Il pareggio interno della Juve , in caso di successo , porterebbe il Napoli a 3 lunghezze dei bianconeri quindi gli uomini di Mazzarri avranno una spinta in più.
Allegri porta i soliti cambiamenti di modulo ed uomini, regista difensivo lo fa De Jong, Montolivo è spostato più avanti, in attacco il tridente è invece formato da Boateng, Bojan e El Shaarawy.
Accorrono in oltre 60.000 a dare colore e calore al match che parte subito forte, 1 minuto e Boateng calcia a lato, 4 minuti ed il Napoli è già in vantaggio, una palla innocua al limite dell’area viene calciata da Inler, Abbiati pensa ad altro perchè si fa uccellare dalla traiettoria della sfera che gli cambia davanti e fa una figura da pollo, entusiasmo alle stelle e 1-0.
Il Milan però è determinato ed equilibrato, ben messo in avanti con il tridente che ben si muove, Boateng serve Montolivo nel cuore dell’area, il centrocampista calcia svelto sul recupero di un difensore e manca il bersaglio di mezzo metro.
Il Napoli gioca alle sue condizioni, trovato il vantaggio può aspettare e ripartire, dopo un altro bel tentativo di El Shaarawy che non trova di un soffio l’angolo lontano, gli azzurri raddoppiano , quasi senza colpo ferire, palla in area ad Insigne che controlla e calcia, Acerbi devia ed Abbiati, ancora sorpreso, si fa passare la sfera tra le gambe e se la butta in rete con il piede, 2-0 e partita che pare in ghiaccio.
Potrebbe chiuderla Insigne un minuto dopo, ma l’attaccante servito da Hamsik dopo un erroraccio di Constant, anzichè calciare in porta, prova a servire Cavani, salva alla disperata De Sciglio.
Il Milan pian piano riemerge dall’abisso in cui si era cacciato, ci prova ancoraEl Shaarawy, para a terra De Sanctis, poi è Nocerino a non trovare i pali dai 20 metri, crea lo scompiglio in area Bojan, ma salva in scivolata Cannavaro,
Al 43′ però finalmente il Milan passa alla cassa , palla da De Sciglio per El Shaarawy che colpisce andando incontro alla sfera e mettendola nell’angolo opposto, gol fantastico e sono 9 per il Faraone, 2-1 e partita riaperta.
Ripresa che vede i rossoneri provare a risalire la china, il Napoli arretra a protezione dei propri 20 metri, attento a chiudere i varchi e a sporcare le giocate ospite.
Dopo una punizione di Montolivo respinta dalla barriera, una bella ripartenza del Milan è chiusa malamente da Nocerino che calcia alto da ottima posizione.
Ancora in contropiede al 12′ il Milan sfiora il pari con una triangolazione veloce Bojan-Montolivo-Bojan chiusa dallo spagnolo con un tiro di punta che si perde a lato.
Il Milan cresce ancora e Boateng sfiora il gol prima di testa poi con un tiro dal limite, senza mai trovare lo specchio della porta.
Finalmente si rivede in avanti anche il Napoli con una profonda incursione chiusa da un traversone radente che non trova un piede amico per la deviazione vincente e poi con Cavani che , dopo l’ennesimo svarione difensivo rossonero, calcia a colpo sicuro trovando la parata di piede di Abbiati.
Clamoroso al 22′ l’errore di Hamsik che solo davanti ad Abbiati calcia incredibilmente a lato.
Il Milan assedia, Bojan si scontra con De Sanctis, poi un difensore salva quasi sulla linea, i rossoneri sono determinati e propositivi, come quasi mai quest’anno, il Napoli difende non sempre con ordine , ma in ripartenza è sempre pericoloso.
Cavani al termine di un’azione di tamburello calcia in area costringendo Abbiati ad un’altra parata di piede, Allegri si affida a Pazzini e Robinho.
Al 37′ arriva finalmente e meritatamente il pari rossonero, Robinho servito sulla mediana getta la sfera oltre la linea dove si inserisce El Shaarawy che si avventa sulla sfera e con un tiro a giro batte ancora De Sanctis, 2-2 e decimo gol per il nuovo golden boy rossonero.
Entra Niang che subito impegna De Sanctis con un gran tiro dai 20 metri.
Il finale è una serie di capovolgimenti di fronte che testimonia la voglia di entrambe di vincere, ci prova ancora El Shaarawy che calcia troppo piano per sorprendere De Sanctis.
Finisce 2-2 una bella partita che vede il Milan risalire dall’inferno di uno 0-2 causato dai soliti propri errori individuali.









