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Gianni Pastorino (Rete a Sinistra/LiberaMente Liguria) – Le dimissioni “a metà” di Rixi sono incostituzionali; odg di Rete a Sinistra. “La carta stabilisce che un deputato non possa essere assessore regionale, il consiglio agisca di conseguenza”

Le dimissioni “a metà” di Rixi, che lascia il posto da consigliere ma mantiene quello da assessore, sono palesemente incostituzionali.

Stamane in consiglio regionale il gruppo Rete a Sinistra / LiberaMente Liguria ha presentato un odg per dirimere la situazione, chiedendo subito una nuova nomina di giunta. «L’articolo 122 della Costituzione parla chiaro: la carica di parlamentare è incompatibile con la nomina ad assessore regionale. Il consiglio agisca di conseguenza: si esprima sulle dimissioni nel pieno rispetto della normativa, e non in base alle appartenenze politiche – dichiara il capogruppo Gianni Pastorino, estensore dell’odg insieme a collega Francesco Battistini -. Rixi non è stato chiamato ad altro incarico più importante, ma si è candidato ed è stato eletto a parlamentare. Una scelta personale, che non discuto. Però il problema è che, oltre essere consigliere, Rixi è anche assessore».

Il presidente Toti temporeggia ed evoca non meglio specificate polemiche da parte dell’opposizione. Respinto il provvedimento dal centrodestra: «Toti si impegna a sostituire Rixi, ma nel frattempo si cautela e respinge la nostra richiesta: sono passati 36 giorni dalle elezioni, quanto dobbiamo ancora aspettare? – puntualizza Pastorino -. Tutto questo non ha nulla a che fare con i fatti personali, ma con le norme che regolano il funzionamento del consiglio regionale. Questa è una forzatura. Toti sapeva che Rixi si sarebbe candidato e che, probabilmente, sarebbe stato eletto: doveva chiedergli dimissioni preventive, e così dimostrarsi garante sia della Costituzione sia dell’ente che presiede».

Roberto Lo Crasto