
Terza vittoria consecutiva, e venticinquesima in carriera, di Lewis Hamilton e terza doppietta della Mercedes che con il vantaggio di 97 punti ha già in pratica ipotecato il mondiale Costruttori.
Hamilton, che sembra aver anche acquisito una stabilità psicologica e un rendimento che mai in passato aveva dimostrato di avere essendo più propenso ad alti e bassi, ha fatto gara a se, è partito in testa e in testa è sempre rimasto. Quasi una noia soporifera di cui le statistiche delle riprese tv sono testimoni: Hamilton è stato il pilota meno ripreso per tutta la gara.
La lotta si fa dura per la leadership. Rosberg non molla ma non vince più dopo il successo in Australia e i due piloti, se continuano così, potrebbero dar vita a un testa a testa che potrebbe essere un harakiri.
Non pensiamo che in Mercedes si permetta una lotta fratricida che oltre a un danno di immagine potrebbe favorire qualche inseguitore. Ma chi?
Il terzo posto di Alonso ha scatenato i migliori entusiasmi ma è stata vera gloria? Il distacco finale dello spagnolo è stato di oltre 23 secondi che in F.1 sono una eternità. Alonso dopo una qualifica non certo esaltante, al pronti via ha riscosso un bel debito con la fortuna uscendo indenne dalla rasoiata di Massa , poi è riuscito ad approfittare senza danni e rischi della partenza da dilettanti di Rosberg e Ricciardo che forse ha pagato il peso di essere in prima fila. Quindi il terzo posto finale, anche grazie una volta tanto alla azzeccata strategia di un cambio gomme anticipato, era nella logica delle cose. Rimane però drammaticamente palpabile la rimonta di Rosberg sul ferrarista momentaneamente secondo. In poco più di cinque giri Rosberg ha recuperato oltre otto secondi e poi si è involato infliggendogli oltre cinque secondi. Deduzione logica la Ferrari ha bisogno di una iniezione di velocità.
Al quarto e quinto posto Ricciardo e Vettel. Il tedesco campione del mondo dopo una discreta partenza è calato vistosamente (nessuna spiegazione è arrivata) ma rimane il fatto che ancora una volta il tedesco ha dovuto lasciare strada al debuttante Ricciardo. L’italo australiano è senza dubbio una delle sorprese più belle di questo inizio di campionato (lo ha persino confessato Alonso). Nel finale poi ha recuperato vistosamente su Alonso dimostrando di saper gestire bene le gomme ed avremmo assistito a un bel duello se solo la gara fosse durata due giri in più invece di essere ufficializzata al 54esimo giro anziché al 56esimo per un errore dei cronometristi o dello sbandieratore (anche questo rimane un mistero).
Vettel invece alterna momenti buoni a pause preoccupanti certamente attribuibili alla monoposto. Sino ad ora è la bella copia di Raikkonen che è sempre più abulico e distaccato. Probabilmente nessuno dei due riesce a interpretare ancora la monoposto e il nuovo “stile” di guida.
Su Raikkonen poi il neo team principal, Marco Mattiacci, non è stato tenero dicendo che Alonso è il migliore al mondo. Raikkonen ringrazia per l’attenzione e incassa in silenzio. Almeno Domenicali ufficialmente poneva i due piloti sullo stesso piano ben attento a certi equilibri. Però Mattiacci dovrebbe almeno sapere che Raikkonen è stato voluto personalmente dal suo Presidente……
Alle spalle dei primi i soliti Hulkenberg, Perez, Kvyat, Bottas…all’appello manca Massa che al pit stop è stato penalizzato dai suoi meccanici con una sosta di circa due minuti……di maledizioni e imprecazioni dalla monoposto ne sono uscite a iosa.
Ora ci sono tre settimane di sosta e poi si riparte con il Gran Premio di Barcellona. Per la gara in Spagna tutti quanti arriveranno con novità a bizzeffe dato che in questa settimana sono in programma anche diversi crash test il che fa presupporre che qualcuno arriverà con vetture ben differenti dalle attuali.
A Maranello e in casa Red Bull si sta lavorando su tutti i fronti, più sull’aerodinamica in Italia, più sul motore per la Red Bull in casa Renault che oltre al gran lavoro deve pensare a tenere buoni anche gli uomini della Lotus e della Caterham che hanno apertamente accusato la Renaulti di usare differenti trattamenti …..privilegiando la Red Bull e la Toro Rosso, ovviamente.
C’è persino chi dice che qualcuno arriverà con monoposto del tutto nuove, delle vere e proprie versioni B. L’inseguimento della Mercedes è appena agli inizi , qualcuno ci riuscirà?
HANNO DETTO A FINE GARA:
Fernando Alonso: «Dopo un inizio di stagione difficile questo podio è un’iniezione di fiducia per tutta la squadra. E credo vada dedicato a Stefano, perchè tutto quello che si farà fino a luglio è anche frutto del suo lavoro. Certamente abbiamo fatto un passo avanti, perchè rispetto a due settimane fa la distanza dai leader è diminuita, ma sappiamo bene che la strada è ancora lunga e che dobbiamo rimanere con i piedi per terra. È stato un buon weekend per me, è andato tutto bene fin dal venerdì anche se a causa della pioggia la qualifica si è rivelata più complessa del previsto. È stata una gara al limite e credo non avremmo davvero potuto fare di più».
