«L’assessore Mai ci ricasca: non ha mai letto il progetto presentato alla fondazione San Paolo in favore dei cavalli selvaggi dell’Aveto.
Lo dimostrano le sue repliche all’interrogazione che abbiamo presentato stamane in consiglio regionale. Perché quel progetto non ha finalità di eradicazione dei cavalli mediante il loro contenimento, bensì consiste in un piano di gestione faunistica, peraltro appoggiato da un’altra parte della giunta regionale. Tutto ciò conferma le scarse conoscenze sul tema da parte dell’attuale assessore all’agricoltura. Per la verità l’assessore non ha neppure risposto alla nostra interrogazione, considerato che gli chiedevamo tutt’altro: noi parlavamo di un problema di marketing turistico, legato a un’inesattezza pubblicata sul sito dell’agenzia InLinguria a proposito dei cavalli inselvatichiti. In conclusione, ci saremmo aspettati un po’ più presenza di spirito, da parte di un assessore che invece non perde occasione per dimostrarsi disattento e distante. A prescindere dagli scivoloni di Mai, il nostro impegno su questa vicenda continua». Lo dichiara il consigliere regionale di Rete a Sinistra / LiberaMente Liguria Gianni Pastorino, commentando l’esito della discussione sull’interrogazione “Cavalli selvaggi dell’Aveto”, presentata questa mattina in consiglio regionale.
Roberto Lo Crasto






