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I Professionisti di PGA Italiana tornano in campo per quattro titoli

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PGA Italiana
TROFEO PGAI CHAMPIONSHIP

I Professionisti di PGA Italiana tornano in campo per quattro titoli «su
misura». Chi ha fatto della professione un’esperienza soprattutto di gioco può raccogliere la sfida dello storico PGAI Championship che, dal 1977, ha inciso nomi illustri sul suo trofeo (tra i tanti, quelli di Baldovino Dassù, Massimo Mannelli, Costantino Rocca e Francesco Molinari). Ma anche chi per mestiere
insegna ha un campionato dedicato (The Teachers), così come le categorie Ladies e Seniores. Eventi che premiano il professionista, ma che coinvolgono da sempre anche i giocatori amateur, chiamati a gareggiare insieme. Fare squadra con il Pro (spesso il proprio maestro) è un’opportunità che piace e che
viene proposta tutto l’anno con un ricco calendario di pro-am, dalle Alpi alla Sicilia. Sono 125 in tutto nel 2022 (con 800 mila euro in palio), 35 ancora da giocare. Sarà ad Antognolla (Perugia) la più ambita: appuntamento internazionale con montepremi di 30 mila euro.

4-5-6 ottobre – Circolo Golf e Tennis Rapallo (Genova)

THE TEACHERS
The Teachers, il campionato riservato ai Maestri, a Rapallo (golfetennisrapallo.it) non era mai stato. Lo ha voluto quest’anno il circolo ligure per ricordare due professionisti che hanno fatto la storia del Club, per festeggiare con le famiglie e i tanti allievi cresciuti grazie a loro. Michele Avanzino e Adriano Brizzolari sono arrivati qui da ragazzi, prima caddie e poi una vita da maestri. Così a loro è dedicata la gara di apertura della tre giorni, il Trofeo Adri & Michi, per soli amateur: a bordo campo anche una clinic in putting green, una sfida sulla buca 18 (Beat-the-Pro) e musica per la serata. Una bella festa. Il campionato, 24esima edizione, si gioca a due su 36 buche, con classifica individuale per il Pro e premi di coppia (formula 4 palle la migliore). Presenti il defender Marco Archetti (che a Udine ebbe la meglio su Gregory Molteni dopo cinque buche di playoff) e altri past winner.

12-13-14 ottobre – Golf Club Colli Berici (Vicenza)
LADIES & SENIOR PGAI CHAMPIONSHIP
Buche spettacolari quanto tecniche attendono le proette e i professionisti Seniores (over 50) al Golf Colli Berici (golfclubcolliberici.it). Un tracciato disegnato tra i boschi delle colline vicentine, con continui cambi di quota e fairway stretti. Qui vince la precisione. A raccoglierne la sfida sono le
professioniste dell’Associazione e i giocatori Seniores. Tra le prime, sarà Diana Luna a cercare il suo dodicesimo titolo, il primo nel 2002, l’ultimo in Sicilia lo scorso anno sul percorso siciliano de I Monasteri.
Stesso campo per il primo successo di Tom Forster (inglese di York e membro di PGA Italiana dal 2009), che torna da defender. Gli amateur sono protagonisti nella Pro-am di apertura (team di quattro) e durante entrambi i campionati (sulla distanza di 36 buche): si fa gara a due con formula quattro palle la migliore e classifica individuale per il professionista.

25-26-27-28 ottobre – Golf del Ducato (Parma Golf Experience)
PGAI CHAMPIONSHIP
Si torna a Parma e torna in campo l’uomo da battere della scorsa edizione. Sul tracciato de La Rocca di Sala Baganza (con le sue buche disegnate tra le colline ai margini dei Boschi di Carrega), Stefano Mazzoli aveva fatto il vuoto alle sue spalle giocando i tre giri di gara 15 colpi sotto il par del campo. Sei più indietro il secondo. Il campionato più prestigioso dell’Associazione (vinto anche da Francesco Molinari e Costantino Rocca) si gioca per la 45esima volta dal 1977. Tre giri per 54 buche e un taglio dopo due, con l’ultimo round riservato ai migliori 40 in classifica. Anche al Golf del Ducato (parmagolf.it) spazio ai giocatori amateur, in squadre di quattro nella Pro-am di apertura.

1-4 novembre – Antognolla Golf (Perugia)
ANTOGNOLLA INTERNATIONAL PRO-AM by +Energia
La mano dell’archistar Robert Trent Jones Jr. si riconosce tra le buche di Antognolla (antognollagolf.com) dove i green sono grandi e ondulati e i fairway lunghi e mossi, con acqua e boschi spesso in gioco. Un test impegnativo quanto spettacolare, in vista del castello che domina la scena. Il tracciato, che ha già ospitato il PGAI Championship 2019 (vinto da Jacopo Vecchi Fossa) e l’Alps Tour 2021 (titolo a Stefano Mazzoli), si appresta a ricevere la prima International Pro-Am nell’ambito di una partnership triennale con CPG (Confederation of Professional Golf) – già PGA of Europe – allo scopo di
promuovere la destinazione umbra presso gli oltre 12 mila professionisti associati in 43 nazioni. Tre giri per 54 buche, con risultato di squadra e individuale, 30 mila euro il montepremi.

www.pga.it

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