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Giacomo Matteotti: 90 anni fa il Duce ordinò “Fatelo tacere”

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Giacomo Matteotti: 90 anni fa il Duce ordinò “Fatelo tacere”

Legami storici e familistici al centro della Resistenza militante: le figure dei Wronowski, degli Steiner, dei Titta e degli Zolesio
Vittorio Civitella, ricercatore storico e saggista
sabato 27 settembre, ore 17.00

Gran Galà di fine estate: Le donne al tempo di Puccini
Musiche di Giacomo Puccini, Vincenzo Bellini, Francesco Paolo Tosti, Gaetano Donizetti, Amilcare Ponchielli, Gioachino Rossini
Anna Marra e Graziella Scovazzo, soprano
Lorena Bottaro, mezzosoprano
Irene Dotti Castellini, pianoforte
domenica 28 settembre, ore 17.00

Spazio Aperto di Via dell’Arco, Santa Margherita Ligure

sabato 27
10 giugno 1924: il trentanovenne deputato Giacomo Lauro Matteotti viene rapito e ucciso.
Pochi giorni prima, il 30 maggio, aveva contestato le recenti elezioni affermando: «Vi è una milizia armata, composta di cittadini di un solo Partito, la quale ha il compito dichiarato di sostenere un determinato Governo con la forza, anche se ad esso il consenso mancasse.»
Pare in realtà che avesse pronte ben più pesanti denunce legate a casi di corruzione e abusi da parte di notabili fascisti, tanto da far dire a Mussolini, presidente del Consiglio: «Quell’uomo dopo quel discorso non dovrebbe più circolare…».
Oltre a ricordare la figura di Matteotti, il pomeriggio di “Spazio Aperto” pone l’accento sulla figura dei membri più eminenti e impegnati di quattro famiglie, legate a lui da strettissimi vincoli di parentela oltre che da comuni impostazioni mentali ed esistenziali.
Il dott. Vittorio Civitella, ricercatore dell’Istituto Ligure per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea (ILSREC), tratteggia le figure degli Steiner, dei Wronowski, dei Titta e degli Zolesio, nate e cresciute nel buio d’una clandestinità di natura cospirativa che si sarebbe poi aperta a una resistenza dichiarata e organizzata.
Albe Steiner, nipote di Matteotti, la moglie Velia Titta (sorella del famoso baritono Titta Ruffo), la nipote Laura Wronowski, Antonio Zolesio, marito della nipote Natalia, compongono un quadro composito della lotta resistenziale.

domenica 28
Ritorna la Lirica in Salotto a “Spazio Aperto di Via dell’Arco” di Santa Margherita, con il Coro Lirico Quadrivium di Genova.
Formato da giovani cantanti, amanti della musica e professionisti di consolidata esperienza maturata nel corso di anni di attività in importanti realtà musicali dentro e fuori Regione, in ambito lirico/teatrale e nella musica sacra; il Coro è diretto dal Maestro titolare Giovanni Battista Bergamo, docente di Accompagnamento Pianistico presso il Conservatorio di Alessandria e apprezzato Direttore d’orchestra.
Il programma dedica particolare attenzione all’opera di Giacomo Puccini, di cui ricorre il novantesimo anniversario della morte: saranno inoltre eseguiti noti pezzi di Vincenzo Bellini, Francesco Paolo Tosti, Gaetano Donizetti, Amilcare Ponchielli e Gioachino Rossini.
Ad esibirsi saranno i soprano Anna Marra e Graziella Scovazzo e il mezzosoprano Lorena Bottaro, accompagnati al pianoforte da Irene Dotti Castellini.
Il concerto gode di un contributo da parte del Comune.

Entrambi gli incontri hanno il patrocinio del Comune di Santa Margherita.
Appuntamento sabato 27 e domenica 28 settembre alle ore 17.00, in via dell’Arco 38 a Santa Margherita Ligure.
L’ingresso, come per tutte le iniziative dell’Associazione “Spazio Aperto”, è libero e gratuito.
[email protected] 0185 696475 www.gazzettadisanta.eu/spazioaperto/