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HOGS SCONFITTI DAI LIONS

IL CAMPIONATO DIVENTA IN SALITA

Sul campo di Bergamo domenica pomeriggio gli Hogs non sono riusciti nell'impresa di vincere per la prima volta la sfida contro i Lions, e sono usciti dal campo con una pesante sconfitta.
20 a 0 il punteggio finale di una partita che era terminata sul 6 a 0 alla fine del primo tempo.
Veniamo alla cronaca: in campo scende subito la difesa reggiana che stoppa gli orobici costringendoli al punt. L'attacco guidato da Nicolò Scaglia scende così in campo e inizia a stupire gli avversari con un bel gioco aereo. Un lungo drive conduce i reggiani sino alla red zone avversaria, ma la difesa bergamasca si impone di forza e ferma i reggiani sulle 12 yds. Palla nuovamente in mano all'attacco oro nero e primo quarto che termina 0 a 0. Serve un pass del qb Lions su Thomson per muovere il punteggio, la trasformazione però viene bloccata e il punteggio è Lions 6 Hogs 0. L'attacco di Cattini entra nuovamente in campo, ma è costretto al punt per allontanare la palla, sale la difesa e con una buona pressione costringe al fumble il qb. Palla ricoperta da Morlini e Hogs con la possibilità di pareggiare con la palla nella metà campo bergamasca. Restano due minuti da giocare e gli Hogs arrivano in red zone, ma un pass per Iotti viene intercettato e il primo tempo si ferma così sul 6 a 0.
Nel terzo quarto gli Hogs tornano in campo in attacco, ma nuovamente la palla non viene avanzata a sufficienza e Iotti è chiamato al punt. Con un bel drive d'attacco i Lions segnano con un pass centrale su Brugali. La copertura reggiana risulta impreparata e il secondo td con trasformazione ok porta il punteggio sul 13 a 0. Nel terzo quarto gli Hogs riprendono  a correre con Williams, Callegati e Fiorillo chiamato in campo a chiudere i down fondamentali. Nuovamente gli Hogs giungono alla red zone Lions, ma sempre su pass arriva il secondo intercetto della giornata. Palla riportata sulle 40 yds e difesa di nuovo in campo, Franceschini e Fantuzzi continuano a pressare il qb, e Dalla Bernardina ben ferma il gioco di corsa che passa al centro. Nuovamente l'attacco orobico è costretto al punt ma con 5 minuti da giocare arriva il terzo intercetto della giornata. Il campo torna ai Lions e il qb Lions lancia nell'angolo sinistro dell'end zone a Podavitte che riceve benissimo, trasformazione ok e punteggio che si ferma sul 20 a 0. Gli ultimi due minuti di gioco servono all'attacco reggiano per entrare in campo e tentare il tutto per tutto. Ma l'ennesimo pass sbagliato finito tra le mani bergamasche rende la palla all'attacco Lions e la partita termina con la difesa di Rossi e Giberti in campo.
Indubbiamente molto il lavoro da svolgere da coaching staff e giocatori reggiani in questi allenamenti pasquali che precederanno la prima partita davanti al  pubblico di casa che si merita certamente un altro gioco, ma soprattutto un'altra mentalità. Per la terza partita consecutiva Il ritorno in campo dopo l'intervallo si dimostra problematico, con la concentrazione e la voglia di vincere assenti. Dopo aver vinto le prime due partite le sucessive due sconfitte consecutive rimediate portano i reggiani a metà classica, ed ora come ora, fuori dai play off. Il campionato è certamente ancora lungo, ma se le possibilità di raggiungerli sono certamente nelle gambe di questa squadra, al momento sembrano lontane dalla testa. Il lavoro a cui è chiamato l'head coach Cattini è certamente duro, ma i mezzi per fare bene ci sono, e mai come quest'anno il gruppo è preparato per raggiungere l'obiettivo prefissato. "Sei allenamenti che sono fondamentali per reimparare a giocare a football" è questo che ha detto l'head coach "perchè sembra che ci sia scordati come si gioca a football e come si vince una partita, bisogna ripartire e con tanta umiltà e voglia di fare rimettersi in campo a sudare perchè sappiamo giocare, dobbiamo solo dimostrarlo".
Appuntamento quindi a Scandiano il 14 aprile alle ore 15,30 per rivedere i reggiani in campo. Avversari i Seamen Milano che vengono da 4 sconfitte consecutive. Il risultato possibile deve essere solo uno, sta ai ragazzi in campo dimostrare di volerlo.