aveva un motivo sufficiente per indurlo a lasciare l’Italia. Molti sono tornati, moltissimi hanno sfruttato quel viaggio verso “la Merica” soltanto nella tratta di andata. Come la famiglia Bergoglio (i nonni paterni e il padre di Papa Francesco) che da Asti raggiunse il porto di Genova e nel febbraio del 1929 si trasferì in Argentina, senza fare più ritorno. Una storia che diventa il paradigma di un Paese che cerca altrove il suo riscatto e che trova, spesso ma non sempre, risposte dall’Argentina. Un viaggio nella storia che ancora ci sorprende e ci spinge a indagare sul nostro passato, trovando chiavi di lettura utili a leggere anche il nostro futuro.

Dopo un lungo lavoro di ricerca sull’emigrazione dall’Europa verso le Americhe, il vicecaporedattore di “Repubblica Genova” Massimo Minella ha inseguito e raccontato in particolare la vicenda privata di una delle tante famiglie italiane che hanno compiuto l’impresa. Della famiglia Bergoglio impegnata come tante altre in un viaggio di sola andata, a tornare dalle terre alla fine del mondo sarà Jorge Mario Bergoglio, Papa Francesco. Francesco nacque il 17 dicembre 1936 a Buenos Aires, in Argentina. Minella ha raccolto la traccia del viaggio da Genova dei nonni piemontesi con il padre, e trovato la conferma di una partenza diventata eccellente un centinaio di anni dopo. Il lavoro ha dato origine all’omonimo libro “Genova- Buenos Aires sola andata” edito da De Ferrari e confluita nel film documentario “Il nostro Papa” di Marco Spagnoli e Tiziana Lupi.

Informazioni sul sito www.teatropubblicoligure.it