Home Altro Varie

Il 3 giugno è la Giornata Mondiale della Bicicletta

bicicletta
Fanes in Mountain Bike (Foto di Alex Moling, credit Cooperativa Turistica San Vigilio di Marebbe)

Il 3 giugno è la Giornata Mondiale della Bicicletta. Dall’Alto Adige alla Romagna, passando per l’Emilia, i migliori itineari su due ruote.

Pedalando tra le Dolomiti
Estate in sella con l’Excelsior Dolomites Life Resort di San Vigilio di Marebbe (BZ) – membro elite di Mountain Bike Holidays – alla conquista delle Dolomiti

Dai facili tour adatti a tutte le gambe (anche a quelle non allenate) alle discese estreme di downhill per i più spericolati, le Dolomiti offrono le più emozionanti avventure su due ruote, vista mozzafiato inclusa. L’Excelsior Dolomites Life Resort di San Viglio di Marebbe (BZ), membro elite di Mountain Bike Holidays merita la “maglia rosa” per l’ospitalità degli appassionati della mountain bike, principianti e professionisti. Il resort che si è aggiudicato anche l’Aktiv Hotel Award nella categoria bike, organizza tour guidati dall’appassionato di mountain bike, Werner Call (il proprietario) e le guide esperte della Bike School San Vigilio, come il giro Fanes-Sennes, definito il “Percorso più bello del mondo” da giornalisti USA specializzati. Al ritorno da una giornata in sella alla bici niente di meglio che rilassarsi tra 2500 metri quadrati di benessere nell’esclusiva Dolomites Sky Spa – destinata soltanto agli adulti – dotata di infinity pool sul rooftop con vista impareggiabili sulle Dolomiti, aree relax (indoor con vista panoramica e spa lounge dove gustare tisane e frutta, outdoor con altalene e caminetto), ampia sauna panoramica e forest-sauna a infrarossi e nella SPA Dolomiti, dedicata alle famiglie, con piscina panoramica interna riscaldata (33°), idromassaggio esterno (35°), idromassaggio interno (35°), saune e aree relax. A disposizione anche la nuova parete di arrampicata sulla facciata del Dolomites Lodge, con via ferrata integrata. Ci si può anche concedere un massaggio defaticante o un trattamento del programma “Schiena in perfetta forma®” (primo e unico resort della regione professionista del benessere della schiena). Infine la prelibata proposta culinaria “Pensione Gourmet ¾ Plus” comprende ogni giorno una ricca prima colazione, buffet wellness a pranzo, merenda con dolci appena sfornati, selezione di tè e tisane e cena con 4 menu a scelta.

Per tutti: Easy & E-bike, valida dal 2 giugno al 1° luglio e dal 3 settembre al 23 ottobre 2022, è l’offerta dedicata a chi vuole ammirare i panorami mozzafiato che regalano le montagne più belle al mondo, con facili tour adatti a tutti. Comprende 4 pernottamenti con la pensione gourmet ¾, 2 tour guidati (per esempio: tour per scoprire la zona con l’albergatore Werner Call – 500 fino a 800 m di dislivello, tour per famiglie al Plan de Corones – 300 m di dislivello, tour per le delizie del palato con pietanze tipiche ladine alla baita Ranch – 400 m di dislivello), noleggio di nuove Hard Trails (gratis), E-bike & Fullys (a pagamento), ogni giorno un pacchetto energetico per i tour, utilizzo di 2.500 m² di aree wellness con Sky Spa esclusivamente per adulti e area separata per famiglie, nuova avventura sulla parete esterna del resort con percorso di arrampicata e via ferrata, programma escursioni guidate in piccoli gruppi insieme alla famiglia Call e alle guide alpine 7 giorni a settimana, a partire da 630 euro per persona in camera doppia Fanes, appena rinnovata.
La stessa proposta ma con 7 pernottamenti con la pensione gourmet ¾ e 3 tour guidati, a partire da 1105 euro per persona in camera doppia Fanes, appena rinnovata.

Per esperti: Tour & Trail – bike & wellness nelle Dolomiti, dal 2 giugno al 1° luglio e dal 3 settembre al 23 ottobre 2022, accompagna gli appassionati di due ruote tra 600 km di sentieri forestali, alpini e Trails. La proposta include 4 pernottamenti con la pensione gourmet ¾, 2 tour guidati con le guide certificate della Bike School San Vigilio (per esempio: Single Trail Plan de Corones – 1.400 m di dislivello, Tour della Prima Guerra Mondiale e delle cascate di Fanes – 1.900 m di dislivello, Bike Shuttle Tour nella Valle di Braies: da Prato Piazza, Carbonin e Val di Landro fino ad arrivare a Dobbiaco – 1.200 m di dislivello), ogni giorno un pacchetto energetico per i tour, utilizzo di 2.500 m² di aree wellness con Sky Spa esclusivamente per adulti e area separata per famiglie, nuova avventura sulla parete esterna del resort con percorso di arrampicata e via ferrata, programma escursioni guidate in piccoli gruppi insieme alla famiglia Call e alle guide alpine 7 giorni a settimana, a partire da 630 euro per persona in camera doppia Fanes, appena rinnovata.
La stessa proposta ma con 7 pernottamenti con la pensione gourmet ¾ e 3 tour guidati, a partire da 1105 euro per persona in camera doppia Fanes, appena rinnovata.

