CALCIO LIGURIA: lo sport italiano si ribella! Stampa
Scritto da Sevenpress   
Lunedì 19 Ottobre 2020 16:51

Tags: Calcio Liguria

Da Bolzano a Palermo il popolo del calcio amatoriale e dilettantistico  è in fermento.

Le parole del Premier Conte sono rimbombate nelle case degli italiani come un eco di morte per tutto il movimento sportivo italiano, ma  questa volta il popolo degli sportivi non è rimasto ad ascoltare in silenzio le parole del Governo , attivando da subito  una iniziativa di portata nazionale destinata a fare molto eco e rumore.

Un intera “flotta”  di presidenti di associazioni e società  sportive dilettantistiche proveniente da tutta Italia , organizzatori e gestori di impianti dell’intero Stivale , si è coalizzata costituendo un “movimento” capace di radunare, in poche ore, più di 3000 soggetti che adesso  contestano con forza il decreto del Governo.

L’iniziativa è partita dalla Lombardia  (attraverso la “Lega Nazionale Calcio Amatori”) e dalla Liguria  (attraverso la Società “Calcio Liguria”  del Centro Sportivo Educativo Nazionale ), ma ha immediatamente convolto tutte le regioni e provincie.

E’ nato così un vero e proprio coordinamento nazionale (pronto anche a costituirsi in Associazione) , per far valere il diritto di chi opera nel settore  attraverso azioni mirate e non con le chiacchere al  “bar dello sport”.

Le parole del Ministro Conte sono state ritenute superficiali  nei confronti dell’intero settore sportivo, che oggi dal Governo viene definito “non essenziale”.

Gli esponenti del gruppo  rappresentano migliaia di sportivi su tutto il territorio italiano e oggi  non sono più disponibili  a tollerare  che le loro attività possano accontentarsi del “ristoro” promesso dal Premier.

Consulenti , legali ,  commercialisti e professionisti del settore  si sono messi immediatamente al lavoro raccogliendo consensi da tutta Italia e attivando una immediata  petizione nazionale, contestando altresì  la mancanza di dati scientifici che possano dimostrare inconfutabilmente  la pericolosità e la letalità degli sport da contatto.

E’ la prima volta , nella storia del calcio dilettantistico e amatoriale del nostro Paese, che migliaia di realtà sportive  dilettantistiche e  milioni di appassionati fanno “squadra” per rivendicare il loro diritto al lavoro e allo sport.

Il calcio italiano si ribella, di fatto,  alla decisione del Governo, in quanto ritenuta priva di riscontri scientifici e adottata con troppa  leggerezza.

 La categoria degli sportivi  pone l’attenzione sul rischio di collasso dell’intero settore, a cui non possono essere più sufficienti indecifrati e non quantificati  “ristori”.

Lo sport non può essere ritenuto “non essenziale” perché le società e le aziende che operano in questo settore  non sono più in grado di garantire gli stipendi ai lavoratori e a garantire il sostentamento delle rispettive famiglie.

Da oggi tutte le Organizzazioni  che operano sul territorio italiano  intraprendono una imponente  e incessante azione mediatica su tutto il territorio italiano   rivolgendosi agli Organi di Stampa  e facendosi carico di rappresentare una “flotta” di appassionati che è già sul piede di guerra.

Il “popolo” del calcio amatoriale e dilettantistico chiede una revisione immediata  del Decreto, sin qui confuso e nebuloso , con chiarimenti specifici che possano garantire il regolare svolgimento dello sport a tutte le realtà dilettantistiche e amatoriali  senza discriminazioni e senza confini territoriali.

Chi promuove lo sport nel nostro Paese , si precisa, intende rispettare  i protocolli  attivando tutti i dispositivi di sicurezza richiesti ma, al tempo stesso, chiede di poter garantire il diritto al lavoro a tutti i soggetti che operano professionalmente in tale ambito invitando il Governo ad esprimersi su come intende sopperire alla mancata erogazione degli stipendi ai lavoratori di questo settore.

Petizione Nazionale: https://www.change.org/p/vincenzo-spadafora-siamo-falliti-urgente-risarcimento-danni-per-tutti-gli-sport-da-contatto?recruiter=1080349670&;utm_source=share_petition&utm_medium=copylink&utm_campaign=share_petition