Enrique Balbontin, Alessandro Bianchi, Fabrizio Casalino, Andrea Ceccon, ovvero “I Pirati dei Carrugi”, si accingono a sbarcare al teatro all’aperto di villa Tigullio per la seconda e ultima serata di Rapalcoscenico Estate,
I quattro comici, provenienti da diversi percorsi teatrali, oltre alle consuete serate individuali hanno da qualche tempo formato questo gruppo che sta mietendo successi dovunque venga proposto.
Personaggi, situazioni, battute, storie che ognuno per sé oppure in coppia propongono da tempo, sono stati rinnovati e implementati con esilaranti novità per creare un fil rouge capace di collegare i diversi modi dei quattro di far ridere.
In questo modo la comicità goliardica e irriverente di Balbontin, quella un po’ stralunata di Ceccon, lo stile di Bianchi e l’arguzia talvolta accompagnata dalla chitarra di Casalino, si integrano alla perfezione, dando vita a uno spettacolo in cui la satira di costume la fa da padrona.
Dopo il sold out di Maurizio Lastrico, i Pirati dei Caruggi non vogliono essere da meno e sabato 28 alle 21 approdano a villa Tigullio sparando bordate di comicità per il successo dello spettacolo e della seguitissima rassegna “Rapalcoscenico” promossa dal Comune di Rapallo e organizzata dal teatro Govi di Genova.
In caso di maltempo lo spettacolo si terrà al teatro delle Clarisse.
Info e prenotazioni: 3713318904 [email protected]
Parafrasando il titolo di uno dei cavalli di battaglia di Gilberto Govi, i Pirati dei Caruggi, vale a dire Enrique Balbontin, Alessandro Bianchi, Fabrizio Casalino e Andrea Ceccon vogliono far “cioccare” il pubblico che assisterà al loro spettacolo. “Cioccare” è termine tipicamente genovese che può avere il significato sia di “Dare i numeri”, che di “Impazzire dalle risate”. Va da sé che il titolo si applica tanto ai “Fanatici Quattro”, quanto agli spettatori.
I cavalli di battaglia delle loro carriere si incontrano per assommarsi e alternarsi a nuove idee, nuove battute, nuovi personaggi e nuove situazioni, attraverso monologhi, dialoghi, canzoni, tentativi di balletti e veri e propri sketch di gruppo, sempre contraddistinti dalle cifre stilistiche individuali, che combinandosi fra loro formano una vera e propria miscela esplosiva di comicità in salsa, o meglio, pesto ligure D.O.C..






