
Si sono abbassate le saracinesche dei box di Jerez, tutti i team sono tornati nelle rispettive factories. Dei test non se ne parla piu sino al 19 febbraio: in pratica ci sono tre settimane per migliorare il migliorabile, raffinare cio’ che ha funzionato o porre rimedio ai flop piu’ o meno riscontrati.
Al termine di questa quattro giorni di test è possibile tracciare le prime pagelle della prima uscita delle F.1 “rivoluzionate” secondo i dettami della FIA che sono già stati bocciati da Bernie Ecclestone che ha sonoramente bocciato le nuove monoposto con un chiaro e inequivocabile…”una schifezza”.
Non c’era molto da aspettarsi dal momento che le vetture sono totalmente nuove, sia nell’aerodinamica che nel sistema di propulsione grazie al turbo e con un peso non indifferente di un pacchetto elettrico che per tutti è a vera novita’.
Di certo le vetture che vedremo ai prossimi test saranno diverse, chi piu’ chi meno, da quelle “laboratorio” viste a Jerez. Ad esempio già si sa che sulla Ferrari vedremo modifiche all’anteriore, all’ala posteriore, probabilmente ci saranno pance più larghe. Sotto i cofani? Beh , quello per il momento è coperto dal segreto piu’ blindato.
Di certo chi avrà più lavoro sara’ la Red Bull: i problemi sono in una monoposto troppo estrema, secondo la consuetudine di Newey,come già successo anni orsono alla McLaren, o il problema sta veramente nel surriscaldamento delle batterie del nuovo pacchetto elettrico? Di certo il problema non è da poco se Newey e i motoristi Renault hanno lasciato il circuito spagnolo in tutta furia con un giorno di anticipo. Al momento la grande malata è proprio, inaspettatamente, la monoposto campione del mondo. Boh White, il capo dei motoristi, ha cercato di smorzare i toni ma l’imbarazzo è stato evidente sin dal primo giorno di fronte ai fumi che sprigionavano sotto la carrozzeria.
Mors tua…vita mea….. Altrettanto inaspettatamente se la sono goduta Mercedes e McLaren. Hamilton e Rosberg hanno girato con una regolarità impressionante arrivando persino a fare una simulazione di Gran Premio al terzo giorno. Si direbbe persino che il divorzio da Ross Brawn, che continua a confermare di aver intrapreso la vita di pensionato anche se nessuno ci crede, abbia fatto bene al team della Stella.
Non è certo una coincidenza se altrettanto bene è andata la McLaren che ha un propulsore Mercedes. Ma è tutto il complesso della monoposto che ha funzionato. Button dall’alto della sua esperienza è un ottimo consigliere in più la McLaren ha lanciato sulla scena il giovane Kewin Magnussen. Il debuttante ha sorpreso tutti per l’autorità con cui ha girato. Certo è più semplice girare nei test che nel traffico dei Gran Premi però si vede che la stoffa c’è e di certo papà Magnussen ha l’ esperienza per favorire la maturazione di Kewin.
Ancora una volta il fiuto di Ron Dennis potrebbe aver colpito…….era dai tempi di Hamilton che il “fondatore” non scovava un nuovo talento, la sua assenza dal mondo della F.1 si è sentita e soprattutto l’ha sentita la McLaren che ha attraversato un periodo che più buio non si può
Dopo il duo Mercedes, ecco la Ferrari e una rinata (?) Williams. Raikkonen e Alonso stanno facendo un buon lavoro, pare che il feeling tra i due funzioni. La F14 non ha accusato grandi problemi e questo è già un bel risultato ora però si deve pensare a trovare velocità. Sulla regolarità ci siamo ma questo non basta.
A sorpresa , persino con un miglior tempo di giornata, l’ultima, la Williams è tornata nelle posizioni da protagonista. Merito del lavoro degli uomini di Frank, merito del motore Mercedes o merito, sarebbe bello, di un Felipe Massa che sembra essere uscito dal cono d’ombra dell’anonimato delle ultime stagioni?
Certo un ritorno in alto della Williams sarebbe una gran bella notizia per tutta la F.1. Sarebbe anche una grande soddisfazione per tutto il team che da circa dieci anni è quasi scomparso dalla grande ribalta anche a causa di problemi economici ma che non ha mai mollato lavorando testardamente per risalire. Chissà che Massa non sia il pilota adatto per una nuova iniezione di fiducia.
Ed ora appuntamento in Barhein. Il momento della verità si avvicina. A Jerez le condizioni meteo in parte hanno dato una bella mano con temperature basse, in Barhein farà, o dovrebbe, fare caldo e quindi sarà una musica ben diversa anche perché la stessa Pirelli è alla ricerca di verifiche e riscontri che di certo sul circuito spagnolo non ha avuto.
HANNO DETTO:
Bob White: «Non siamo riusciti a percorrere un numero sufficiente di giri. E i giri percorsi non erano a un livello accettabile di performance».
Chris Horner: «Sono stati test molto difficili. Abbiamo avuto numerosi problemi, al motore e al raffreddamento del telaio. Tuttavia, nonostante lo scarso chilometraggio, dovremmo essere in grado di risolvere tutto per i test in Bahrain».
