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Ghost Tour, 31 Ottobre Piazza Matteotti Genova

Ghost tour
Ghost tour Genova

Il Ghost tour di sabato 31 ottobre 2026 si svolgerà a Genova in occasione dell’evento “ZENA Halloween”, il tradizionale appuntamento con passeggiate, anche guidate, e animazioni alla scoperta dei misteri del centro storico organizzato dal Comune di Genova, con la collaborazione del Circolo Culturale Amon e delle altre realtà associative coinvolte.

Il pubblico, con l’ausilio di una cartina, potrà orientarsi nel groviglio dei carruggi genovesi, trovare le piazze che saranno caratterizzate dall’animazione di figuranti in costume storico e/o altri artisti e animatori facenti parte della Rete Gruppi Storici, Teatrali e di danza della nostra Città e assistere alle simpatiche performance. Inoltre, abbiamo previsto un certo numero di guide e accompagnatori turistici abilitati ed esperti di leggende, che accompagneranno i partecipanti lungo il percorso.

COME PARTECIPARE AL GHOST TOUR N.B.: NON SI PRENOTA

– Ore 19.40: ritrovo presso Piazza Matteotti e distribuzione delle cartine.

– Ore 20.00: le guide saranno presenti in piazza, pronte ad accogliere i partecipanti che vorranno prender parte al tour.

– La partecipazione è gratuita e volontaria; i partecipanti verranno divisi tra le varie guide e accompagnatori disponibili, al fine di comporre gruppi numericamente omogenei.

Le cartine verranno distribuite gratuitamente fino ad esaurimento scorte. Le tappe del percorso non hanno un ordine prestabilito. Le performance presenti sulle varie tappe verranno ripetute dalle ore 20.00 alle ore 22.30.

Verso le ore 22.30: i tour coadiuvati dalle guide torneranno verso Piazza Matteotti, che sarà animata dall’intrattenimento musicale (DJ set) di Roby Rocca.

Si ricorda che l’attività proposta è gratuita, rivolta a tutti e che non occorre prenotare. Vi aspettiamo numerosi in Piazza Matteotti la sera di sabato 31 ottobre

Tappe:

Ghost Tour 31 Ottobre 2026

• La Strega e l’Ammiraglio

Nel porto di Genova, un ammiraglio offre l’elemosina a una misteriosa anziana, ricevendo in cambio un’inquietante profezia: durante il viaggio di ritorno, nelle acque del golfo di Piombino, una terribile tempesta a forma di arcolaio minaccerà la sua nave. Ma dietro la furia del vento si nasconde un oscuro segreto: quella tempesta sarebbe la sua stessa moglie, una potente strega decisa a trascinarlo negli abissi.

Calata Mandraccio – Porto Antico – Genova Dreams APS con Sala della Gorgone

• La triste storia di Giulio Cesare Vacchero

Nel cuore della Genova del Seicento si consuma una vicenda di congiure, tradimenti e vendette. Accusato di aver cospirato contro la Repubblica nel 1628, Giulio Cesare Vacchero viene condannato a morte e la sua casa rasa al suolo. Al suo posto, nell’attuale via del Campo, viene innalzata una colonna infame, destinata a tramandare nei secoli il ricordo della sua colpa e di una punizione senza perdono.

Piazza delle Scuole Pie – Associazione Culturale Cerchio Tres Lunas con Compagnia Teatro Ardito

• Charles Dickens, le memorie di Genova e un canto

Tra il 1844 e il 1845, Genova accoglie uno dei più grandi narratori dell’Ottocento: Charles Dickens. Affascinato dai suoi vicoli, dai palazzi e dalle atmosfere della Superba, lo scrittore trova nella città ispirazione per le sue opere, tra cui Le Campane, uno dei cinque racconti natalizi di cui fa parte “Canto di Natale” che vide la sua prima lettura pubblica proprio a Genova. Tra ricordi, suggestioni e racconti di fantasmi, rivive il legame tra Dickens e una Genova capace di trasformarsi in un palcoscenico letterario.

Galleria Giuseppe Siri (sottoportico Teatro Carlo Felice) – Ivaldo Castellani, Eliano Calamaro con Gruppo Storico Voltri

• Gian Luigi Fieschi e la sua triste storia

Dalle oscure acque del porto di Genova riemerge il fantasma di Gian Luigi Fieschi, protagonista della celebre congiura del 1547 contro Andrea Doria. Tradito dal destino e inghiottito dal mare, il nobile genovese torna a osservare la sua amata Superba con uno sguardo pungente e ironico. Secoli dopo, scoprirà con sorpresa che il nome dei suoi antichi nemici continua ancora a intrecciarsi con il destino della città.

Piazza dei Garibaldi – Francesco Pittaluga con Gruppo Storico Sextum

• Una strega chiamata Caterina

Nella Genova del Seicento, Piazza Banchi diventa teatro di una delle più inquietanti leggende cittadine. Qui, nel 1630, Caterina, detta la “Cagna Corsa”, sarebbe stata condannata al rogo per stregoneria. Si racconta che una pietra della piazza conservi ancora il calore delle fiamme e che le lancette dell’orologio -quando guasto- si fermino misteriosamente a mezzogiorno, l’ora in cui la strega avrebbe incontrato il suo tragico destino.

