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HAMILTON RIAPRE IL CAMPIONATO, BOTTAS CON RICCIARDO SUL PODIO, INUTILE SHOW DI ALONSO

1gp-silverstone-f1-20

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Al 28esimo dei 52 giri il campionato si è riaperto. Sino a quel momento Rosberg aveva accarezzato l’dea di mettere con una vittoria, se non la mano, almeno due dita sul titolo…I sogni talvolta si scontrano con la realtà ed è quello che è capitato proprio a lui.

Alle sue spalle un Hamilton perfetto stava rosicchiando decimi su decimi ad ogni giro: un brutto segnale. E al 28esimo giro la monoposto di Rosberg alzava bandiera bianca per il cedimento del cambio, forse perché la Mercedes si è trincerata dietro il classico silenzio in attesa di esaminare la vettura.
Da quel momento è iniziata la cavalcata di Hamilton sospinto dalla costante “hola” degli oltre centoventimila spettatori che tifavano esclusivamente per lui.
Tutti attendevano la pioggia che invece si è tenuta ben lontana dal “tempio della velocità” e così la Mercedes ha imposto tranquillamente la gara a suo piacimento. Però ancora una volta, su un circuito molto veloce, in cui contano solo i cavalli che ci sono sotto il cofano la Casa di Stoccarda ha mostrato che è forse proprio il grande stress cui è sottoposto il pacchetto monoposto è il suo tallone di Achille.
In parte si è ripetuto quanto avvenuto in Canada , altro circuito velocissimo, con la differenza che a Silverstone dietro Rosberg c’era Hamilton a salvare la situazione, a Montreal, invece, dietro Rosberg c’era Ricciardo !!!
Ad ogni modo in una sola gara Hamilton si è ripreso quanto la sfortuna ed anche forse il box (il pit stop di Rosberg è stato fatto in 2” e 9, quello di Hamilton in 4” e 1) in qualche occasione gli ha tolto. Pur avendo entrambi i piloti lo stesso trattamento, su questo Wolff ci giura, ma è noto che in Mercedes sull’argomento sono divisi: Lauda spinge per Rosberg se non altro per l’amicizia per il padre Keke mentre una specie di lobby sommersa tifa apertamente per Hamilton.
Il podio è completato dalla sorpresa Bottas che, vista la sfortuna di cui è preda Massa, si è oramai proposto come pilota di riferimento di una Williams che è la novità più bella della stagione. Il secondo posto di Bottas proprio a Silverstone è stato il più bel regalo che il team potesse fare al patron Frank Williams che da qualche gara sta rivivendo una seconda giovinezza.
Poi le due Red Bull con Ricciardo ancora sul podio e un Vettel che, superato l’handicap di un treno di gomme non certo al top con un pit stop anticipato al dodicesimo giro, si è battuto da leone con Alonso dando vita a un duello che ha persino quasi oscurata la vittoria di Hamilton e ha dimostrato che Vettel può ancora benissimo dire la sua.
A Silverstone dalla Red Bull era lecito aspettarsi di più ma in definitiva gli uomini di Chris Horner hanno fatto quanto potevano. Se solo la Renault riuscisse a tirare fuori ancora una ventina di cavalli allora ci sarebbe da divertirsi….d’altronde i fatti lo confermano. Non appena la vettura è meno pesante, ovvero da metà gara in poi, il ritmo di Ricciardo e Vettel cambia radicalmente.
L’aria di casa sembra aver rigenerato anche la McLaren; due monoposto di Ron Dennis nei primi sette posti, con un Button pimpante come ai tempi d’oro, non si vedevano da tempo.
La Ferrari ha raccolto più del previsto o meno? Il sesto posto di Alonso rientra nella logica. Perso subito Raikkonen, per una probabile rottura anche se in Ferrari si parla di errore di guida dovuto ad un accentuato sovrasterzo, è toccato ad Alonso salvare ancora una volta la “pagnotta” a tutti. Lo spagnolo è partito con il coltello tra i denti e in una quindicina di giri si è riportato sul gruppo dei primi. E’ stato indubbiamente un bello show. Però ci mancherebbe che la Ferrari sia più lenta di una Lotus, di una Sauber e via dicendo. I problemi veri sono venuti a galla proprio quando Alonso si è trovato ad aver che fare con i Magnussen, Hulkenberg…che fatica a passarli. La grande classe dello spagnolo si è vista nel sorpasso, preparato e studiato, di Vettel. Era la vera Ferrari? Purtroppo no!! Alonso passato Vettel non è riuscito a toglierselo di torno e Vettel ha dimostrato di essere veramente un grande. Il tedesco non ha mai mollato, ha provato e riprovato il controsorpasso e ogni volta Alonso gli ha chiuso la porta.
Alla fine Vettel si è deciso a lanciare l’affondo…..Uno spettacolo d’altri tempi vedere le due monoposto affiancate ruota contro ruota con il mondo in attesa di vedere chi avrebbe tenuto giù il piede. Alonso ha dovuto cedere e Vettel se ne è andato verso un buon quinto posto che almeno premia l’impegno. Certo la Red Bull di un anno, due anni fa avrebbe fatto un sol boccone di Alonso, quella di oggi però è ancora un gradino meglio.
Rimane la buona prestazione di Alonso che ogni volta non si tira indietro; evidentemente l’aria di Silverstone lo rivitalizza e magari una bella carica gliel’ha anche data la vicinanza del circuito alla factory della McLaren che continua a mandargli segnali….non di fumo.
Ed ora tra quindici giorni si va ad Hockenheim, in terra tedesca, per affrontare un altro circuito veloce: la Mercedes sarà profeta in patria?

