LUNEDI’4 LUGLIO
Piazza Gagliardo – ore 21,00 “Iliade ed Odissea Un racconto mediterraneo”– Iliade – “Il duello per Elena” con Tullio Solenghi – a cura di Teatro Pubblico Ligure (evento gratuito)
MARTEDI’ 5 LUGLIO
Piazza N.S. dell’Orto ore 21,00 Feste Patronali Concerto lirico – sinfonico a cura dell’Associazione Culturale “Simon Boccanegra” (evento gratuito)
In occasione delle celebrazioni patronali, l’Associazione Culturale Simon Boccanegra Onlus in collaborazione con la Diocesi di Chiavari, il Comune e la Regione Liguria, propone un appuntamento musicale, martedì 5 luglio, alle ore 21,15, in P.zza N.S. Dell’Orto. L’Orchestra Chiavari classica, diretta da Francesco Gardella eseguirà un concerto che unirà la musica lirica, sinfonica e sacra. Insieme alla compagine orchestrale ci saranno le voci soliste di Viktoria Kolod soprano e Konstantinos Latsos e il solista Andrea Cardinale, violino.
Il concerto inizierà con “l’Ave Maria” dall’Otello di Giuseppe Verdi e proseguirà con:
“Giovanna d’Arco” (Ouverture) di Giuseppe Verdi
“Preludio e Siciliana” da Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni”
“Casta Diva” da Norma di Vincenzo Bellini,
Le quattro stagioni: Concerto op. 8 “La primavera” di Antonio Vivaldi
“Celeste Aida” da Aida di Giuseppe Verdi
“Je veux vivre” (Romeo e Giulietta) di Charles Gounod“
“Danze Ungheresi” n. 5 di Johannes Brahms
“E’ il sol dell’anima/Addio addio” da Rigoletto di Giuseppe Verdi
In caso di maltempo il concerto sarà rinviato a lunedì 11 luglio.
Piazzetta San Francesco – ore 21,00 “Tutto quello che avreste voluto sapere sulla PNL (Programmazione Neuro Linguistica) e che non vi è mai stato detto” relatore Matteo Mugnai a cura dell’Ass. “La casetta nel bosco” (evento gratuito)
Semplici ma efficaci ed immediate applicazioni della P.N.L. negli ambiti della vita quotidiana al fine di ottenere un cambiamento di stato d’animo favorevole e avere accesso a maggiori risorse personali.
M.Mugnai è dottore in Scienze Pedagogiche e dell’Educazione ed è certificato Coach da John Grinder, uno dei tre co-fondatori della PNL. E’ esperto in Psicogenealogia, materia in cui ha tenuto varie conferenze.
GIOVEDI’ 7 LUGLIO
C.so Valparaiso/area Fontane/Htl Zia Piera/Bar Oasi – ore 16,00/24,00 R..ESTATE A CHIAVARI mercatino di artigianato – vintage – hobbistica a cura della Soc. Arte Group
Campo Sportivo di Caperana – ore 20,00 Sagra dell’Asado a cura dell’Associazione Amici di Caperana con intrattenimento musicale
VENERDI’ 8 LUGLIO
C.so Valparaiso/area Fontane/Htl Zia Piera/Bar Oasi – ore 16,00/24,00 R..ESTATE A CHIAVARI mercatino di artigianato – vintage – hobbistica a cura della Soc. Arte Group
Giardino di Villa Rocca – ore 21,00 O Castello – “Quella bonanima” teatro dialettale
Campo Sportivo di Caperana – ore 20,00 Sagra dell’Asado a cura dell’Associazione Amici di Caperana con intrattenimento musicale
SABATO 9 LUGLIO
Centro storico – Mostra mercato dell’antiquariato
C.so Valparaiso/area Fontane/Htl Zia Piera/Bar Oasi – ore 16,00/24,00 R..ESTATE A CHIAVARI mercatino di artigianato – vintage – hobbistica a cura della Soc. Arte Group
Piazza Fenice – ore 21,15 “Dunque: lei ha conosciuto Tenco?” con Davide Paganini e Quartetto Jazz Napolitano-Vulpani-Capello- Leone regia di Paolo Logli (evento gratuito)
Campo Sportivo di Caperana – ore 20,00 Sagra dell’Asado a cura dell’Associazione Amici di Caperana con intrattenimento musicale
DOMENICA 10 LUGLIO
Centro storico – Mostra mercato dell’antiquariato
Dunque lei ha conosciuto Tenco?….