Piazza Banchi – Lucia Vita con Gruppo Storico Sestrese

• Le streghe di Loano

Sulle alture di Loano, tra i suggestivi Prati di Sant’Agostino, aree naturali dotate di fascino e singolare bellezza, si tramandano antiche storie di streghe e misteriosi rituali. Secondo la leggenda, proprio qui le megere davano sfrontato spettacolo, incuranti di quanti potessero osservarle, intonando inquietanti filastrocche prima di spiccare il volo nella notte. Un racconto sospeso tra magia e superstizione, che riporta in vita le credenze più misteriose della tradizione ligure.

Piazza Sarzano – Compagnia Shams, Ass.ne Liberamente APS diretta da Enrica Ricciardi

• La Leggenda del Venerabile Beda

Nell’antico borgo genovese di Fassolo si tramanda una sinistra leggenda legata al Venerabile Beda. Durante una terribile pestilenza, una potente famiglia promise fiori e preghiere in cambio della salvezza, ma non onorò il proprio voto. La peste tornò a reclamarne le vite e, da allora, le loro anime sarebbero condannate a sfilare in un corteo notturno. Attenzione, però: accettare un dono da quei misteriosi viandanti potrebbe costare molto caro.

Piazza San Matteo – Gruppo Storico I Gatteschi con Compagnia dei Viandanti

• Il fuciliere della Cava

Tra le ombre della Genova di fine Settecento, nella zona della Cava, un tempo luogo di esecuzioni capitali, si racconta di un incontro impossibile. Nella notte del 3 novembre 1797, un fuciliere di guardia vede avanzare una figura spettrale e le intima di fermarsi. «Altolà o sparo!» disse il soldato. Ma la risposta lo gela: «Non puoi uccidermi un’altra volta. Lo hai già fatto ieri!». Un’apparizione inquietante, sospesa tra memoria, colpa e vendetta.

Piazza Santa Maria in Passione – Compagnia D’Armi Flos Duellatorum

• Streghe e fantasmi nella notte di Ognissanti

Nella notte di Ognissanti, le ombre del passato tornano a popolare i vicoli di Genova, dando voce a storie e presenze dimenticate. Ma questa volta i ruoli si capovolgono: sono i defunti a riprendere vita, mentre i vivi diventano figure evanescenti, sospese in un tempo immobile. Un viaggio suggestivo tra memoria, mistero e realtà.

Piazzetta di S. Giovanni Il Vecchio – Associazione Culturale Teatro Armadillo APS

• Fâasa ò vea ch’a segge a stria, se a cantemmo in compagnia

Tra le ombre dell’Inquisizione e le antiche credenze popolari, la storia di Genova custodisce racconti di donne accusate di stregoneria, perseguitate e condannate al rogo. Ma accanto alle vicende più oscure sopravvive una tradizione fatta di ironia, musica e allegria. Tra canti e filastrocche, le streghe tornano protagoniste di un racconto che intreccia mistero e folklore genovese.

Chiostro di Sant’Andrea (Casa di Cristoforo Colombo) – Nuovo Gruppo Folcloristico Città di Genova

• La leggenda di Jack O’Lantern

Dalle antiche terre d’Irlanda arriva la leggenda di Jack O’Lantern, l’astuto uomo che riuscì a ingannare persino il Diavolo. Rifiutato dal Paradiso e dall’Inferno, fu condannato a vagare per l’eternità nell’oscurità, guidato soltanto da un tizzone ardente custodito in una rapa intagliata. Una luce misteriosa che attraversa i secoli, dando origine a uno dei simboli più celebri di Halloween: la zucca illuminata.

Piazza Fontane Marose (angolo S.S. Caterina) – Gruppo Storico Musicale Lo Clan con Gruppo Storico Corte Fieschi

• Il lamento della Banshee e il grido della Sbraggiura

Dalle nebbie d’Irlanda ai boschi della Val d’Aveto, antiche leggende raccontano di creature misteriose il cui grido risuona nella notte. La Banshee, spirito femminile della tradizione celtica, annuncia la morte con il suo lamento straziante. Nelle terre liguri, la temibile Sbraggiura terrorizza chi osa sfidare le anime dei defunti, con urla capaci, secondo la leggenda, di scoperchiare i tetti. Due figure lontane, unite da un richiamo inquietante che attraversa il confine tra il mondo dei vivi e quello dei morti.

Piazza de Marini – Gruppo Storico Feudo Polcevera con i Maestri Maurizio Borzone, Marco Galvagno e Claudio Biggio

Storia del Ghost Tour A Genova:
Ghost Tour Genovese da dal 1997, quasi 30 anni, per un divertimento fantasmatico

La nascita di Genova, così come quella di altre città, ha offerto spunti per miti e leggende…

Secondo una di queste, a fondare la città sarebbe stato un compagno di Enea, l’eroe scampato fortunosamente, portando con sé il padre Anchise ed il figlio Ascanio, alla drammatica distruzione di Troia.

