
I Predatori Golfo del Tigullio non si fermano più…sotto i loro colpi crollano pure i Grizzieles Roma, che a un “Daneri” di Caperana di nuovo agibile dopo la temporanea “emigrazione” bianco-arancione a San Salvatore di Cogorno, buscano un 39-0 negli ottavi di finale del campionato nazionale Under 19.
Nei quarti i liguri se la vedranno ora domenica prossima, 21/12, a Roma alle ore 16 contro i Marines Lazio che avevano vinto proprio quel Girone A da cui i Grizzlies provenivano. Come noto, da parte propria i Predatori si erano aggiudicati il Girone F precedendo i Panthers Parma pluri-scudettati e non solo a livello “U19”, ove gli emiliani non perdevano da un paio d’anni prima di cadere in Tigullio e senza contare che già avevano rischiato la sconfitta a Parma nel turno d’andata.
Al di la di tutto ciò, comunque, il presidente dei levantesi, Maurizio Ravera, ci tiene a sottolineare un altro aspetto del contesto: <Fra le 12 qualificate ai play-off – spiega Maurizio – siamo il solo club di quella 3.a Divisione ove si gioca a 9 atleti per complesso anziché a 11. Per il resto ci sono partecipanti la cui Prima squadra milita nella cosiddetta A1, dove ci sono pure gli americani, più una di A2. Non solo, ma stiamo parlando di società rappresentanti grosse città, alcune di queste anche con più di una squadra. Noi insomma siamo ivi una specie di “cenerentola”; non so se mi spiego>.
Adesso quindi tutti nella capitale, al campo sportivo della Polizia Municipale in Lungotevere Dante, poiché si gioca alle quattro del pomeriggio la partenza in pullman è prevista poco dopo l’alba. Per la cronaca contro i romani sono andati in touchdown tutti di corsa Sanchez, Grandi, Ferrari e il “solito” Bisso. Quattro le conseguenti trasformazioni da un punto di Paletti.
<Si tratta di un percorso – ha sintetizzato infine Ravera – reso possibile da qualche anno di duro lavoro, gestito dal “difensive coordinator” Glauco Fantone e dall’ “offensive coordinator” Alberto Malabruzzi, ai quali nello “sprint” finale s’è aggiunto l’ “head coach” Luciano Conte>.







