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I GIOVANI AL 61° TRENTO FILM FESTIVAL

Un migliaio di studenti trentini di elementari e medie coinvolti nelle giornate dedicate alle scuole, tredici universitari impegnati come volontari in ruoli di logistica e gestione degli appuntamenti giornalieri, cinque studenti dei licei di Trento in redazione insieme all’ufficio stampa del festival per produrre i contenuti dei social network e la newsletter giornaliera.

61 anni sono una grande esperienza che il Trento Film Festival vuole trasmettere alle giovani generazioni. Si spiega così il coinvolgimento di studenti e universitari, ogni anno più allargato. “Offriamo un’esperienza autentica destinata a lasciare una traccia importante – tiene a precisare il Presidente di Trento Film Festival Roberto De Martin che spiega – Al di là dell’esperienza collaudata del Parco dei Mestieri, uno spazio dove i ragazzi imparano a guardare e a fare, per i tanti giovani coinvolti questo festival può davvero contribuire a far scoprire loro qualità e attitudini che poi magari li accompagneranno nel futuro. E’ un laboratorio al vero”.

Esemplare, da questo punto di vista, il progetto “Raccontare il Festival”, riproposto per il terzo anno dall’Ufficio Stampa del Trento Film Festival e che coinvolge cinque studenti degli Istituti superiori di Trento, del Liceo scientifico e linguistico Leonardo da Vinci e del Liceo Classico Giovanni Prati. Gli studenti realizzano ogni giorno la Newsletter ufficiale del Trento Film Festival arricchendo con uno guardo fresco, originale, non necessariamente da addetti ai lavori, la comunicazione dell’evento. I ragazzi curano le diverse rubriche, scrivono commenti a film e libri, intervistano i protagonisti, scattano foto, e poi confezionano al termine della giornata la newsletter che viene inviata ad oltre 2000 contatti. Il progetto “Raccontare il Festival” quest’anno include anche i social ufficiali della manifestazione ed i giovani redattori dunque creando anche post, videointerviste, e il tutto viene messo on line sulla pagina Facebook ufficiale del Trento Film Festival.

Grazie al Festival c’è poi chi si sta invece “facendo le ossa” in vista dell’appuntamento delle Universiadi di dicembre 2013: si tratta di un gruppo di sette volontari, tutti universitari a Trento, che si sono messi a disposizione del Trento Film Festival per una sorta di prova generale.

Proprio agli studenti degli atenei trentini, un centinaio, è stato dedicato l’incontro che si è tenuto lunedì 22 aprile, alla vigilia del Festival presso il Convitto Universitario dei Salesiani di Trento. All’incontro è intervenuto il presidente Roberto De Martin e successivamente è stato proiettato il documentario “Verticalmente demodè”, protagonista Manolo, vincitore della Genziana d’oro del Club Alpino Italiano al Trento Film Festival 2012. E’ stato l’ultimo in ordine di tempo di una serie di incontri – sette tre al Prati e quattro al Leonardo Da Vinci – che il Trento Film Festival ha promosso tra marzo e aprile scorsi. Un vero e proprio “cineforum formativo” che ha visto proporre agli studenti alcune pellicole particolarmente significative per il tema e per lo sguardo originale su aspetti insoliti della vita alpina e del mondo delle vette con i suoi protagonisti.

Tra gli ospiti in arrivo al Trento Film Festival c’ è anche il direttore e inventore del più famoso festival internazionale di cinema per i giovani, Claudio Gubitosi del Giffoni Film Festival. Domenica 5 maggio sarà il protagonista di un incontro alla Sala della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto nel corso del quale racconterà ai giovani trentini l’esaltante esperienza delle giurie tutte formate da ragazzi che rendono unica la sua rassegna. La collaborazione tra Trento e Giffoni è stata sottoscritta dai due presidenti, rispettivamente Roberto De Martin e Carlo Andria, già nella scorsa estate in occasione dell’avvio del progetto “Giffoni Mountain Experience”. “Agli amici di Giffoni, spiega Roberto De Martin, vorremo far conoscere meglio proprio l’esperienza del Parco dei Mestieri, per riproporla con contenuti nuovi e più adatti alla loro realtà.”

