L’impavido surfista portoghese, intervistato da Fabio Pozzo e Nicolò Carnimeo, ci farà rivivere le emozioni di quando ha affrontato la potenza della natura cavalcando una delle onde più grandi mai viste.
Non riuscite a immaginare un’onda di tale portata? Ci penseranno i video e le immagini a mozzarvi il fiato…
Non mancare al “Giovedì da leoni”!
Terzo appuntamento con gli “Incontri in Blu” al Galata Museo del Mare : Il 28 marzo alle 18 Hugo Vau, il surfista portoghese che nel gennaio scorso a Nazaré, la capitale europea delle onde giganti, ha cavalcando “Big Mama”, un muro d’acqua alto circa 35 metri, incontrerà i presenti per descrivere cosa si prova e come si arriva ad essere l’atleta che ha surfato quella che è considerata l’onda più grande nella storia di questo sport.
Il ciclo “Incontri in Blu. Uomini, donne e storie di mare”, 7 appuntamenti per il pubblico con personalità di rilievo nazionale e internazionale del mondo dello sport, dello shipping e della nautica. Tutti gli incontri, della durata di un’ora circa, si tengono di giovedì alle 18 presso l’Auditorium del Museo e sono ad ingresso libero fino ad esaurimento posti.
La rassegna, finalizzata a promuovere la cultura del mare nelle sue diverse forme ma anche a dare un segnale di vitalità di Genova e della Liguria in questa fase critica che il territorio sta attraversando, è curata dal giornalista e scrittore Fabio Pozzo con il docente universitario e scrittore Nicolò Carnimeo, già ideatori di “Mare d’inchiostro-Festival delle storie di mare”, i quali intervisteranno gli ospiti durante gli “Incontri in Blu”.
L’iniziativa “Incontri in Blu. Uomini, donne e storie di mare” è stata fortemente voluta da Mu.MA Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni, Associazione Promotori Musei del Mare onlus, Costa Edutainment spa e realizzata grazie anche al contributo del Gruppo Cambiaso Risso e di UCINA Confindustria Nautica e al sostegno della Casa di Cura Montallegro e della dimora storica Palazzo Grillo. Infine il ciclo d’incontri vanta il patrocinio dello Yacht Club Italiano con cui il Mu.MA ha stipulato un protocollo d’intesa per la promozione congiunta delle attività per l’anno 2019 e della Federazione Italiana Vela (FIV).
In True Blu, mostra curata da Claudia Diaspro, ceramica e materiali di recupero danno vita a un particolare storytelling. E’ così che Fabio Taramasco, con le sue formelle ispirate alla tradizione di Albisola, e Luca Ferrando, con opere realizzate da materiali che popolano i mari, vogliono comunicare con noi: invitandoci ad accostare a nostro piacimento le immagini creando, di volta in volta, la nostra “Storia di mare”.
Dal 30 marzo al 28 aprile 2019 , in Galleria delle Esposizioni la mostra True Blu di Fabio Taramasco e Luca Ferrando a cura di Claudia Diaspro. Un percorso di storytelling tra arte visiva e scultura.
La mostra si compone di due parti: la parte visiva, opera di Fabio Taramasco, è un susseguirsi di formelle in ceramica evoluzione delle tradizionali lavorazioni di Albissola. Con la tecnica della fotoceramica, arricchita lustri di metalli preziosi come oro e platino, Taramasco recupera immagini appartenute a un altro tempo, un repertorio carico di simbologie rivisitato con la delicatezza e l’ironia che contraddistinguono la poetica dell’artista.
L’ispirazione è da ricercarsi nei rebus e nelle carte didattiche, a seconda di come queste immagini vengono accostate si possono leggere storie di volta in volta differenti.
La parte scultorea, di Luca Ferrando, propone una serie di barche, sottomarini e velieri realizzati con materiali di recupero. La barca è l’ospite del mare: un elemento creato dall’uomo che convive con l’elemento naturale, questa dualità rispecchia la scelta dei materiali. Questi ultimi possono essere di scarto industriale o elementi naturali, arbusti e pezzi di legno, il loro utilizzo sottolinea la nuova vita che l’artista, con il suo gesto, può conferirgli.