Comunque, l’insediamento umano all’origine della città, è certamente antico e precedente all’età romana: componenti celtiche e mediterranee si mescolavano nelle caratteristiche di quei primi abitanti. Divenuta parte dell’impero romano e in seguito presidio dell’impero bizantino, viene conquistata nel 641 d.C. da Re Rotari dei longobardi e transitando per l’era Carolingia, raggiunge sul principio dell’anno mille una sua autonomia rispetto al Sacro Romano Impero.

In una terra dai fasti così antichi, sono fiorite nel corso dei secoli numerose leggende, che narrano le gesta di eroi intramontabili, cosi come storie e fantasticherie legate al sovrannaturale dove santi, diavoli, fantasmi e streghe fanno da padroni.

Con un sottobosco cosi nutrito, non ci si deve meravigliare a pensare che Genova sia una città sorprendente, affascinante, misteriosa, la quale ci invita a scoprire tesori d’arte, di storia, di tradizioni, di memorie.

Sono passati 29 anni da quando il Comune di Genova, con il supporto tecnico Circolo Culturale Fondazione Amon APS e delle realtà Storico associative Genovesi, realizza, un Ghost Tour, che ci porta alla scoperta di questa Genova nascosta e quanto mai intrigante.

L’idea di proporre un Ghost Tour a Genova, fu dell’allora giornalista del quotidiano locale il Secolo XIX, Luca Arnaù, oggi acclamato scrittore che tornando da un viaggio da Edimburgo suggerì a Marco Alex Pepè di realizzare un’edizione Genovese, quale preludio al Falò di San Giovanni, santo patrono della Superba, organizzato dal Circolo Amon già dal 1992.

Detto fatto, grazie al contributo delle numerose associazioni partecipanti, sia queste a carattere storico, folclorico, teatrale, nonché alle numerose guide turistiche e accompagnatori, nel 1997 il Ghost Tour Genovese, uno dei più belli d’Europa, in Italia da tutti imitato ma mai eguagliato, vide le luci della ribalta.

Il successo risulta indiscusso, oltre migliaia e migliaia di “presenze” in tutte le sue edizioni.

Il pubblico viene munito di una cartina del Centro Storico Genovese, uno dei più grandi d’Europa, col quale orientarsi nel dedalo dei carruggi e assistere, lungo il percorso, a brevi performances, che richiamano le leggende citate. Inoltre, è possibile partecipare a quest’insolito itinerario accompagnati grazie da guide turistiche, che illustrano ai partecipanti, oltre che leggende, anche la storia della città compresa nei percorsi.

Chissà mai che ci si possa imbattere lungo il cammino di ronda delle mura medievali del Barbarossa presso Porta Soprana, in una straordinaria compagnia di armigeri, che imperterrita nei secoli, veglia, a scongiurare il pericolo degli assedi… Chissà poi che i più fortunati tra i partecipanti non si trovino a percepire, poco più oltre nelle vicinanze di Piazza Sarzano, l’eco delle “Streghe”, ovvero la magica melodia del famoso violinista Nicolò Paganini, magari dopo aver incontrato nei dintorni il fantasma della vecchina che da decenni si ostina a cercare quel Vico dei Librai ormai perduto…
“Genova di torri bianche/ di luci, di palanche… Genova d’aglio e di rose/ di Pre/ di Fontane Marose…”
(Giorgio Caproni- Litania Garzanti Editore)

All’ombra della Torre della sua storica famiglia si affaccia vigile ovviamente in armi il ricordo di Guglielmo Embriaco il “Testadimaglio” conquistatore di Gerusalemme e Cesarea. Mentre intorno alla chiesa romanica di San Donato si racconta che si aggiri lo spettro di Stefano Raggi. Chissà che qualcuno non incontri codesto personaggio tormentato o, magari con Branca Doria che si aggira tra luci e ombre nel quartiere medievale di San Matteo, o con un Alessandro Stradella a passeggio nella Piazza a lui fatale di Banchi….
“La Città del mistero ci disperde tra i vicoli più stretti intorno a Banchi…”
(Bruno Rombi – Otto tempi per un presagio Campanotto Editore)

Niente di meglio poi, dopo certe vicende cosi sanguigne, che abbeverarsi alla mitica “fonte dell’acqua viva” e, sia pure dopo essersi eccezionalmente fatti dare un passaggio dal “carro delle anime erranti”, poter sfuggire alle spire del favoloso Basilisco di San Siro e, superato l’arco infido dei condannati, incantarsi davanti alle “fate del bosco di Luccoli” … Ma certamente non prima di essere stati catturati da quell’impalpabile eppur avvertibile fascino ammaliatore che emana da certi Palazzi della Via Aurea; oppure da quell’ambiente cosi “speciale” saturo di vicende e presenze meravigliose che è la Commenda di Pre non lontana dal Palazzo/reggia di Andrea Doria che s’affaccia su quello stesso mare dove trovò drammatico epilogo la vita di Gian Luigi Fieschi durante la “Congiura dei Fieschi” resa immortale da Schiller nell’immaginario universale.