Scritto da Paolo Logli
Diretto e interpretato da
Davide Paganini
Monologo teatrale
Una storia che coinvolgerà sentimentalmente gli affezionati tenchiani, ma non solo. Gli anni ’50, Genova, le notti insonni, il jazz, gli amici, le donne, il successo, il tormento, il mistero… e uno spettatore dal buio che ha deciso di parlare. Sono questi gli ingredienti che condiscono la nuovissima versione teatrale del monologo-intervista di Paolo Logli dal titolo Dunque lei ha conosciuto Tenco?, già vincitore del Premio ETI “Per voce sola 2006” Ora l’originalissimo testo, che con fantasia e pertinenza storica evoca la grande figura di Luigi Tenco e del contesto in cui si muoveva negli anni d’oro della sua attività attraverso i pensieri, le impressioni e i ricordi di un testimone-ferroviere settentrionale rivive sulla scena grazie ad un’intensa, divertente e divertita interpretazione di DAVIDE PAGANINI coadiuvato musicalmente dal quartetto Jazz capitanato dal Cantautore Alberto “ NAPO” Napolitano, anche autore delle musiche originali e con il maestro Andrea Vulpani al pianoforte, Marco di Donna alla Batteria, e Angelo Trotta al sassofono. Il monologo prende spunto da un aneddoto, una storia piccola e forse marginale raccontata tempo fa in televisione da Arnaldo Bagnasco, proprio all’interno di un programma di Paolo Logli: Chiedi chi erano i Beatles. Nel racconto si descriveva Tenco attraversare una galleria della stazione di Genova piazza Principe in equilibrio su un binario, suonando il sassofono e sfidando un temporale. Un episodio che esemplifica la personalità di un uomo che non ha mai avuto paura delle poste in gioco, tanto da sbeffeggiare con la sua stessa morte – sia essa un suicidio o un omicidio ancora insoluto – il senso dell’istituzione. Ed è proprio un anziano ferroviere, Gino Grondona, che cerca , con parole sue, di cogliere qualcosa del mito Tenco. Un animo semplice, che assiste con gli occhi sgranati dell’uomo senza qualità a qualcosa che oscuramente allude ad un desiderio e racconta di quelle poche cose che sa di Tenco che lo hanno sfiorato: Luigi e i suoi “amici famosi” (De Andrè, Paoli, Villaggio…) sotto la pensilina della Stazione Principe; qualche brandello di musica e d’amicizia virile catturato andando ad ascoltarli suonare in una cantina al centro di Genova (dove Tenco e i suoi amici hanno suonato davvero); quell’attimo sublime, simbolico, assoluto, di fronte al quale ci si sente piccoli piccoli; il momento in cui Tenco – presagio di morte, eppure promessa di vita eterna – attraversa la galleria dei rapidi, durante una notte di tregenda, suonando Summertime in equilibrio sul binario.
Una messa in scena semplice concentrata sulla voce dell’attore, vero e proprio strumento del concerto, ed arricchita dalle note musicali dal vivo della formazione dalle quali si sviluppa un dialogo interattivo che dà forma ad un’autentica partitura orchestrale, a sottolineare come le parole abbiano scansioni che si appoggiano alle metriche del brano musicale, come l’andamento ritmico dell’intero spettacolo sia continuamente intrecciato, e come i contrappunti non siano solo casuali, ma forniscano ulteriori chiavi di lettura del testo.
Uno spettacolo che porta con sé anche un messaggio di affetto e speranza, come sintetizzato dalle essenziali parole dell’ignaro ferroviere: “Non è che Tenco non avesse paura della morte. Non ci credeva, punto e basta.”