L’imbarcazione è il simbolo del viaggio che ogni uomo compie o vorrebbe compiere, un viaggio ideale alla ricerca di sé, dell’amore, di un luogo ideale o dell’infanzia lasciatasi alle spalle. Il nostro compagno di viaggio, o forse capitano, è un uccellino: sempre pronto a librarsi in volo per condurci dove le nostre emozioni si lasceranno trasportare.
I due artisti, accomunati dalle radici nel ponente ligure: Savona dove lavorano e sperimentano nei loro laboratori, hanno un solido background artistico e culturale che gli consente di sperimentare nelle forme e nei racconti con sicurezza e originalità. Vediamo nel primo la forte volontà di rivisitare le immagini e le forme artistiche del passato, nel secondo l’esigenza di recuperare il materiale e conferire impressioni ed emozione al ferro e al legno, due elementi di provenienza profondamente diversa che tuttavia possono essere uniti a creare qualcosa di nuovo.
True Blu propone al visitatore una produzione inedita creata ad hoc per questa suggestiva location. Tutti i pezzi esposti raccontano una storia interpretabile su diversi livelli di lettura, in questo modo la nostra sensibilità viene messa in gioco offrendoci la possibilità di seguire le immagini a nostro piacimento e, come fanno gli artisti, ricucire gli elementi della nostra storia. Si creerà, inevitabilmente, un dialogo tra le opere e tra le opere e lo spettatore.
L’opera d’arte è la scintilla che accenderà, in ognuno di noi, il fuoco d’artificio della fantasia rendendoci protagonisti di un’esperienza stimolante ed emotivamente toccante.
La mostra inaugurerà venerdì 29 marzo 2019 alle 17:30 e sarà aperta al pubblico, integrata nel percorso espositivo del Museo del Mare, a partire da sabato 30 marzo 2019 fino a domenica 28 aprile 2019 seguendo gli orari di apertura del Museo (da lunedì a domenica 10:00 – 19:30 con ultima visita alle 18:00).
FABIO TARAMASCO. La sua arte gioca con concetti e contenuti, significati e significanti ed anche la memoria: il passato da conservare, il tempo che fu, da sigillare per essere certi che il ricordo non sfuggirà.
Ma, prima che la malinconia si appropri delle immagini, l’artista inserisce un ulteriore elemento: l’ironia arguta.
Da alcuni anni approfondisce attraverso la continua sperimentazione le peculiarità della ceramica come forma d’espressione.
LUCA FERRANDO (GIAGGIU). Autodidatta, nato a Genova nel 1973.Dal 2000 ha fatto parte del Teatro il Sipario Strappato di Arenzano come attore e scenografo dove ha avuto occasione di collaborare anche con E. Musenich. Nel 2010 ho iniziato a frequentare la bottega di Imelda Bassanello a Santuario (SV), dove ha appreso basi ed elementi di decorazione e pittura all’antica su legno e ha partecipato a progetti e installazioni collettive. Nel 2013 ha iniziato a frequentare lo studio di Claudio Carrieri , a Savona, per approfondire il linguaggio della ceramica. Nel 2015 ha aperto un laboratorio artistico(Reset).Fa parte dell’Ass. Comitato di Rigore Artistico di Albisola M. Nel 2017 ha vinto il concorso Celle Land Park e il Museo della ceramica di Vendone(SV) ha accolto una delle sue opere .Nel 2018 ha partecipato alla mostra internazionale Ceramics in Love di Castellamonte(TO) e ha istallato 2 nuove opere in Pineta Bottini(Celle Ligure).
Attraverso i suoi lavori cerca di raccontare quello che vede, usando materiali semplici e naturali, riutilizzando quelli scartati da altri, dando loro nuova forma, funzione e significato.






