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HOTEL BRISTOL PALACE DI GENOVA

L’Hotel Bristol Palacedi Genova entra a far parte della Luxury Collection del gruppo Duetorrihotels e si presenta alla città nella sua nuova veste di Hotel Lusso, a seguito dei profondi lavori di ristrutturazione effettuati alla storica dimora.

Martedì 17 giugno grande evento di “Inaugurazione” su invito: attraverso un percorso musicale tra le splendide sale della struttura nel cuore della città, gli ospiti saranno accompagnati alla scoperta del nuovo ed elegante look che ha ridonato al celebre Hotel un rinnovato splendore.

A dare una speciale benedizione alla “nuova” struttura Monsignor Luigi Molinari, delegato arcivescovile per la vita sociale ed il mondo del lavoro.

Marmi pregiati dai colori luminosi alle pareti e nei pavimenti della hall e del secondo piano,originali arredi Dèco, preziosi oggetti e complementi d’arredo dell’Ottocento, tra cui sontuosi salotti Napoleone III tornati all’antico lustro, grazie all’impegno del gruppo Duetorrihotels Spa. E ancora un tocco di rosso nella nuova porta girevole in cristallo ad accogliere gli ospiti, e nelle sale congressi un intenso lavoro di recupero dedicato all’antico e originario parquet, presente anche nello splendido Ristorante “Giotto”, ove pranzare e cenare circondati dagli eleganti stucchi e affreschi decò delle pareti e della volta. Le sale meeting, pur richiamando, per la loro eleganza, il fasto di altri tempi, sono state ristrutturate e dotate di tutti gli access point dedicati e di Wi-Fi, servizi gratuiti per i clienti dell’hotel.

In questo contesto, hanno felicemente ritrovato degna collocazione anche gli splendidi arredi d’epoca: in particolar modo la Sala Michelangelo, antica sala di lettura dell’Hotel, ha conservato intatti il grande specchio e le appliques alle pareti e il lampadario centrale. Ne testimoniano la storia alcune immagini d’epoca che immortalano la sala a inizio Novecento nella Guida Grand Bristol Hôtel de Gênes, prezioso volume in lingua francese della collana delle Guides Illustrés Reynaud, edite tra il 1897 e il 1906. Anche gli interventi di ristrutturazione delle aree comuni hanno obbedito alla medesima logica di restituzione dello stile Liberty di inizio Novecento, come nel Giardino d’Inverno del secondo piano, arredato secondo la moda dell’epoca con mobili di giunco, vagamente orientaleggianti.