HANNO DETTO:

Fernando Alonso:«…….n quel momento la macchina aveva un problema aerodinamico sull’ala posteriore, quindi due giri prima che Vettel uscisse, avevo chiesto di ritirarci perché la macchina non era in condizioni di correre. Non avevamo più carica alla batteria e dovevamo salvare la benzina. Una tempesta perfetta e in quel momento della gara è arrivato Vettel dietro di noi, quindi eravamo alla frutta. Prima o poi ci avrebbe sorpassato».

Sebastian Vettel:«Non c’è nessuna guerra, quindi non c’è motivo di firmare una pace. E’ sembrata una battaglia quasi personale? Credo che sarebbe stupido fare una lista e contare quante volte ognuno va un po’ largo.. Credo che siamo più o meno alla pari. Io ero appena dietro, per lui è stato più difficile perché dagli specchietti non vedi più di tanto».

Felipe Massa:«Non ha funzionato la partenza, la macchina non andava bene, ero ultimo, ho passato due auto poi ho visto Kimi che sbatteva contro il guard rail e rimbalzava in pista venendo verso di me. Ho sterzato prima a sinistra, poi a destra, ma mi ha toccato la ruota posteriore e mi ha distrutto la macchina».

Lewis Hamilton: «Ora sono pochi punti dietro a Rosberg, questo dimostra che in Formula 1 non bisogna mai mollare. Ero concentrato e avevo il sostegno della gente mi hanno dato una grande spinta non avrei potuto far nulla senza di loro è un grande giorno per il Motorismo inglese».

Nico Rosberg:«Ho rotto il cambio intorno al 20esimo giro ed è diventato sempre peggio, non potevo fare niente. Peccato perché l’affidabilità della macchina da inizio anno è sempre stata buona, solo oggi ho avuto questo problema», (John Sturm)

ORDINE DI ARRIVO:

1.Lewis Hamilton (Mercedes W05) – 52 giri 2.26’52″094
2. Valtteri Bottas (Williams FW36-Mercedes) – 30″135
3. Daniel Ricciardo (Red Bull RB10-Renault) – 46″495
4. Jenson Button (McLaren MP4/29-Mercedes) – 47″390
5. Sebastian Vettel (Red Bull RB10-Renault) – 53″864
6. Fernando Alonso (Ferrari F14-T) – 59″946
7. Kevin Magnussen (McLaren MP4/29-Mercedes) – 1’02″563
8. Nico Hulkenberg (Force India VJM07-Mercedes) – 1’28″692
9. Daniil Kvyat (Toro Rosso STR9-Renault) – 1’29″340
10 – Jean-Eric Vergne (Toro Rosso STR9-Renault) – 1 giro
11, Sergio Perez (Force India VJM07-Mercedes) – 1 giro
12. Romain Grosjean (Lotus E22-Renault) – 1 giro
13. Adrian Sutil (Sauber C33-Ferrari) – 1 giro
14. Jules Bianchi (Marussia MR03-Ferrari) – 1 giro
15. Kamui Kobayashi (Caterham CT05-Renault) – 2 giri
16. Max Chilton (Marussia MR03-Ferrari) – 2 giri
Il campionato piloti
1.Rosberg165; 2.Hamilton 161; 3.Ricciardo 98; 4.Alonso 87; 5.Bottas 73; 6.Vettel 70; 7.Hulkenberg 63; 8.Button 55; 9.Magnussen 35; 10.Massa 30; 11.Perez 28; 12.Raikkonen 19; 13.Vergne 9; 14.Grosjean 8; 15.Kvyat 6; 16.Bianchi 2
Campionato costruttori
1.Mercedes 326; 2.Red Bull-Renault 168; 3.Ferrari 106; 4.Williams-Mercedes 103; 5.Force India-Mercedes 91; 6.McLaren-Mercedes 90; 7.Toro Rosso-Renault 15; 8.Lotus-Renault 8; 9.Marussia-Ferrari 2

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