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Gianni Pastorino (Rete a Sinistra/LiberaMente Liguria) – Sicurezza sul lavoro, oggi a Spezia per denunciare la tragedia delle morti bianche. “Mi impegno in prima persona a sollecitare le istituzioni per aumentare la sicurezza sui luoghi di lavoro”

Stamane il capogruppo di Rete a Sinistra / LiberaMente Liguria Gianni Pastorino ha partecipato a La Spezia allo sciopero indetto da Cgil, Cisl e Uil per denunciare l’ennesimo tragico caso di morte sul lavoro, avvenuto il 14 maggio presso il cantiere navale Antonini.

«Doveroso essere qui stamattina: ancora una volta si allunga il bollettino di guerra delle morti bianche, fenomeno che in Italia si ripropone con costante drammaticità – dichiara Pastorino, a margine della manifestazione -. E ancora una volta si dimostra sbagliata la scelta di smantellare quei settori della pubblica amministrazione che erano preposti ai controlli e a garantire la sicurezza. Una scelta che ha caratterizzato tutti gli ultimi governi nazionali. Ora occorre invertire la rotta e innalzare il livello delle tutele, soprattutto in caso di lavori pericolosi».

«Oggi piangiamo il lutto della famiglia di Zekic Dragan, l’operaio deceduto due giorni fa qui a Spezia. Ma è confortante vedere sindacati e istituzioni dialogare per impegnarsi insieme su un problema non più tollerabile. – commenta Pastorino -. Mi auguro che la Regione sappia dare le risposte necessarie, a partire dall’incontro che Toti avrà con le parti sociali. Mi impegno personalmente a sollecitare gli enti territoriali e locali perché facciano la loro parte in tema di sicurezza sul lavoro».

«Ogni più che mai è il momento di investire sulla prevenzione, aumentare i controlli e inasprire le sanzioni – conclude Pastorino -. Non possono esserci scappatoie né alibi: non si gioca con la vita dei lavoratori. L’incolumità viene prima di tutto, non è materia su cui qualcuno può permettersi di contrattare o, peggio, speculare».

Roberto Lo Crasto