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Global Bowl, il Blue Team Junior sconfitto dal team “Stars&Stripes” in un pomeriggio di forti emozioni

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Una severa lezione dagli americani, ma l’Italia Under19 è scesa in campo apposta per imparare.

E’ finita 67-0 per il Global Team Stars&Stripes l’amichevole disputata allo stadio Primo Nebiolo di Torino, in una giornata bellissima e in un clima di festa. I primi applausi sono stati tutti per Anthony Bagliano, il kicker nato senza braccia la cui storia ha commosso tutti e che ha dato il kickoff con la maglia dell’Italia (è di origini pugliesi). Subito buona Italia, perché un intercetto ha consentito agli azzurrini di bloccare il primo drive americano e recuperare il possesso. Pronta però la risposta del team Stars&Stripes, che recupera palla, va a segno e chiude con un altro Touchdown il primo quarto (0-14).Nel secondo periodo gli americani danno spettacolo. Alla fine del secondo quarto il punteggio è 0-44 e per arrivare allo 0-67 finale c’è un altro momento di gloria per Anthony Bagliano, che realizza il field goal dello 0-60. Nell’intervallo, però, l’Italia aveva messo a segno il touchdown più bello. E’ avvenuto grazie all’UGI, Unione Genitori Italiani contro il tumore dei bambini, e alla corsa del piccolo Lorenzo, che è arrivato fino alla linea di meta.
Per gli atleti reggiani in campo è stata comunque una soddisfazione vestire la maglia blue. Fabio Tedeschi, veterano del team e alla sua ultima partita per limiti di età è stato schierato capitano, mentre Diego Gaspari è stato autore della prima ricezione azzurra, completando un bel drive. Spazio anche al qb Alex Ruozzi che ha giocato il secondo quarto dellâ?Tincontro e al db Giordano Baldini sempre in campo con la difesa blue. Per coach Gianluca Fiorillo è stata la prima esperienza sulla side line nazionale, ma “E’ stata una bella giornata di football. Loro sono più forti di noi, e si sapeva. Però l’esperienza è servita per far capire ai nostri giocatori a che livello si può arrivare alla loro stessa età e anche come bisogna fare non dico per essere come loro, ma per avvicinarsi. E cioè diventando degli atleti veri, che si allenano in campo e in palestra per tutto l’anno”.
Foto Pellegrini: Ruozzi, Baldini, Gaspari, Fiorillo e Tedeschi