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Gente Comune

Convegno del Terzo Settore “Un goffo scivolone da parte degli organizzatori”. Questo il commento di Gente Comune su quanto accaduto in occasione dell’incontro promosso dal Forum del Terzo Settore venerdì 13 aprile presso il Circolo Ricreativo dell’Autorità Portuale di Genova.Ricordiamo i fatti: il Forum del Terzo Settore ha organizzato un dibattito sui servizi sociali e ha invitato quattro candidati sindaco sui tredici presenti ai nastri di partenza. Altri candidati, tra cui Giuseppe Viscardi, si sono comunque presentati e hanno domandato spiegazioni agli organizzatori per il mancato invito, chiedendo di sedere al tavolo dei relatori al pari dei quattro invitati. Secco il diniego del portavoce del Forum, Claudio Regazzoni, che – con toni accesi – ha relegato i candidati “autoconvocati” tra il pubblico, scatenando le loro legittime proteste culminate con l’abbandono della sala al termine del primo giro di interventi.“Ci chiediamo quale democrazia sia quella in cui un organismo dell’importanza del Forum del Terzo Settore – privato finchè si vuole, ma interlocutore di primo livello dei cittadini e delle istituzioni – intende dare voce alle proposte sociali di un numero selezionato di candidati sindaco anziché a tutti. Ci chiediamo anche con quale criterio in città si organizzino dibattiti più o meno pubblici e s’invitino sempre i soliti tre o quattro, come se esistesse una sorta di graduatoria “a prescindere”. Parlando di democrazia vogliamo anche commentare ciò che ha affermato L'europarlamentare del Pd Sergio Cofferati, invitando a non dare spazio alle piccole liste per non avere frammentazioni. Ci chiediamo a quale tipo di democrazia si stia riferendo e soprattutto ci chiediamo come possano le piccole liste (anche se noi non siamo tra queste) crescere se non si fanno conoscere”.Tornando al Forum del Terzo Settore Gente Comune afferma: “Regazzoni ha alzato toni e volumi in modo tutt’altro che pacifico e che certo non fa onore all’organismo che rappresenta, forse in preda all’ansia di dover correre sempre in soccorso di chi ha già dalla sua parte mezzi e organizzazione e sente di avere la vittoria in tasca…A poco vale la tesi secondo cui gli altri candidati avrebbero poi potuto parlare in coda al dibattito principale: è un’ulteriore modo di classificarli in due categorie”.Tra icandidati presenti Paolo Putti, Pierluigi Vinai ed Enrico Musso hanno espresso in modi diversi il loro disagio e la loro solidarietà ai colleghi esclusi dal tavolo e si sono resi disponibili ad accorciarsi i tempi di intervento per far partecipare anche chi non era stato invitato, ma gli organizzatori non hanno accettato. Al contrario il candidato Marco Doria non ha profferito parola e ha mostrato, come al solito, di voler fuggire il più possibile dai confronti con Giuseppe Viscardi.