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HAMILTON ALLUNGA, FIA SUL BANCO DEGLI IMPUTATI, LA FERRARI E’ ROSSA…..DI VERGOGNA

giappone

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Sotto il diluvio vince Hamilton e con lui sul podio salgono Rosberg e Vette, tutti protagonisti di una gara difficile, condizionata dalla safety car e disputata in condizioni a dir poco proibitive dal momento che si tratta di F.1 e non di rallycross.

Il risultato però passa in secondo piano per via del dramma di Jules Bianchi che poche ore dopo la gara é stato sottoposto a un intervento chirurgico per asportare alcuni ematomi celebrali ed ora é in coma farmacologico. Tutto a seguito di un’uscita di pista causata da aquaplaning che ha portato a uno schianto della monoposto sotto un carrello gru che stava spostando la monoposto di Sutil finita contro le barriere.

Una drammatica casualità che però porta a puntare il dito contro l’insipienza della FIA che è l’organo supremo di controllo tanto che ogni gara porta il marchio della Federazione.

A posteriori é facile parlare ma non ci voleva molto ad evitare il rischio di gravi incidenti. Da giorni si sapeva dell’arrivo, tra le 15 e le 18 ora locale, di un tifone sulla zona di Suzuka il cui circuito notoriamente non riesce a smaltire l’acqua. Si badi bene non si parla dell’arrivo di un temporale o di acquazzoni o di pioggia normale, si parla di un tifone !!

Era quindi da mettere in preventivo una situazione ambientale molto difficile, lo sarebbe stato per qualsiasi manifestazione sportiva, a maggior ragione per un Gran Premio di F.1.

Dal momento che oramai grazie alla tecnologia le previsioni non sbagliano piu avrebbe dovuto esserci uno stato di allarme. Invece i commissari delegati al controllo del Gran Premio si sono…addormentati. Poiché era in arrivo un tifone non cercare di anticipare di un’ora o due la gara? Questa era la soluzione più facile in barba agli emolumenti dei diritti tv. Per causa maggiore un Gran Premio può essere anche trasmesso in differita!!!

Il peggio però i commissari lo hanno raggiunto in occasione dell’uscita di Sutil che ha richiesto l’intervento di un carrello gru avrebbero dovuto subito far entrare la safety car. Il sig.Charlie Whiting così pronto a infliggere penalità se un pilota mette le ruote al di là della striscia bianca o a rilevare movimenti irregolari in griglia al via forse stava guardando altro.

L’entrata immediata della safety car avrebbe forse evitato il peggio. Ai signori della FIA non resta che vergognarsi : il dramma di Bianchi lo hanno sulla coscienza! Tranquilli tanto di dimettersi e di cambiare mestiere proprio non ci pensano!!

The shaw must go! E veniamo alla gara. Ha vinto Hamilton per l’ottavo volta quest’anno, una vittoria pesante dal momento che ora il vantaggio su Rosberg é salito a dieci punti. Per Rosberg non é stata una gara facile per via di un sottosterzo del monoposto che sul bagnato scivolava da ogni parte. Rosberg partiva in prima fila ed ha imposto un ritmo forsennato cui Hamilton ha sempre risposto facendo subito il vuoto.

Il sorpasso é avvenuto dopo il secondo pit stop e da allora sino alla bandiera rossa che ha stoppato la gara Hamilton non ha più avuto problemi.

Ancora una volta Adrian Newey ha avuto ragione quando sabato ha imposto a Vettel e a Ricciardo un assetto con molto carico aerodinamico, l’ideale per una gara bagnata. Le due Red Bull hanno pagato la scelta in qualifica ma in gara la musica è cambiata. Vettel si é esibito in una rimonta dal nono posto al terzo con la determinazione e autorità che lo hanno portato ai titoli mondiali. Basti pensare che le due monoposto Red Bull sul bagnato erano più veloci della Mercedes di oltre due secondi al giro: una conferma che dal punto di vista telaistico e aerodinamico Newey   non ha rivali.

Bene le McLaren con un Button quasi rinato in un tentativo di convincere Ron Dennis a confermarlo e a far fare le valige a Magnussen per far posto ad Alonso. Malissimo le Williams che, ma lo si sapeva, sul bagnato fanno molta fatica nonostante Bottas che sui fondi scivolosi si trova a meraviglia. Tuttavia Bottas e Massa hanno portato punti preziosi per il terzo posto del team in campionato allontanando il pericolo Ferrari

Una Ferrari sempre piu’ allo sbando. Alonso praticamente non ha neppure preso il via parcheggiando la monoposto dopo poche centinaia di metri. Un gesto di resa totale e di impotenza che é lo specchio perfetto della Ferrari di Mattiacci oggi. Meglio stendere un velo anche sulla prova di Raikkonen che ha chiuso al dodicesimo posto e doppiato. Una gara da vergognarsi…eppure una volta Raikkonen sul bagnato era uno dei top drivers !!

Domenica si corre a Sochi, un circuito che nessuno conosce se non tramite il simulatore, la play station dei piloti. Giusto il tempo di fare il trasporto delle monoposto, niente riposo per meccanici e piloti. Servirà almeno a scacciare i brutti ricordi del Giappone tanto per le novità non c’é tempo. (John Sturm)

De Cesaris muore in incidente stradale

L’ex pilota di Formula Uno, Andrea De Cesaris, 55 anni, ha perso la vita oggi a Roma in seguito ad un incidente stradale. De Cesaris ha perso il controllo della sua moto mentre viaggiava sul Grande Raccordo Anulare, finendo contro il guard rail, ed è morto sul colpo. Nato a Roma, De Cesaris aveva debuttato in Formula Uno nel 1980, ed ha gareggiato fino al 1994.

ORDINE DI ARRIVO DOPO 44 GIRI:

1 – Lewis Hamilton (Mercedes W05) – 44 giri
2 – Nico Rosberg (Mercedes W05) – 9”1
3 – Sebastian Vettel (Red Bull RB10-Renault) – 29”1
4 – Daniel Ricciardo (Red Bull RB10-Renault) – 38”8
5 – Jenson Button (McLaren MP4/29-Mercedes) – 1’07″5
6 – Valtteri Bottas (Williams FW36-Mercedes) – 1’53″7
7 – Felipe Massa (Williams FW36-Mercedes) – 1’55″1
8 – Nico Hulkenberg (Force India VJM07-Mercedes) – 1’55″9
9 – Jean Eric Vergne (Toro Rosso STR9-Renault) – 2’07″6
10 – Sergio Perez (Force India VJM07-Mercedes) – 1 giro
11 – Daniil Kvyat (Toro Rosso STR9-Renault) – 1 giro
12 – Kimi Raikkonen (Ferrari F14-T) – 1 giro
13 – Esteban Gutierrez (Sauber C33-Ferrari) – 1 giro
14 – Kevin Magnussen (McLaren MP4/29-Mercedes) – 1 giro
15 – Romain Grosjean (Lotus E22-Renault) – 1 giro
16 – Pastor Maldonado (Lotus E22-Renault) – 1 giro
17 – Marcus Ericsson (Caterham CT05-Renault) – 1 giro
18 – Max Chilton (Marussia MR03-Ferrari) – 1 giro
19 – Kamui Kobayashi (Caterham CT05-Renault) – 1 giro
20 – Jules Bianchi (Marussia MR03-Ferrari) – 3 giri
21 – Adrian Sutil (Sauber C33-Ferrari) – 4 giri

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