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Giovanni Toffano sorprende tutti al Two Castles

Giovanni Toffano
Giovanni Toffano, in azione (Foto Actualfoto)

Rovolon (PD) – Scorrendo la classifica finale dello shakedown del recente Rally Day Two Castles lo stupore era parte di tutti, compreso un Giovanni Toffano che si trovava a capeggiare l’assoluta nonostante la poca esperienza sui fondi a scarsa aderenza.

La sessione che precedeva il via ufficiale della due giorni croata vedeva il pilota di Rovolon comandare le operazioni con 1”7 su una vecchia volpe delle strade bianche come Scalcon.

Un avvio incredibile per il portacolori di Rally Team, supportato anche da Jteam, che si dimostrava particolarmente a proprio agio su un’impeccabile Skoda Fabia RS Rally2, messa a disposizione da MS Munaretto e condivisa con l’immancabile Matteo Gambasin.

 

“Onestamente non ci saremmo mai aspettati di essere così competitivi” – racconta Toffano – “perchè alle mie spalle ho pochissime apparizioni sulla terra. È vero che abbiamo corso qui nel 2024, ottenendo un buon quarto assoluto, ma trovarsi a comandare le operazioni durante lo shakedown, rimanendo sempre in testa e soprattutto senza forzare il ritmo, è stato tanto sorprendente quanto gratificante. Zero rischi e tanto margine che ci faceva ben sperare.”

 

Il Sabato di Toffano entrava nel vivo nel pomeriggio con la disputa dei due passaggi sulla “Gambetići”, stesso tratto cronometrato che lo aveva visto leader al mattino, ma la dea bendata aveva deciso di scrivere un destino diverso per il patavino, sfortunato protagonista già dal via.

Un primo campanello d’allarme della sorte tintinnava prepotentemente sul tratto cronometrato inaugurale che lo vedeva protagonista di un gran jolly giocato, sudando sette camice.

 

“Sulla prima prova siamo stati sbalzati fuori da un sasso sul posteriore” – aggiunge Toffano – “e ci siamo incastrati tra delle auto parcheggiate in mezzo ad un bosco. Fortunatamente non abbiamo fatto danni ma il riscontro con il cronometro, al controllo stop, era impietoso.”

 

Piombato ai margini della generale assoluta, oltre un minuto di ritardo dalla vetta, Toffano finiva ruote all’aria sulla seconda speciale, dando un definitivo ed amaro addio ai suoi sogni di gloria.

 

“Nell’affrontare per l’ennesima volta la stessa curva a sinistra” – continua Toffano – “siamo stati traditi da un fondo troppo scavato e, dando gas, siamo stati catapultati con l’anteriore sinistra verso un terrapieno, ribaltandoci. Una dinamica che si è ripetuta per molti altri concorrenti dopo di noi. È tanta l’amarezza che proviamo ancora oggi perchè, visto il potenziale espresso, potevamo portare a casa un risultato notevole. A testimonianza di questo i tanti complimenti che abbiamo ricevuto per quanto stavamo costruendo. Un colpo davvero duro da digerire.”

 

Nonostante l’amarezza per una potenziale vittoria andata troppo presto in fumo quel che la due giorni oltre confine porta in dote è un Toffano sempre più innamorato dello sterrato.

 

“La guida sullo sterrato mi fa stare bene” – conclude Toffano – “e quando aumentano le velocità mi sento ancora più sicuro. Anche se la gara non è andata come ci aspettavamo all’inizio non posso che guardare al bicchiere mezzo pieno e ad un potenziale che sono sempre più curioso di scoprire su questo fondo. Grazie a quelli che ci hanno sostenuto, ai partners, a MS Munaretto, a Rally Team, a Jteam ed ai tanti tifosi. Sono sempre più convinto che il 2026 si articolerà su apparizioni spot e che queste si orienteranno verso le strade sterrate.”