“Era doveroso stilare un bilancio dell’operato della Giunta Chiamparino visto che ormai sono in carica da sei mesi.
In tutto questo tempo abbiamo assistito ad un walzer continuo di disinformazioni, annunci e smentite che stanno disattendendo puntualmente le promesse elettorali e che meritano di essere denunciate pubblicamente”. A sostenerlo il vice capogruppo Franco Graglia che ha presentato una serie di slide dal titolo provocatorio “Tutte le balle del centrosinistra”.
Tasse, Sanità e Lavoro sono finite sotto la lente d’ingrandimento del centrodestra. Su tutti e tre gli argomenti si è consumata la pantomima del centrosinistra.
Tasse: i piemontesi si ricordano quando ad aprile di quest’anno il presidente Chiamparino affermava: “Se sarò eletto presidente della Regione Piemonte voglio cercare di ridurre l’addizionale Irpef, soprattutto ai pensionati”? A pochi mesi di distanza, come da copione, il centrosinistra mette già mano al portafoglio dei cittadini di fatto dissanguando in particolare il ceto medio. L’incremento medio del terzo scaglione (tra 28 e 55mila euro) è circa 32 euro, quello del quarto (tra 55 e 75mila euro) è 118 euro, mentre quello del quinto (superiore a 75mila euro) è 758 euro.
Sanità: per un mese l’assessore alla Sanità aveva dichiarato che nel 2012 e nel 2013 il centrodestra aveva lasciato un disavanzo sanitario. Solo qualche giorno fa, in sede di Commissione finalmente con i conti ufficiali alla mano, ha dovuto ammettere che non esisteva disavanzo. Per quanto riguarda la riorganizzazione della rete ospedaliera, così come da slide presentata in Commissione, non possiamo che denunciare come il centrosinistra si stia muovendo in una serie di scelte soggettive, politiche e disomogenee territorialmente che non rispettano le regole del Patto per la Salute. Anzi, alla faccia della concertazione, in queste settimane si è assistito ad un dibattito interno agli amministratori del Partito Democratico e non ad incontri e confronti di carattere istituzionale.
Lavoro: Chiamparino in campagna elettorale affermò che i “Giovani devono essere protagonisti del futuro. Il Piemonte deve essere in prima fila per ottenere i fondi europei del piano Garanzia Giovani”. Non solo non sono stati messi in pista i fondi europei ma ad oggi la Garanzia Giovani che la precedente Giunta di centrodestra aveva avviato, con fondi propri, si è proprio in questi giorni bloccata per esaurimento delle risorse. Una situazione che rischia di far perdere quella credibilità faticosamente acquisita in questi anni. Stesso discorso per i fondi di Riattivo sul manager in affitto, dove ci sono aziende che stanno aspettando il rifinanziamento della misura da mesi. Un discorso a parte merita la questione delle aree a Burocrazia zero totalmente ferme da quando c’è stato il passaggio di consegne.
Conclude Graglia: “Insomma i nodi vengono al pettine. La situazione economica, i tempi di risposta, la concertazione con i Comuni peggiorano sempre di più facendo precipitare il Piemonte indietro di quattro anni. Non appena avremo la documentazione che abbiamo richiesto alla Giunta lanceremo la nostra proposta alternativa. Una proposta capace di evitare di mettere le mani in tasca ai piemontesi e che difenderemo con tutte le nostre forze”.