Dietrich Mateschitz: «Non vedo nessun motivo di preoccupazione. I nostri problemi non hanno a che vedere con la squadra, bensì con i motori. Dobbiamo risolvere i problemi prima dei prossimi test in Bahrein, lì potremo contare su maggiori informazioni. L’ora della verità arriverà solo nel primo Gran Premio della stagione»
Daniel Ricciardo: «Non credo che i problemi dureranno a lungo. Abbiamo la squadra migliore del mondo e risolveranno le cose. Non è come se avessimo iniziato la stagione, non stiamo perdendo punti. Abbiamo molto tempo per rimediare. I problemi? Una combinazione di più cose. Si tratta di un sistema complesso e ci vorranno più di 24 ore per risolverlo. E’ un bene che abbiamo un po’ di tempo prima del prossimo appuntamento in pista, così da capire cosa deve essere fatto. Mi sarebbe piaciuto fare più giri, ma non bisogna dimenticare che questo è il primo test dell’anno. Non c’è niente per cui essere giù».
Adrian Sutil«C’è ancora molto lavoro da fare ma è solo questione di tempo. Abbiamo visto nel corso degli anni che con regole nuove si migliora mano a mano che si va avanti. Mi aspetto un guadagno di almeno quattro secondi. Ci sarà un enorme passo in avanti e poi si spera la Formula 1 sarà di nuovo veloce come prima.”
Felipe Massa: «Se fossi alla Red Bull sarei preoccupato. Perlomeno con questi problemi non hanno due secondi di vantaggio sul miglior giro. Stanno avendo qualche difficoltà, ma se la Red Bull non vincerà sempre sarà positivo per tutti. Essere primi è sempre bello, ma comunque è solo il primo test, mancano molte vetture e quindi non è ancora abbastanza. Ci sono squadre che erano un po’ più preparate di noi, come la Mercedes e la Ferrari. Abbiamo appena cambiato motore e tante persone che ci lavorano, perciò far funzionare la macchina non è sempre facile. Ho ancora bisogno di tempo per capirlo bene. C’è meno carico aerodinamico, ma il motore è forte e quindi non è facile guidare. Di sicuro c’è molto da migliorare».
Lewis Hamilton:«E’ stata una settimana fantastica. La quantità di giri che abbiamo effettuato è incoraggiante, anche se non abbiamo migliorato i tempi. Pensiamo di essere pronti per la prima gara. Ci stiamo concentrando su di noi per cercare di migliorare e ottenere più dati possibili. Andiamo avanti un passo alla volta. Le monoposto sono molto simili, c’è solo meno carico aerodinamico. Il carico di lavoro è leggermente più grande, ma mi sto divertendo. Ho buone sensazioni sui motori ed è una nuova sfida per tutti».
Stefano Domenicali: «Quattro giorni molto impegnativi ma fondamentali per il lavoro che sarà fatto nei prossimi giorni a Maranello. I parametri tecnici della F14 T, così come i riscontri aerodinamici verificati in pista rientrano nelle nostre aspettative e ci offrono una solida base di partenza che ora dovremo continuare a sfruttare al meglio. A Jerez abbiamo concentrato i nostri sforzi principali sulla messa a punto dei nuovi sistemi con l’obiettivo di garantirci il miglior funzionamento possibile di tutti i componenti che formano il nuovo power unit. Mi ha fatto anche molto piacere constatare, anche se non ce n’era bisogno, di come entrambi i nostri piloti siano entrati in sintonia e di come abbiano già dato importanti indicazioni per lo sviluppo della macchina. Non possiamo valutare le prestazioni in questo momento, né quelle della F14 T e né tantomeno quelle dei nostri avversari. L’importante è stato riuscire a completare il maggior numero di giri per avere a disposizione i dati che servono ai nostri ingegneri. E’ prematuro fare valutazioni precise ma ciò che conta di più è avere le idee chiare sulle attività da svolgere e la direzione da prendere per arrivare a Melbourne nella miglior condizione possibile». (Jorge Caceres)
I TEMPI DI VENERDI 31 GENNAIO (ultimo giorno)
1.Felipe Massa (Williams FW36-Mercedes) – 1’28”229 – 86 giri
2.Fernando Alonso (Ferrari F14-T) – 1’29”145 – 115
3. Daniel Juncadella (Force India VJM07-Mercedes) – 1’29”457 – 81
4. Kevin Magnussen (McLaren MP4-29-Mercedes) – 1’30”806 – 110
5. Lewis Hamilton (Mercedes W05) – 1’30”822 – 41
6. Jules Bianchi (Marussia MR03-Ferrari) – 1’32”222 – 25
7. Adrian Sutil (Sauber C33-Ferrari) – 1’36”571 – 69
8. Nico Rosberg (Mercedes W05) – 1’36”951 – 91
9. Kamui Kobayashi (Caterham CT04-Renault) – 1’43”193 – 54
10. Daniil Kvyat (Toro Rosso STR9-Renault) – 1’44”016 – 9
11. Daniel Ricciardo (Red Bull RB10-Renault) – 1’45”374 – 7