GLI EVENTI DELLA GIORNATA

Ad alta voce | Quattro scrittori e le loro montagne I ore 21.00
Area archeologica di Palazzo Lodron, Piazza Lodròn, 31
Lettura collettiva dedicata agli scritti di Primo Levi, Michael Crichton, Dino Buzzati e Bruce Chatwin tratti da “Racconti di montagna“(Edizioni Einaudi), a cura di Davide Longo, per vivere l’esperienza della montagna.

GLI INCONTRI DELLA GIORNATA

MontagnAmbientEnergia – Cinema Giovani 2013 I ore 8.00
Auditorium Santa Chiara, Via Santa Croce 67
Concorso video organizzato dal Comitato del Trentino UISP, di opere realizzate da scuole superiori, università e gruppi giovanili, dedicate alla montagna, all’ambiente e all’energia.

Carnival King of Europe – Un progetto di antropologia visuale I ore 10.00
Sala Conferenze della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, Via Garibaldi, 33
Presentazione del triplo Dvd “Carnival King of Europe II” a cura del Museo degli Usi e Costumi della gente Trentina di San Michele all’Adige. Intervengono Giovanni Kezich, Antonella Mott e Michele Trentini.

I social network per la comunicazione dei rifugi I ore 18.00
Palazzo Roccabruna, Via Santa Trinità, 24
Saper comunicare attraverso i social network è oggi sempre più importante anche per le imprese. Lo è ancor di più per chi opera in campo turistico per valorizzare la propria offerta e per educare ad un’idea di fruizione sostenibile del territorio quale quella promossa dai rifugi di montagna.
Intervengono:
Virna Pierobon, esperta in comunicazione e marketing
Roberta Silva, Rifugio Roda di Vaèl
Matteo Torresani, ideatore e gestore del Ciasa Alpina Relax Hotel in Moena
Mauro Leveghi, direttore Accademia d’Impresa

Fotografia di viaggio |Dalla realtà alla contemplazione I ore 18.30
Associazione Hortus Artieri, Vicolo dei Birri, 7
Ipotesi e metodi del racconto fotografico a confronto. Eva Lavinia Maffei conversa con Michele Dalla Palma e Luca Chistè. Ai due autori a confronto si chiederà di raccontare i loro diversi approcci alla fotografia di viaggio ed esplorare le profonde differenze tra le loro idee di immagine e di lettura della realtà, di utilizzo delle più avanzate tecniche fotografiche e soprattutto delle loro motivazioni interiori.

Premiazione | Coppa delle Dolomiti 2013 e Concorso Fotografico “Entra nella Storia di Coppa delle Dolomiti…” I ore 19.30
Sala Conferenze della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, Via Garibaldi, 33
Intervengono Mario Malossini, presidente Coppa delle Dolomiti, Alberto Stedile, Pierangelo Giovanetti. Conduce il giornalista Ugo Merlo

MontagnAmbienteEnergia – Cinema Giovani 2013 | ore 20.30
Auditorium Santa Chiara, Via Santa Croce 67
Concorso video di opere con colonna sonora suonata dal vivo realizzate da scuole, bande, gruppi giovanili dedicate alla montagna, all’ambiente e all’energia.

ENEL REWIND

Odwrot di Jerzy Surdel | Polonia, 1968 – 20′
Genziana d’oro Miglior Cortometraggio | 18° Trento Film Festival 1969 | ore 17.00

Tant que nous l’aimerons di Hélène Dassonville e René Vernadet | Francia, 1957 – 22′
Miglior cortometraggio | 7° Trento Film Festival 1958 | a seguire

E’ pericoloso sporgersi di Robert Nicod | Francia, 1985 – 28′
Genziana d’argento Miglior film di Sport 34° Trento Film Festival 1986 | a seguire

Punto Enel, Via Belenzani, 23

Per i materiali d’archivio si ringrazia il Centro di Cinematografia e Cineteca del CAI

“La tela del ragno” prodotto dall’Ufficio stampa della Provincia in sala al cinema Modena il 29 aprile alle ore 19.15
IL FILM INTERVISTA A CESARE MAESTRI LUNEDÌ AL TRENTO FILM FESTIVAL

Cesare Maestri, classe 1929, è alpinista, guida alpina e scrittore. Il 22 maggio del 2012 l’Università di Verona gli ha conferito la laurea honoris causa in scienze motorie e sportive per la sua dedizione allo sport, all’ambiente e ai giovani. Quel giorno, a rappresentare il Trentino e a portare il saluto della Provincia autonoma di Trento, fu l’allora vicepresidente, ed oggi presidente, Alberto Pacher. Ed è a partire da questo importante riconoscimento che l’Ufficio stampa della Provincia ha prodotto un documentario – “La tela del ragno. Cesare Maestri si racconta” – che è tra le pellicole del 61esimo Trento Film Festival e che sarà proiettato lunedì 29 aprile, alle ore 19.15, Multisala Modena, sala 2.

