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GIACOPIANE = MULTE

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Dovrebbe essere scontato che in ambienti tutelati come i Laghi di Giacopiane e monti limitrofi, si devono rispettare le regole di tutela ambientale e le ordinanze comunali, ma purtroppo si riscontra ancora troppo menefreghismo, o pura superficialità, troppo abituati alle comodità moderne o semplicemente pensare ai propri interessi e divertimenti, dimenticandosi dell’ambiente circostante.

Figuriamoci poi nei mesi estivi, quando la frescura del clima di montagna, richiama gli abitanti delle città che per sfuggire alla canicola scelgono la montagna per un pic-nic sui prati o per trascorrere le ferie in tenda all’ombra delle pinete e faggete. Ed il tutto si moltiplica nel ferragosto, creando un vero e proprio assalto, invadendo ogni luogo con grida, musica a stecca, e tutto quanto possa venire in mente di più estroverso per far passare ore e giorni, lontani dalla tv, pc, bar o attrazioni cittadine.
E qui scattano le multe, perché si pensa di poter fare tutto a dispetto dell’ambiente, dell’ecosistema, della tranquillità altrui, senza considerare che quei posti oggi invasi da centinaia di chiassose persone, nel resto dell’anno sono il regno del silenzio, della tranquillità, della fauna e della flora. Purtroppo non si pensa che il semplice abbandono di una busta di plastica o di qualche confezione di biscotti, di lattine e bottiglie, resta li ad inquinare per anni, senza soluzione tranne che rimuoverli. Ma perché altri devono pulire dove uno sporca, ed allora ecco che il cumulo aumenta di giorno in giorno, rendendo di fatto il luogo impresentabile e non vivibile per nessuno, fauna e flora in primis. Aggiungiamo poi l’abbandono di materiali pericolosi o altamente inquinanti, come bombole del gas, detersivi e vari combustibili per generatori o simili. A questo si aggiunge, il portare l’auto presso la tenda, in pineta o sul prato, per comodamente scaricare e ricaricare tutte le attrezzature da campeggio e cibarie varie, che visto, le porta la macchina, sono sempre in eccesso tanto da sfamare un esercito.
Poi ancora, entrando nello specifico di Giacopiane, per raggiungere il lago si deve fare il permesso di transito, dichiarando la targa del veicolo, le generalità, e quanti giorni di stazionamento. Un obbligo istituito dal 2006, per cui esiste da 10 anni, non ideato quest’anno o per tale occasione, ampiamente indicato lungo la strada di accesso con vistosi cartelli e una barriera new-jersey restringe il passaggio della vettura, delimitando in modo evidente il tratto vincolato da ordinanza comunale. Oltre ai cartelli, nel retro del permesso sono indicate le principali norme da seguire, per non incorrere nelle multe. Ma visto che il permesso è a pagamento, alcuni pensano di essere così autorizzati ad abbandonare la spazzatura, girare nelle pinete con la macchina, accendere fuochi nel bosco, pescare senza licanza, raccogliere fiori protetti, tagliare alberi, ecc…
Visto il preambolo, ecco che all’arrivo della vigilanza ambientale piovono decine e decine di verbali che variano da circa 100 euro per infrazioni ambientali come vetture posteggiate fuoristrada (pinete, prati o sentieri), accensione fuochi nei boschi, fiamme alte, fuoco incustodito, (siamo in piena ordinanza antincendio), come oltre 600 euro per abbandono di rifiuti, che si moltiplica a 1200 euro in caso di bombole o liquidi inquinanti. La mancanza di permesso di transito o la non esposizione in vista sul cruscotto, fa scattare la multa di 50 euro, che può moltiplicarsi più volte in caso di recidività a giudizio del amministrazione comunale di pertinenza. Senza dimenticare le infrazioni alla flora (taglio alberi, raccolta di piante protette, o raccolta di frutti del sottobosco “funghi” senza l’apposito permesso), cattura di fauna, sia ittica che venatoria, senza il rispetto delle leggi regionali ed appositi regolamenti locali, come riserva di pesca, o aree di tutela venatoria. Poi in buona parte, l’ambiente che contorna i laghi, ricade nel SIC (Rete Natura 2000) con specifici vincoli di tutela dell’ecosistema imposti dalla CEE e messi in atto con specifici atti dalla Regione Liguria. Senza dimenticare le Foreste Demaniali, vincolate anch’esse da precise disposizioni dell’Ente Parco Aveto.
In pratica l’intera area, sino ed oltre le estreme vette dei monti che contornano il lago, i pascoli, le pinete, le faggete, sono tutte ritenute a ben ragione AREE di PREGIO, ed il controllo oggi è praticamente assegnato alla Vigilanza Volontaria Ambientale, che opera nella maggioranza con pattuglie localmente organizzate in turni intervenendo anche su segnalazione non solo di giorno ma anche la notte. Volontari che operano come l’organico professionale (Forestale, Carabinieri, e Polizia Locale) di cui si avvalgono, se l’intervento si riscontra difficoltoso, agevolando di fatto gli impegni che le Forze dell’Ordine, con i tagli di bilancio attuali, non riuscirebbero ad assolvere.
Qualcuno dirà, che si parla solo di Giacopiane, ma ci sono altre zone che in certi giorni vengono invase e deturpate da improvvisati campeggiatori. In effetti facendo degli esempi, sempre nei nostri monti si segnalano problemi a Pian Oneto (Passo del Biscia), Sorgenti Ramaceto-Ventarola, Passo del Ghifi, Sorgenti Aveto-Scoglina, ecc … Purtroppo è difficile intervenire ovunque contemporaneamente, ma con la collaborazione degli Enti o Comuni interessati con l’emanazione di specifiche ordinanze in futuro si riuscirà a sensibilizzare tutti (anche se a suon di multe)
Umberto Righi