Kimi Raikkonen:«Oggi abbiamo portato a casa punti preziosi grazie all’intenso lavoro di tutta la squadra, continueremo a lavorare senza sosta per migliorare. Il risultato di Fernando è molto incoraggiante, è la prova che stiamo andando nella direzione giusta. È stato un fine settimana davvero difficile, fin dal venerdì mattina ho sofferto di problemi che non siamo riusciti a risolvere del tutto e oggi in gara non ho ottenuto il risultato che volevo. Credo che le difficoltà incontrate qui siano dipese da una combinazione di diversi fattori, dal mio stile di guida unito alle basse temperature e alle caratteristiche del tracciato. Ho preso dei punti (4), ma sono pochi. È stato un week end disastroso. Serve più velocità. Oggi ho distrutto le gomme anteriori, è stato molto difficile.”
Pat Fry: «In questo weekend sono stati fatti alcuni progressi e in generale è aumentata la velocità della vettura, sia in curva che sui rettilinei, ma dobbiamo essere realisti sul potenziale attualmente a nostra disposizione e continuare su questa strada, perchè il divario con la Mercedes è ancora grande e nessuno, noi per primi, ha intenzione di mollare. Entrambi i piloti sono partiti bene, riuscendo a guadagnare due posizioni al via, e fortunatamente la vettura di Fernando è uscita illesa dal contatto con la Williams di Massa. Con Kimi abbiamo perso un po’ di tempo dietro a Grosjean e questo gli ha impedito di recuperare il terreno perso sugli avversari, in una gara estremamente condizionata dalla gestione del degrado e dal graining degli pneumatici. La scelta fatta al primo pit stop con Fernando gli ha consentito di guadagnare la seconda posizione, da quel momento in poi ci siamo concentrati sulla gestione del distacco dalla Red Bull e abbiamo cercato di tenere dietro il più possibile la vettura di Ricciardo.”
Lewis Hamilton:«Ancora non riesco a credere quanto questa macchina sia fantastica. Dopo il secondo pit stop, oggi ho praticamente corso da solo. Sono veramente contento che ci sia anche Nico qui con me. Sono dei punti importantissimi per la squadra. Tutti hanno lavorato al meglio nel team. Senza di loro non sarei qui adesso, li ringrazio per il duro lavoro che stanno facendo e che sta dando grandi risultati. Stiamo andando alla grande, ma dobbiamo continuare a migliorare sotto tutti i punti di vista, perché gli altri faranno di tutto per raggiungerci.”
Felipe Massa:«Quello che è successo ai box ha dell’incredibile. Una cosa del genere non deve succedere più, anche perché oggi avrei potuto fare molto meglio. Ho pensato a molte parolacce quando aspettavo che portassero la gomma giusta. Con Alonso ci siamo toccati, anche abbastanza forte, ma poi ho continuato a guidare e ho visto che la macchina andava, quindi niente di grave. Ora pensiamo alla prossima gara, so che possiamo fare meglio»
Daniel Ricciardo: «Potevo andare meglio, il podio era vicino ma non sono riuscito ad arrivarci. Peccato, perché con qualche giro in più avrei potuto rimontare. Ci riproverò a Barcellona. Non mi aspetto di arrivare ogni gara davanti a Vettel, ma sono contento di quello che faccio. Infine, una battuta per “sdrammatizzare. Adesso mangerò solo mezzo uovo di Pasqua, se fossi andato sul podio ne avrei mangiato uno intero».(John Sturm)
ORDINE DI ARRIVO DOPO 54 GIRI: ***
1.Lewis Hamilton (Mercedes W05) – 1h.33’28″336
2. Nico Rosberg (Mercedes W05) – 18”062
3. Fernando Alonso (Ferrari F14T) – 23″604
4. Daniel Ricciardo (Red Bull RB10-Renault) – 27”136
5. Sebastian Vettel (Red Bull RB10-Renault) – 47”778
6. Nico Hulkenberg (Force India VJM07-Mercedes) – 54”295
7. Valterri Bottas (Williams FW36-Mercedes) – 55”697
8. Kimi Raikkonen (Ferrari F14T) – 1’16”335
9. Sergio Perez (Force India VJM07-Mercedes) – 1’22”647
10. Daniil Kvyat (Toro Rosso STR9-Renault) – 1 giro
11. Jenson Button (McLaren MP4/29-Mercedes) – 1 giro
12. Jean-Eric Vergne (Toro Rosso STR9-Renault) – 1 giro
13. Kevin Magnussen (McLaren MP4/29-Mercedes) – 1 giro
14. Pastor Maldonado (Lotus E22-Renault) – 1 giro
15.Felipe Massa (Williams FW36-Mercedes) – 1 giro
16. Esteban Gutierrez (Sauber C33-Ferrari) – 1 giro
17. Jules Bianchi (Marussia MR03-Ferrari) – 1 giro
18. Kamui Kobayashi (Caterham CT05-Renault) – 1 giro
19. Max Chilton (Marussia MR03-Ferrari) – 2 giri
20. Marcus Ericsson (Caterham CT05-Renault) – 2 giri
*** Il GP era previsto sulla distanza di 56 giri. Per errore la bandiera a scacchi è stata esposta al giro 55. I Commissari hanno allora considerato la gara terminata a fine giro 54 come se fosse stata esposta la bandiera rossa.
IL CAMPIONATO PILOTI:
1. Rosberg 79; 2. Hamilton 75; 3. Alonso 41; 4. Hulkenberg 36; 5. Vettel 36; 6. Ricciardo e Bottas 24; 8. Button 23; 9. Magnussen 20; 10. Perez 18; 11. Massa 12; 12. Raikkonen 11; 13. Vergne e Kvyat 4.
IL CAMPIONATO COSTRUTTORI:
1. Mercedes 154; 2. Red Bull-Renault 57; 3. Force India-Mercedes 54; 4. Ferrari 52; 5. McLaren-Mercedes 43; 6. Williams-Mercedes 36; 7. Toro Rosso-Renault 8.







