Questa mattina si è tenuto il presidio delle lavoratrici della ditta Grattacaso, le cui dipendenti, sino a ieri, hanno garantito il servizio di pulizia degli uffici comunali di Recco. Il presidio è stato organizzato dalla Uiltrasporti, a tutela delle tre lavoratrici, che da oggi sono senza lavoro perché il Comune, nel bando di gara, si è “dimenticato” di inserire la clausola sociale a tutela delle dipendenti. La clausola avrebbe obbligato l’azienda subentrante ad assumerle tutte .
Durante l’incontro di quest’oggi, tra le organizzazioni sindacali e il sindaco; il primo cittadino, resosi conto di aver sbagliato, ha manifestato la disponibilità a trovare una celere soluzione per la ricollocazione delle tre lavoratrici.
“Una vicenda incresciosa, – dichiarano il consigliere regionale di Linea condivisa Gianni Pastorino e il consigliere comunale di Recco Sergio Siri – che rappresenta un clamoroso passo falso da parte della giunta Gandolfo e una macroscopica disattenzione nei confronti di chi lavora”.
Il capogruppo di Linea condivisa Gianni Pastorino è stato estensore, in consiglio regionale, dell’ordine del giorno, firmato da tutti i gruppi politici, sulla ‘questione Grattacaso’. “Ho chiesto un intervento della giunta regionale nei confronti del sindaco Gandolfo, per trovare una soluzione a questa dimenticanza, ovvero quella di aver tralasciato la clausola sociale nel cambio di appalto della ditta di pulizie”, spiega Gianni Pastorino.
“Prendiamo atto della disponibilità del sindaco Gandolfo di occuparsi della vicenda, – proseguono i consiglieri Pastorino e Siri – di cui avrebbe già dovuto occuparsi prima, ma vigileremo, sia in consiglio regionale che in consiglio comunale, in modo che si arrivi in tempi brevi ad una soluzione reale del problema. Questa mattina, come Linea condivisa, eravamo presenti al presidio con Luciano Michelon, che ha portato non solo la solidarietà alle lavoratrici e al sindacato, ma l’impegno fattivo di vigilare, affinché le promesse del sindaco diventino realtà”.