Plan de Corones – Freeride & Parks sulla montagna n° 1: il Plan de Corones con 6 percorsi di freeride e altrettanti gruppi divisi in base al livello. Dal 2 giugno al 1° luglio e dal 3 settembre al 23 ottobre 2022, l’offerta comprende 7 pernottamenti con la pensione gourmet ¾, un tour di conoscenza con l’albergatore Werner Call, biglietto per 5 giorni di corse gratuite con la cabinovia per il Plan de Corones e discesa su fantastici percorsi di freeride, noleggio di nuove Hard Trails (gratis), E-bike & Fullys (a pagamento), ogni giorno un pacchetto energetico per i tour, utilizzo di 2.500 m² di aree wellness con Sky Spa esclusivamente per adulti e area separata per famiglie, nuova avventura sulla parete esterna del resort con percorso di arrampicata e via ferrata, programma escursioni guidate in piccoli gruppi insieme alla famiglia Call e alle guide alpine 7 giorni a settimana, a partire da 1105 euro per persona in camera doppia Fanes, appena rinnovata.

Per informazioni: Excelsior Dolomites Life Resort
Via Valiares, 44 – 39030 San Vigilio di Marebbe (BZ)
Tel. 0474 501036
E-mail: [email protected]
Sito web: www.myexcelsior.com


Tutti in sella a Cesenatico,
la patria della bicicletta

Il 9 aprile riapre l’Hotel Valverde dei Ricci Hotels, Bike Hotel vista mare, che offre agli amanti delle due ruote servizi specializzati e tour guidati alla scoperta dei colli romagnoli

In Emilia Romagna, la prima regione eco mobile d’Italia, c’è una cittadina che più di ogni altra si merita il titolo di regina della bicicletta: è Cesenatico (FC). Dal mare ai colli, nella patria di Pantani, sia gli appassionati cicloamatori sia i più esperti corridori, trovano bellissimi percorsi su misura di pedalata, attraverso borghi medievali e panorami unici vista mare. Non a caso è proprio qui che si svolge la più antica Gran Fondo del mondo: la Nove Colli, la cui 51° edizione si terrà il 22 maggio 2022. Punto di partenza ideale per andare alla scoperta del territorio, l’Hotel Valverde, dei Ricci Hotels. Il bike hotel fronte mare, organizza imperdibili tour e offre servizi su misura di ciclista, che vanno dalla tavola alla manutenzione del mezzo fino ai tour guidati, come ad esempio il Wine Biking con visita al podere di famiglia e alle cantine del territorio con acquisti agevolati. La proposta Bike Lovers, prenotabile fino al 6 giugno, comprende una ricchissima colazione energetica per partire con il piede giusto, piccolo buffet nel pomeriggio e cena gourmet con menu speciale del territorio e bevande incluse (acqua e bibite oltre a vini e olio del Podere di famiglia La Fattoria). A disposizione garage riservato (coperto), bike Garage protetto e custodito dotato di una piccola officina, servizio giornaliero di lavaggio indumenti sportivi, tour guidati e cartine sempre a disposizione, servizio di pronto intervento (recupero con auto nel caso di problemi con la bici), assistenza del meccanico convenzionato, in hotel e convenzione con Bike Shop per l’acquisto di abbigliamento e materiale tecnico a un prezzo scontato. Per rilassarsi dopo le faticate, si possono utilizzare le 3 piscine di cui una riscaldata con idromassaggio, il grande giardino e la spiaggia privata con campi da gioco. In hotel si possono anche acquistare i pettorali per la Nove Colli.
Prezzo a partire da 69 euro al giorno a persona in mezza pensione, tutto compreso, in Junior o Family Suite (bilocale). La promozione è valida fino al 6 giugno per soggiorni settimanali (escluso il periodo della Nove Colli) e dal 4 settembre.

Per informazioni: Ricci Hotels
Via Pitagora, 5, – 47042 Cesenatico (FC)
Tel. 0547 87102
Numero verde 800 014 040
Email: [email protected]
Sito web: www.riccihotels.it
Facebook: https://www.facebook.com/Ricci.Hotels/


 

Sotto i raggi del sole: Val d’Ega in sella
Dal Rosadira Bike ai trail più avventurosi, un’estate su due ruote
nel cuore delle Dolomiti (BZ).

