Home Altro Varie

GRAGLIA (FI): DARO’ BATTAGLIA IN DIFESA DEI PICCOLI COMUNI

Il vice capogruppo di Forza Italia in Regione Piemonte, Franco Graglia, ha apertamente dichiarato guerra alla Giunta Chiamparino.

A far andare su tutte le furie il consigliere azzurro tre atti che il centrosinistra sta licenziando o ha già pubblicato in queste ultime settimane e che paiono tutti legati da un minimo comun denominatore: la discriminazione verso i piccoli comuni. A finire sotto la lente d’ingrandimento dell’esponente di centrodestra il bando per l’accesso ai contributi per la promozione turistica e per la commercializzazione del Prodotto Turistico Piemontese (il famoso art. 16); il bando per i percorsi urbani del Commercio e il bando per l’accesso ai contributi per interventi sugli edifici scolastici (i cui criteri sono stati anticipati in sede di Commissione regionale visto che il documento è ancora in fase di stesura). Tutte e tre le delibere escludono direttamente o di fatto i piccoli centri come possibili soggetti beneficiari dei contributi e fondi messi a bando. “All’inizio pensavo alla buona fede – spiega Franco Graglia –. Ma dopo aver registrato tre bandi consecutivi, che coinvolgono peraltro competenze e assessori diversi, che lasciano fuori dai possibili soggetti interessati i piccoli comuni allora non posso che denunciare come il centrosinistra voglia scientificamente boicottare questi enti. Se i settori del Turismo, del Commercio e della Scuola pongono dei limiti d’accesso ad una certa categoria di Istituzioni, c’è dietro una scelta politica grave e dannosa per i cittadini cuneesi. Cittadini che non possono essere considerati di serie B o figli di un dio minore visto che sono contribuenti come gli altri e che già lo Stato li sta già fortemente penalizzando, rispetto agli abitanti delle grandi città, con maggiori tagli ai trasferimenti verso i loro Comuni”. Il consigliere di Forza Italia partendo da questa convinzione ha presentato due interrogazioni e una mozione chiedendo un cambio di rotta alla Giunta, ossia, insieme all’occhio di riguardo per le città più popolose anche un’attenzione per i piccoli. Il consigliere Graglia aggiunge: “L’indicazione del limite della popolazione dei Comuni, così come l’aumento dell’importo minimo ammissibile dell’intervento, per poter accedere ai contributi, penalizzerà un numero considerevole di Comuni. Si pensi che ad oggi solo 33 Comuni cuneesi sui 250 esistenti potranno beneficiare dei fondi per la rivitalizzazione del commercio e per il supporto delle fiere territoriali. Per fare un esempio che credo possa essere chiaro: con questo bando una Fiera importante come quella dei Porri di Cervere rimarrà fuori dal giro di futuri contributi, figuriamoci le altre. Ma non saranno solo i piccoli enti locali ad essere penalizzati ma anche le Pro Loco che si vedranno cancellare quei piccoli ma essenziali contributi che servivano per coinvolgere i residenti in attività ricreative, favorendo l’inclusione sociale. Gli stessi problemi valgono per l’edilizia scolastica; il bando impedirà di fatto i primi cittadini dei piccoli comuni (ad esclusione di una quindicina che saranno ammessi grazie al decreto del fare, scuole sicure), già strozzati dal patto di stabilità, di poter prevedere interventi straordinari di manutenzione, messa in sicurezza e valorizzazione del patrimonio scolastico. Ma il presidente della Regione è a conoscenza dei nuovi criteri adottati nei bandi che la sua Giunta sta pubblicando? Sa che questi bandi scelgono scientemente di ignorare due terzi dei cittadini piemontesi? Graglia con il gruppo di Forza Italia darà battaglia a sostegno dei più piccoli, dei migliaia di cittadini e amministratori locali per lo più volontari”.