La pellicola, durata 29 minuti, è stata interamente girata al cospetto delle Dolomiti del Brenta, di quelle montagne che sono state teatro delle innumerevoli imprese di Maestri ed è il racconto di un’intera esistenza: il bilancio, sempre appassionato e sincero, di uno dei più grandi alpinisti della storia. “La tela del ragno. Cesare Maestri si racconta” verrà proiettato al Trento Film Festival – nella sezione “Orizzonti vicini” e sarà riproposto mercoledì 1 maggio, alle ore 17, all’Ecosportello di via Torre Verde. Oltre che della regia di Leandro Sabin Paz il documentario – nato da un’idea di Bruno Sanguanini – si avvale delle riprese di Federico Danesi, del coordinamento editoriale e delle interviste di Carlo Martinelli, delle immagini d’epoca dell’archivio TVA – Format.

EURORAMA 7
L’Europa dei popoli nei festival del film etnografico

EURORAMA L’Europa dei popoli nei festival del film etnografico, è una rassegna di documentari etnografici curata dal Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina, nell’ambito del Trento Film Festival, e avrà luogo presso il Cinema Multisala Modena di Trento domenica 28 e lunedì 29 aprile, in due sessioni tematiche:
1) Identità e luoghi: ai confini dell’Europa da nord a sud
2) Tradizioni, artigianato, musica e riti
Eurorama 7 presenta tredici film premiati o segnalati presso alcuni dei principali festival europei del cinema etnografico, nel biennio 2011-2012: Tromsø (Norvegia), Pärnu (Estonia), Sibiu (Romania), Parigi (Francia), Lubiana (Slovenia), Nuoro (Italia), Torùn (Polonia), Gottinga (Germania), Rovigno (Croazia), Mosca (Russia), Belgrado (Serbia), Čadca (Slovacchia), Tartu (Estonia).
Una sezione che rappresenta una sorta di “festival dei festival”, formula inedita per quanto attiene allo specifico settore antropologico-visuale. La rassegna Eurorama viene onorata dalla film di qualità, da alcuni registi e direttori di festival, nella cornice del 61º Trento Filmfestival. EURORAMA propone Trento e il Filmfestival, forti della loro centralità geografica e non solo, quale luogo di incontro per una riflessione su questi temi, attraverso l’occhio anticonformista del cinema di documentazione etnografica.

PROGRAMMA:

Domenica 28 aprile 2013

Cinema Multisala Modena (viale S. Francesco D’Assisi, 6 – Trento)

EURORAMA 7.1
Identità e luoghi: ai confini dell’Europa da nord a sud

Ore 15.15 Nordic Anthropological Film Association Festival 2012 (Tromsø, Norvegia)
The Tour, di Eva La Cour, Danimarca 2011, 38 min.
Il Tour. Isole Svalbard, mare Glaciale Artico. Turisti provenienti da tutto il mondo vengono qui per assaporare un po’ dello spirito del Nord. La regista propone un “tour” di questo microcosmo esotico, mettendo l’accento su quanto si può ascoltare. Un film postmoderno sul disorientamento, sulla relazione tra reale e virtuale, tra esperienza autentica e turismo.
Etnofilm Croatia 2012 (Rovigno, Croazia)
A manual to change the past, di Antje Engelmann, Germania, Ungheria, Brasile 2011, 40 min.

