“Giochiamo Insieme – manifestazione genovese del disabile†giunto quest’anno alla sua nona edizione è organizzato dal Don Bosco Basket in collaborazione con il CSI – Centro Sportivo Italiano comitato di Genova.
Anche per questa edizione è stata organizzata una settimana ricca di appuntamenti durante la quale, tutti i giorni e in diversi impianti della provincia, si sono svolte esibizioni e gare realizzate da alcune delle principali realtà sportive e sociali.
La manifestazione quest’anno è stata strutturata in maniera inedita. L’intera manifestazione si svolgerà nell’arco di uan sola giornata, quelal di venerdì 31 maggio, durante la quale presso il Palazzetto dello Sport di Manesseno, si terranno partite di basket integrato con gli alunni delle scuole elementari, scuole medie ed atleti del Don Bosco Basket (formazione che milita nel campionato di serie A2 di basket in carrozzina).
Questa edizione sarà anche l’occasione per commemorare Sergio Scotto, Socio Onorario del Lions Club Genova Le Caravelle, con il primo memorial a suo nome.
Il successo di “Giochiamo Insieme†negli anni è stato quello di realizzare un impegno sempre più concreto per far si che la manifestazione possa dare un apporto tangibile, non solo promozionale, nel favorire la praticata sportiva da parte di atleti diversamente abili.
Anche per questa edizione ad affiancare l’attività pratica è stato il sito Internet www.giochiamoinsieme.it, già punto di riferimento per diverse realtà sportive non solo disabili, attraverso il quale sono state raccontate tutte le attività anche attraverso foto di sport. Quello vero.
SERGIO SCOTTI
Il 18 dicembre 2009 è improvvisamente mancato all’eta’ di 79 anni Sergio Scotti. che aveva percorso tutte te tappe della sua carriera nella “Gerolamo Scorza Spa†di Genova partendo dalla base sino ad arrivare al massimo vertice.
Persona molto disponibile e dal cuore buono, Scotti era un grande lavoratore. Molto attaccato alla “Ditta Gerolamo Scorza Legnami†dove era entrato all’ eta’ di 15 anni – a quel tempo, come dice lui stesso “apriva e chiudeva la porta dell’ufficioâ€Â· in qualita’ di fattorino. Era l’inizio di una faticosa ma brillante parabola ascendente durata 64 anni, che gli aveva permesso di diventare !’uomo di fiducia della proprieta’ sino a raggiungere la carica di Amministratore Delegato e Presidente.
Grazie alla sua intraprendenza. spinto di sacrificio e grande lavoro. la societa’ supero’ alcuni momenti di difficoltà verso la fine degli anni 60 e primi anni 70. Scotti,che aveva avuto un’infanzia segnata dalla morte del padre avvenuta durante l’adolescenza nonche’ dalla guerra (la casa fu bombardata due volte) era una persona molto pronta e ben conscia che il suo futuro e quello della mamma dipendevano dalle sue capacita’.
Con Italo Scorza, di cui era il braccio destro, si instaura da subito un rapporto di grande riconoscenza, ammirazione, devozione, emulazione. Scotti si sposa tardi con Irga, che conosce durante le gite in montagna, una delle sue grandi passioni insieme al calcio, che ama da tifoso autentico in maniera attiva, diventando personalmente e con la sua societa’ supporter ufficiale della Sampdoria. Sempre e specie durante la lunga malattia rimane accanto ad Italo Scorza, supportandolo anche nella vita privata, condividendone la quotidianita’, lo sostituisce nel lavoro e lo accompagna anche nei momenti di svago. La famiglia Scorza gli fu riconoscente lasciandogli come eredità la massima fiducia di operare in loro vece sia nel privato che in ditta.
Nella sua vita è sempre stato molto attivo nel volontariato aiutando in particolar modo le strutture ospedaliere genovesi. Grazie alla sua straordinaria dedizione di benefattore, il Lions Club Genova Le caravelle lo nomina Socio Onorario del Club e viene insignito della più alta carica lionistica, Melvin Jones Fellow.






