GSF SPEZIA – A.C-F ALESSANDRIA 0-5
GSF SPEZIA: Benassi, Bedini, Mansi, Diamanti, Cenini, Gasperini, Battolla, Marcucci (9′ st Bertoncini), Angelini (25′ st Picco), Baroni (30′ st Fantoni), Baldi: A disp.: Nelli, Musso, Amadei, Dini. All.: Sabrina Cardini
A.C.F ALESSANDRIA: Pagliassotto, Delodi, Moscia, Mensi, Draghi, Vaninetti, Di Stefano (32′ st Aloi), Lupi, Sosso (1′ st Bosi), Lavarone, Lardo (12′ st Aghem). A disp: Strata, Barbero, Malafioti. All.: Fossati
Arbitro: Ricci di Firense coadiuvato dagli assistenti Armato e Sanguinetti di La Spezia
Ammoniti; Marcucci (S), Diamanti (S), Bedini (S), Mansi (S); Di Stefano (A)
Nonostante il punteggio, pesante sia chiaro, non tutto è da buttare. Lo Spezia ha mostrato una vera e solida identità di squadra contro l’Alessandria. Tanta intensità , rigore e grinta nel non mollare mai, al di là di ogni situazione. Per tutta la durata dell’incontro le aquilotte hanno corso in lungo e in largo, cercando in ogni modo di far breccia nella retroguardia grigia. Si dice che non vi sia sconfitta nel cuore di chi lotta – e non per troppa partigianeria – ma lo Spezia oggi ha dato veramente lottato con le unghie e con i denti, mettendo in campo tutto e forse anche di più. “Un primo tempo sanguigno†– come l’ha definito il presidente Luigi Peluso, per l’occasione tornato allo stadio ad incitare le sue ragazze. Sempre lo stesso numero uno bianconero ha palesato a fine gara il suo compiacimento per la grande dimostrazione di carattere. Da rivedere le fasi su calcio piazzato. Tre dei cinque gol, sono stati infatti subiti da azione d’angolo.
Reti: 6′ pt: Lavarone calcia falla sinistra dell’area piccola ed il pallone si va ad insaccare a filo del secondo palo
8′ pt: Sosso raddoppia per la formazione piemontese su azione d’angolo.
7′ st: Ancora Lavarone su calcio d’angolo
41′ st: Bosi per il 4 a 0 sempre su calcio d’angolo,
45′ st: Draghi per il definitivo 5 a 0 su calcio di rigore. Dubbio il punto di impatto fralei e Battolla; al limite dell’area
Nicola Torri