Manuale per cambiare il passato. In questo film sulla memoria e sull’autoconsapevolezza, la regista, cresciuta nella cultura in via di estinzione degli Svevi danubiani, racconta il suo percorso personale esplorando a diversi livelli il proprio background familiare e le proprie origini. Il film è centrato sul concetto di casa, inteso come semplice luogo geografico e come complesso luogo interiore. Questo film sperimentale rappresenta uno sguardo filosofico ma anche spiritoso su un’identità culturale multipla nel contesto della contemporaneità.
Ore 17.15 Astra Film Festival 2012 (Sibiu, Romania) – (Best documentary competition „Romania”)
Common Ground, di Anne Schiltz e Charlotte Grégoire, Eklektik Productions, Belgio 2012, 82 min.
Spazio comune. Il film ritrae la vita di un condominio di Bucarest, testimonianza autentica delle condizioni sociali ed economiche della società rumena in transizione. Nell’invito ad entrare, il pubblico scopre i protagonisti e le loro storie, lo stile di vita, l’ambiente e la quotidianità dei proprietari: le bollette da pagare, le tubature da riparare, l’amministratore mafioso, i vicini rumorosi, ma anche lo sviluppo di reti di solidarietà.

Jean Rouch Film Festival 2012 (Parigi, Francia) – (Special Mention “Intangible Cultural Heritage Prize”)
Adak, di Amandine Faynot, Amandine Faynot Production, Francia, Turchia 2011, 23 min.

L’offerta. A Istanbul il sacrificio dei montoni, un tempo eseguito dal capo famiglia, oggi viene praticato in un apposito spazio comunale. Una legge adottata di recente vieta infatti di svolgere questo sacrificio in un luogo qualsiasi. Oggi, dei sacrificatori di professione si fanno carico di esecuzioni codificate e di massa. Ma il cambiamento dei codici che disciplinano questi rituali solleva molte questioni: esiste ancora la catarsi propria di un atto sacrificale, quando la violenza è istituzionalizzata?
Ore 19.15 Days of Ethnographic Film 2012 (Lubiana, Slovenia)
I shot my love, di Tomer Heymann, Heymann Brothers Films, Israele, Germania 2009, 71 min.
Ho filmato il mio amore. Settant’anni dopo la fuga del nonno dalla Germania nazista in Palestina, il documentarista israeliano Tomer Heymann ritorna al paese dei suoi avi per presentare un film alla Berlinale. Lì incontrerà Merk, un uomo che gli cambierà la vita. Quando Merk deciderà di andare a stare da Tomer a Tel Aviv, dovrà fare i conti non solo con un partner che lo filmerà in continuazione, ma anche con Israele e l’ombra del passato nazista della sua famiglia. Nel frattempo, la madre di Tomer combatte con una malattia invalidante e con il fatto che quattro dei suoi cinque figli lasciano il paese che lei e la sua famiglia hanno contribuito a costruire. Storia personale e universale insieme, il film è il ritratto intimo di due persone che affrontano le sfide poste dalle loro famiglie, dalle loro storie nazionali e dalle proprie emozioni.

Ore 21.15 Pärnu International Documentary and Anthropology Film Festival 2012 (Pärnu, Estonia)
The New World, di Jaan Tootsen, Kuukulgur Film, Estonia 2012, 84 min.

Il nuovo mondo. Come creare uno spazio urbano vitale? Come cambiare il mondo / il vostro quartiere? Come fare la rivoluzione? Questo film parla della “Società del Nuovo Mondo”, un’iniziativa dei cittadini di Tallinn, in Estonia. “The New World” è un documentario di osservazione, che segue da vicino i personaggi e le loro dinamiche. Il film racconta euforia, passione, compromessi, frustrazione, sentimenti feriti e cuori spezzati: l’anatomia di una rivoluzione.

Lunedì 29 aprile 2013

Sala Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto (via Garibaldi 33 – Trento)

Ore 10.00 Presentazione del triplo DVD “Carnival King of Europe II”

Giovanni Kezich, Antonella Mott, Michele Trentini

Cinema Multisala Modena (Viale S. Francesco D’Assisi, 6 – Trento)

EURORAMA 7.2
Tradizioni, artigianato, musica e riti

Ore 15.15 Aspekty Festival of Visual Anthropology 2012 (Torùn, Polonia)
The gorgeous of the evening, di Davor Borić, HRT Croatia Television, Croazia 2012, 26 min.
Le belle di una sera. Il film racconta le tradizioni del carnevale nei villaggi di Donja Bebrina e di Ruščica, nel cuore della Slavonia. Anche se queste tradizioni sono fondamentalmente sempre uguali, la gente sta trovando il modo di adattarle ai tempi moderni.
Göttingen International Ethnographic Film Festival 2012 (Gottinga, Germania) – (Student Award)
Looking at Themselves – Babaluda Luda, di Mihai Andrei Leaha, Romania 2011, 34 min.

