Nel mondo delle corse, la leggendaria dinastia Brabham ha ottenuto risultati incredibili. Il leggendario Sir Jack Brabham rimane infatti l’unico pilota ad avere vinto un Campionato del Mondo di Formula 1 con una vettura che lui stesso aveva costruito, coronando così una carriera formidabile.
Il successo è stata una costante anche per le successive tre generazioni della famiglia, perché i figli di Jack hanno vinto titoli in campionati prestigiosi – tra cui la mitica 24 Ore di Le Mans conquistata dal figlio più giovane, David, oggi impegnato in prima linea per il nuovo inizio dell’iconico costruttore insieme a uno dei suoi partner storici.
L’azienda Brabham, nata nel 1962, dopo appena tre anni ha cominciato la sua storica collaborazione con #goodyear. L’iconica BT19, guidata da Sir Jack Brabham, era la vettura da battere in Formula 1 nel 1966: dopo aver ottenuto quattro vittorie consecutive – tra cui quelle sul circuito di Brands Hatch e sull’impegnativa pista del Nürburgring Nordschleife. Oltre al titolo piloti, Brabham conquistò anche il titolo Costruttori ottenendo così una storica doppietta.
Questa #partnership tra #goodyear e Brabham ha permesso di vincere campionati e gare fino agli anni ’80 e #goodyear ha contribuito alla vittoria di oltre 50 Campionati del Mondo piloti e costruttori e centinaia di gare fino al 1997.
Nel 2019 Brabham e #goodyear hanno cominciato un nuovo capitolo dell’iconica collaborazione. La vettura #brabhambt62 porta avanti la tradizione del pedigree da competizione della famiglia: progettata con la filosofia che ha reso grande la casa automobilistica inglese, è dotata di 700 cavalli, è leggera e aerodinamicamente avanzata. La prima vittoria non si è fatta attendere: David Brabham, insieme al co-pilota Will Powell, nella sua gara d’esordio nel 2019 nel campionato Britcar per vetture sport, vetture turismo e di serie, sul circuito notoriamente bagnato di Brands Hatch ha infatti guadagnato il primo posto.
“Abbiamo lavorato alla BT62 per renderla da subito pronta a competere”, spiega David Brabham. “L’obiettivo era quello di onorare lo straordinario heritage di Brabham in Formula 1. L’approccio giusto ci ha permesso di finalizzare il prototipo, permettendoci così di gareggiare. A questo punto entra in gioco #goodyear: abbiamo fatto un test per provare i #pneumatici F1 SuperSport e ci siamo resi subito conto che era l’equilibrio perfetto. Il fit tra l’auto, il pneumatico e il pilota era esattamente quello che ci serviva, e abbiamo vinto”.






