Seduta sospesa per ascoltare i lavoratori sull’emergenza amianto
Il presidente del Consiglio regionale Michele Boffa, subito dopo l’avvio dei lavori, ha concordato con i capigruppo la sospensione della seduta per ascoltare le istanze dei lavoratori sull’emergenza amianto (vedi comunicato allegato).
Dopo la ripresa dei lavori, sono state presentate in aula alcune delle iniziative consiliari all’ordine del giorno
Perdurare della presenza di cavalli inselvatichiti nel territorio del Comune di Ne.
Francesco Bruzzone (Lega Nord Liguria-Padania) ha presentato un’interrogazione rilevando la continua presenza di cavalli selvatici nel territorio di Ne.
Per la giunta ha risposto l’assessore alla salute Claudio Montaldo
Sulla macellazione “halal” della carne utilizzata per le mense scolastiche sarzanesi
Luigi Morgillo (FI) ha illustrato un’interrogazione chiedendo chiarimenti sul fatto che nelle mense scolastiche di Sarzana verrà servita la carne halal per i bambini musulmani.
Per la giunta ha risposto l’assessore alla salute Claudio Montaldo
Pratiche autocontrollo aziende artigiane.
Antonino Oliveri (Pd) ha presentato un’interrogazione per chiedere alla giunta di portare a regime il progetto regionale di autocontrollo ambientale sperimentato nel settore delle carrozzerie estendendolo ad altre categorie.
Per la giunta ha risposto l’assessore all’industria e al commercio Renzo Guccinelli
Ripristino dell’Aurelia a Zoagli
Roberto Bagnasco (FI) ha presentato un’interrogazione sulla frana che si é i verificata sulla Via Aurelia nel Comune di Zoagli.
Per la giunta ha risposto l’assessore alle infrastrutture Raffaella Paita
Finanziamenti al Park Acquasola
Aldo Siri (Liste civiche per Biasotti presidente) ha presentato un’interrogazione per conoscere la situazione relativa al contributo destinato al Comune di Genova per il progetto del parcheggio dell’Acquasola e per sapere se il progetto sia stato definanziato e il finanziamento sia stato dirottato verso altri progetti.
Per la giunta ha risposto l’assessore alle infrastrutture Raffaella Paita
Interventi regionali nel comprensorio delle Cinque Terre.
Francesco Bruzzone (Lega Nord Liguria-Padania) ha presentato un’interrogazione denunciando che la raccolta dei rifiuti nei Comuni delle Cinque Terre, soprattutto nella stagione estiva, sarebbe inefficace alimentando un’immagine turisticamente negativa della zona e la cattiva manutenzione dei sentieri e dei servizi presso le stazioni ferroviarie.
Per la giunta ha risposto l’assessore alle infrastrutture Raffaella Paita
Centri per l’impiego e il progetto garanzia giovani
Lorenzo Pellerano (Liste civiche per Biasotti presidente) ha presentato un’interrogazione in cui ha chiesto alla giunta di rafforzare i centri per l’impiego.
Per la giunta ha risposto l’assessore alle politiche attive del lavoro Enrico Vesco
Mancata cessazione di Arred
Marco Melgrati (FI) ha presentato un’interrogazione su “Arred”: l’Agenzia regionale per il recupero edilizio che doveva cessare i propri compiti dopo un accorpamento con “Are” e “Infrastrutture Liguria”, deciso dal Consiglio regionale il 17 dicembre2013.
Per la giunta ha risposto l’assessore all’industria e al commercio Renzo Guccinelli
Chiusura del reparto di oncologia dell’ospedale di Albenga
Marco Melgrati (FI) ha illustrato un’interrogazione sulla chiusura da parte dell’ASL 2 e della Regione del reparto di oncologia dell’ospedale Santa Maria di Misericordia di Albenga.
