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GIORNATA DELLA CITTADINANZA DIGITALE

Il 70.5% dei ragazzi è convinto di sapere cosa significhi essere cittadino digitale, ma il 68% ne dà una definizione sbagliata o parzialmente sbagliata. Il 75% segnala di non aver mai ricevuto formazione riguardo la cittadinanza digitale e l’81% vorrebbe una giornata europea dedicata. Questi i dati emersi dalle risposte di 1992 ragazzi e ragazze da tutta Italia alla survey elaborata dall’Osservatorio scientifico dell’associazione no profit Movimento Etico Digitale, fondata da Davide Dal Maso, sulle potenzialità e i rischi del web che, insieme a partner europei, chiede da tempo l’istituzione della Giornata Europea sulla Cittadinanza Digitale .

Un gap di conoscenza e consapevolezza che divide i ragazzi italiani ( in Italia soltanto 1 giovane su 4 ha ricevuto formazione su questi temi, mentre a livello europeo viene fatto un lavoro educativo migliore e costante) dai colleghi europei. Da qui l’esigenza di far nascere tra gli esperti dell’ Osservatorio Scientifico sull’Educazione Digitale un progetto, patrocinato dalla Regione Veneto che si articolerà in incontri in oltre 50 scuole e appuntamenti online in Italia, Irlanda, Olanda, Ungheria e Belgio, dal 20 al 22 ottobre. A Milano è fissato l’appuntamento con l’evento “Nuove idee per la Giornata Europea sulla Cittadinanza Digitale”, il 22 ottobre dalle ore 11 presso il C30 di OneDay, che vedrà la partecipazione di decine di professionisti del digitale.

Due giorni di vera e propria educazione digitale per oltre 2000 studenti solo in Veneto allo scopo di gettare le basi per contribuire a realizzare, grazie alle potenzialità del digitale , una società più inclusiva e partecipativa. I risultati dell’evento saranno raccolti in un Report che sarà consegnato alle istituzioni italiane nel corso di un evento in cui il Movimento Etico Digitale chiederà, insieme ai partner europei, l’istituzione della Giornata Europea sulla Cittadinanza Digitale

C’è ancora molta strada da fare su questi temi sia in Italia che nel resto d’Europa – spiega il fondatore del Movimento Etico digitale, Davide Dal Maso – ma è incredibile come in un momento storico quale quello che viviamo, in cui i ragazzi stanno più di due mesi l’anno sullo smartphone (dato Osservatorio Scientifico sull’Educazione Digitale febbraio 2021), non sia ancora stata implementata un’educazione efficace alla cittadinanza digitale. Attraverso la promozione dell’educazione digitale la Giornata Europea della Cittadinanza Digitale utilizza un approccio costruttivo per arginare i rischi della rete e massimizzarne le potenzialità. Si incoraggiano i giovani ad acquisire le competenze per vivere, divertirsi e lavorare nel web, stimolando l’autoimprenditorialità”.

“La giornata Europea ci aiuta a dare senso alla trasformazione della nostra cultura, dei nostri strumenti di relazione, non solo nel linguaggio, nell’ambito della cittadinanza digitale” – così Elena Donazzan, Assessore all’istruzione, formazione e lavoro della Regione Veneto. Una via d’accesso che per le nuove generazioni è certamente agevolata dall’essere già nativi digitali ma che va accompagnata culturalmente per evitare quelle degenerazioni che troppo spesso popolano la cronaca. Essere digitali significa non subire la stortura dello strumento ma padroneggiarlo con etica consapevolezza e responsabilità, e per fare questo l’accompagnamento diventa fondamentale. Oltre ai giovani studenti che saranno oltre 2000 – annuncia Donazzan – dovremo pensare presto anche con l’uso degli strumenti di finanziamento dei programmi europei del Fondo sociale Europeo, all’accompagnamento verso una cultura digitale dei docenti, cioè di quell’interfaccia fondamentale dei giovani verso il mondo”.

A confermare questa necessità ci sono i dati rilevati dall’Osservatorio di Movimento Etico Digitale riguardo ai temi che i giovani vorrebbero affrontare nel mondo digital: lotta al razzismo per il 47.6% degli intervistati, ecologia e cambiamenti climatici per il 42.8%, uguaglianza di genere per il 40.8%, povertà nel mondo per il 36.8% e pericoli in rete per il 36.4%.
Nell’ambito dell’evento verrà lanciata la campagna #CittadiniDigitali per raccontare l’importanza di portare l’educazione civica digitale, e le opportunità di inclusione sociale che questa offre, nelle scuole di tutta Europa. Più di 1500 studenti verranno coinvolti in una “lezione di cittadinanza digitale” sulla piattaforma Twich dove potranno interagire su temi inerenti al mondo del lavoro in relazione alla reputazione digitale con diversi influencer. A dialogare saranno Oscar di Montigny, divulgatore ed esperto di innovazione, Davide Dal Maso, esperto di social media e generazione Z, Andrea Nuzzo, influencer etico.
Gli studenti nella maggior parte dei casi – spiega Gregorio Ceccone – pedagogista del digitale e referente per l’Osservatorio Scientifico – definiscono la cittadinanza digitale come la capacità di evitare pericoli on-line ma solamente una piccola parte ritiene che essere cittadino digitale possa rappresentare anche un’ opportunità. L’educazione digitale è una competenza decisiva per il futuro dei ragazzi per sapersi porre in maniera competitiva nel mondo del lavoro sempre più connesso e sempre più globalizzato”.