Guardando sé stessi. Babaluda Luda. Le opinioni delle persone che partecipano alla festa del “Babaluda”, un rito di fertilità che si svolge sui monti Apuseni della Transilvania, si sono rivelate molto importanti per gettare uno sguardo su come un etnografo riesce a rappresentare una festa. Documentando un’esperienza di etnografia cinematografica condivisa, strutturata mediante gruppi di visione in sale di proiezione e anche in case private, il film cerca di spiegare i vari modi in cui viene costruita una narrazione etnografica visiva.
Ore 17.15 Days of Ethnographic Cinema 2012 (Mosca, Russia)
It won’t continue no way, di Vladimir Bocev, Repubblica di Macedonia 2010, 24 min.
Non continuerà di certo. In Macedonia l’artigianato tradizionale di inizio Novecento si può trovare soprattutto in un luogo: i mestieri tradizionali sono infatti una particolarità della vecchia città di Bitola.

Sardinian International Ethnographic Film Festival 2012 (Nuoro, Italia) – (Recommendation from the Jury)
The Weeders’ May, di Francesco Marano, Italia 2011, 44 min.

Il maggio delle mondine. Nel 2009, il Coro Mondine di Medicina è stato invitato a cantare per il Labor Day concerto che si svolge a Roma. Nel bus durante il viaggio le mondine ripetere i loro canti. Le immagini del viaggio si alternano a storie, ricordi della loro vita e delle loro lotte per i loro diritti. Tuttavia, il coro non è al completo: Pina dovuto rimanere a casa …

Ore 19.15 Belgrade International Festival of Ethnographic Film 2012 (Belgrado, Serbia) – (Mention for the Music)
The Tanners, di Cosmin Tiglar, Romania 2010, 26 min.
I conciapelli. Conciatori e pellicciai della regione del Banat sono gli ultimi artigiani di questo genere. La procedura per la conciatura delle pelli è rimasta invariata dagli inizi del Novecento, nonostante la moda sia cambiata. Le pelli vengono raccolte alla maniera antica, perché ancor oggi, quando si sacrifica un animale, il proprietario ne porta la pelle al conciatore. Poi possono trascorrere anni prima che questi venga a chiedere un cappotto o di una giacca in pelle, che peraltro verrà ereditata dai figli o dai nipoti.

Etnofilm Cadca – Festival on Ethnology and Anthropology 2012 (Cadca, Slovacchia) – (Grand Prix of the Festival)
Voci alte. Tre giorni a Premana, di Renato Morelli, Italia 2011, 44 min.

Premana, il paese più alto della Valsassina, in Lombardia, non è soltanto il maggior produttore mondiale di forbici. Oltre all’artigianato del ferro vanta una particolare tradizione di canto polivocale: il tiir. Uno stile di canto urlato, potente, lento e sostenuto nella tessitura acuta, al limite del grido. In tre giorni all’anno il canto esplode per le vie del paese: nel giorno del Past (8 agosto), in occasione del pasto rituale al termine del periodo di monticazione, nella festività del Corpus Domini (6 giugno), con le processioni per le vie addobbate e ai Tre Re (5 gennaio), vigilia dell’Epifania, quando i Re Magi guidano il corteo.

Ore 21.15 World Film Tartu 2012 (Tartu, Estonia)
Regilaul, songs of the ancient sea, di Ulrike Koch, Doc Productions GmbH, Estonia, Svizzera 2011, 104 min.
Regilaul, le canzoni del mare antico. Sulle rive del Golfo di Finlandia, le antiche popolazioni ugro-finniche hanno dato origine ad una tradizione canora potente e misteriosa, il Regilaul. Questi canti sono le radici della celebre cultura canora dell’Estonia. Basati sulla continua ripetizione di versi di otto sillabe, i canti producono un suono che ammalia, in grado di collegare il presente fuggevole con il ciclo eterno della vita. Nella stupefacente cornice dell’Estonia di oggi, questo film dimostra come il Regilaul possa ancora infiammare l’immaginazione, tessendo insieme per mezzo della musica l’uomo e la natura.