Per la giunta ha risposto l’assessore alla salute Claudio Montaldo
Difendere le micro e piccole imprese artigiane esposte alla minaccia della contraffazione
E’ stato approvato all’unanimità un ordine del giorno, primi firmatari Gino Garibaldi (Ncd) e Matteo Rosso (FI) e sottoscritto dai capigruppo di maggioranza e minoranza, che impegna la giunta “a sollecitare il governo affinché assuma tutte le necessarie azioni per contrastare il fenomeno della contraffazione, ormai globalizzato, che va combattuto con’azione congiunta a livello nazionale ed europeo a partire da attività legislative e di prevenzione che tutelino l’origine e la qualità dei prodotti, ovvero al marchio del made in Italy, del quale deve essere garantita la piena tracciabilità”. Nel documento si ricorda che ci sono almeno 900 aziende liguri esposte alle conseguenze della contraffazione che, in Italia, conta su un giro di affari di circa 480 milioni di euro. In Liguria questi settori produttivi, anche a causa del fenomeno delal contraffazione, hanno subito un calo del 5%.
Assenti: Gasco, Monteleone, Scajola (motivi personali)
Quorum: 19 voti
Amianto, il Consiglio unanime: trovare in tempi rapidi una soluzione legislativa al dramma “non più tollerabile” di numerosi lavoratori liguri
Subito dopo l’apertura della seduta, il presidente del Consiglio regionale Michele Boffa ha sospeso la riunione per avviare un incontro nell’aula dell’Assemblea regionale con i lavoratori e i pensionati coinvolti dalla vicenda amianto.
Antonio Perziano della Camera del lavoro di Genova, Stefano Milone (Fim-Cisl) e Armando Palombo (Fiom-Cgil) hanno illustrato la drammatica situazione: 2316 decessi in Liguria solo per mesotelioma dal 1994 al 2011, la maggior parte a Genova, 700 lavoratori in attesa del loro riconoscimento per ricevere la pensione, decine di lavoratori indagati dalla magistratura mentre altre centinaia vivono con l’incubo quotidiano di ammalarsi.
Dopo un breve dibattito nel quale sono intervenuti, oltre al presidente della Giunta Claudio Burlando, Francesco Bruzzone (Lega Nord Liguria Padania) Valter Ferrando (Pd) Matteo Rosso (FI) Roberto Bagnasco (FI) Marco Melgrati (FI), il consiglio ha approvato all’unanimità un ordine del giorno presentato da Antonino Miceli (Partito Democratico) per dare uno sbocco costruttivo all’incontro. L’ordine del giorno è stato sottoscritto da tutti i consiglieri presenti in aula.
Il documento “impegna la giunta ad assumere iniziative urgenti e adeguate nei confronti del governo nazionale e dei gruppi parlamentari con il pieno coinvolgimento dei deputati e dei senatori liguri, affinché si possa definire il percorso più idoneo, indispensabile per dare risposta in tempi certi e ravvicinati al dramma, non più tollerabile di numerosi lavoratori liguri”.
Secondo i sindacati la soluzione del problema è legislativa: l’inserimento nella legge di stabilità di un articolo che affronti sul piano economico e normativo la situazione che, come ha convenuto lo stesso presidente Burlando, vede i lavoratori genovesi trattati assai diversamente da altri di Taranto o di altre città che hanno lavorato a contatto o esposti all’amianto. I lavoratori e i loro rappresentanti si sono detti delusi dell’incontro avvenuto presso la sede della Regione in piazza De Ferrari per la scarsa partecipazione di capigruppo regionali e di parlamentari. Di questi ultimi erano presenti in tre. E’ stata allora convocata una nuova riunione che si terrà il 13 ottobre prossimo alle 10 presso circolo dei lavoratori portuali in Via Albertazzi assemblea il circolo in San Benigno a cui sono stati nuovamente invitati i parlamentari e i capigruppo consiliari per varare una proposta da portare all’attenzione del governo e del parlamento.
Il presidente del Consiglio regionale Michele Boffa ha proposto di rinviare la seduta della commissione sanità prevista in quella data per consentire a tutti i consiglieri di partecipare alla riunione. Il presidente della commissione Valter Giuseppe Ferrando ha acconsentito.
Il presidente della Giunta Claudio Burlando ha assicurato la presenza della giunta e ha garantito l’apporto dell’assessore alle Politiche attive del lavoro Vesco per articolare una proposta legislativa da inviare alle Camere. Vista l’urgenza di arrivare ad una soluzione, Burlando ha suggerito ai sindacati di coinvolgere anche i presidente delle Camere Boldrini e Grasso affinché l’emendamento alla legge di stabilità possa avere un percorso rapido. Secondo Burlando occorre sbloccare la vicenda all’Inail garantendo che chi ha fatto domanda di ricevere la pensione per essere stato esposto all’amianto possa ottenerla, fatto salvo il potere di rivalsa dell’Inail dopo una sentenza passata in giudicato: «E’ chiaro – ha detto il presidente – che l’Inail deve tutelarsi, ma non può bloccare tutto a Genova mentre a Taranto i lavoratori vanno in pensione pur avendo lavorato in reparti assai meno inquinati di quelli genovesi».
Fra le questioni sottolineate dalle organizzazioni sindacali quella del registro dei decessi a causa dell’amianto. «Il registro mesoteliomi, per assenza di personale o per carenza di risorse non viene aggiornato a partire dal 2011 (anno in cui si sono registrati ben 126 decessi) e registra solo i casi di tumore alla pleura, non tutte le altre patologie frutto dell’amianto».
Su questo tema Marco Melgrati (FI) ha annunciato una interrogazione urgente e la richiesta che la stessa venga discussa nella prossima riunione di Consiglio. «Stiamo predisponendo una lettera ai parlamentari di Forza Italia e in particolare a quelli della commissione sanità di Camera e Senato e siamo disponibili a partecipare a un presidio a Roma».
Francesco Bruzzone (Lega Nord Liguria-Padania) ha garantito il sostegno del gruppo: «Non è una questione di destra o di sinistra, siamo perfettamente in linea con l’appello all’unità dell’unità della politica su questo problema». Matteo Rosso (FI) ha detto che né lui né il capogruppo Melgrati avevano ricevuto alcuna convocazione, altrimenti avrebbero partecipato, e ha ricordato che Sandro Biasotti era uno dei pochi parlamentari presenti. Di fronte agli interventi duri di qualche lavoratore, Roberto Bagnasco (FI) ha aggiunto che per collaborare insieme ci vuole fiducia reciproca.
Antonino Miceli (Pd) ha invitato a cercare uno sbocco concreto positivo e un’anime alla riunione: «Ormai sono 9 anni che l’inchiesta sull’amianto è aperta senza soluzione e i lavoratori genovesi sono stati sottoposti a questo calvario per troppo tempo». Miceli ha ricordato che all’incontro precedente erano presenti sia i parlamentari del Pd che quelli di Forza Italia e che tutti sono d’accordo di trovare uno sbocco legislativo alla questione: concludere i casi aperti e dare copertura finanziaria ai trattamenti pensionistici anticipati.
Concludendo il suo intervento il presidente della Giunta Claudio Burlando ha ricordato che la Regione ha affrontato negli ultimi tempi molte situazioni difficili e che in alcuni casi ha ottenuto dei risultati come nella vicenda Ilva e l‘inserimento di 50 edili nei lavori per il Terzo valico. Burlando, dopo avere ricordato come alcune situazioni siano state risolte grazie all’intervento della Regione, ha ribadito l’importanza di mantenere un clima di fiducia reciproca fra lavoratori e istituzioni regionali. «Sei primi a non credere nella nostra funzione siete voi lavoratori la nostra forza contrattuale a Roma si riduce – ha detto il presidente della Giunta – e la soluzione ai problemi diventa più difficile. Su questi temi l’impegno del Consiglio regionale non è mai venuto meno. Saremo presenti ufficialmente alla riunione del 13 ottobre, sarà un’occasione per fornire alcuni dati ma le cifre fondamentali di questo dramma sono già note e non c’è dubbio che occorre trovare una soluzione rapida, il problema è trovare una via legislativa. Abbiamo due mesi: l’Inps ci ha molto sostenuto ma è l’Inail è il cuore del problema: non riesco a capire come un funzionario possa bloccare una intera procedura senza discriminare fra un caso concreto e l’altro».