Non è un caso che ogni anno la Val d’Ega (BZ) sia la tappa di riferimento di chi ha l’ambizione di esplorare le Dolomiti spingendo sui pedali. Dai principianti del sellino ai professionisti delle salite più ripide, il cuore soleggiato del Patrimonio dell’Umanità UNESCO è un sinonimo della passione per la bicicletta, che qui viene anche celebrata dal 9 al 12 giugno 2022 con un evento unico come il Rosadira Bike, festival dolomitico della mountain bike, pensato per abbinare il piacere delle due ruote alla meraviglia di un paesaggio senza eguali. Tra tour guidati, programmi per bambini e proposte culturali, la manifestazione è però solo uno dei modi che la Val d’Ega conosce per richiamare sui propri itinerari il popolo del ciclismo.
Strade forestali, sentieri nel bosco e scorci unici si susseguono senza soluzione di continuità in una mappa punteggiata da discese e salite, trail sinuosi e passi mozzafiato che fanno dell’area compresa tra Catinaccio e Latemar un paradiso per biker di ogni livello. A disposizione attrezzatissimi Bike Hotel capaci di rendere indimenticabile il soggiorno dei patiti di mountain bike, freestyler o neofiti della materia, che al sudore delle scalate preferiscono il relax di una sgambata in sella a una e-bike.
In una lunghissima estate che si estende fino a novembre 2022, principianti e professionisti possono perfezionarsi ai Bike Park di Carezza e Nova Ponente – tra salti, tornantini, pumptrack, drop, rockgarden e scalini, che permettono di programmare una variegata preparazione tecnica – per poi testare il proprio livello sul Carezza Trail, un invitante e variegato flowtrail per tutti i livelli di 4,4 km e 500 m di dislivello, con partenza dalla stazione a monte della cabinovia di Nova Levante, curve con sponda e paraboliche, north-shores, piccoli ponti e salti. Con una lunghezza di 1,6 km per un dislivello di 100 metri, Carezza Pumpline va infine ad arricchire la poderosa offerta riservata ai più audaci tra i mountainbiker.
Nova Levante, Carezza, Nova Ponente, Collepietra e Obereggen regalano grandi emozioni a tutti i ciclisti, grazie a una vastissima scelta di itinerari sensazionali che consentono di pedalare attorno al Latemar, oltrepassare il Passo di Costalunga o seguire il percorso che porta all’osservatorio astronomico. Perfetto per i neofiti e i professionisti della mountain bike, il Latemar Ronda ne è un chiaro esempio: ricco di panorami sulle Dolomiti e di punti ristoro accoglienti, il percorso si snoda per 44 chilometri tra Obereggen, Nova Levante, Carezza, Val di Fassa e Val di Fiemme a metà tra il Trentino e l’Alto Adige, e permette di ammirare il leggendario Catinaccio/Rosengarten, le rocce e i pinnacoli del Latemar e le acque trasparenti del lago di Carezza. L’elenco delle possibilità è comunque talmente ricco e variegato che basta dare un’occhiata su https://eggental.com/it/Estate/Mountainbike/Itinerari-Mountainbike per essere colti da quell’imbarazzo tipico di chi non sa da dove cominciare.
Le scuole di mountain bike e ciclismo Bike School Val d’Ega, Dolomites Bikes Experience e Krauti On Tour Bike Guiding & School Val d’Ega sono infine a disposizione per venire incontro alle richieste di principianti ed esperti, ai quali viene proposto un ricco programma settimanale di tour guidati in MTB ed e-bike sui migliori percorsi, impossibile da riassumere ma facile da consultare su https://eggental.com/it/Estate/Mountainbike/Biketour-guidati.
Sull’App Store di iTunes e sull’Android Market, è disponibile la Val d’Ega app, con una lista di percorsi spettacolari per ciclisti di ogni livello.
OFFERTE DI SOGGIORNO
Con l’offerta “Con i pedali ai piedi del Latemar” valida dal 21 maggio al 29 ottobre 2022, sia in mountain bike sia con l’e-bike, a Obereggen e Nova Ponente, guide esperte accompagnano su trails esclusivi e percorsi panoramici tra Catinaccio e Latemar.
Il pacchetto comprende: 7 pernottamenti, 7 giorni di Guest Pass Val d’Ega (per viaggiare gratuitamente e senza limitazioni sui mezzi pubblici in tutto l’Alto Adige), 3 giorni tour guidato per ogni livello, corso di tecnica per migliorare la prestazione, noleggio E bike o mountain bike, a partire da 497,50 euro per persona in appartamento a settimana.
I partecipanti possono prenotare un tour in qualsiasi momento sul luogo alla tariffa standard.
La proposta “Carezza Bike” valida dal 26 giugno al 31 luglio e dal 28 agosto al 25 settembre 2022 comprende 7 pernottamenti, 7 giorni di Guest Pass Val d’Ega (per viaggiare gratuitamente e senza limitazioni sui mezzi pubblici in tutto l’Alto Adige), 1 workshop di tecniche di guida e test, 1 tour guidato Latemar Ronda, 3 tour guidati in bike da scegliere dal programma settimanale della scuola Bike “Dolomites Bike experience”, 1 biglietto giornaliero Bike-Trail Carezza e 1 biglietto giornaliero Mountainbike-Card per la Latemar Ronda a partire da 611 euro per persona in mezza pensione in hotel 3 stelle.

Per informazioni: Val d’Ega Turismo
Tel. 0471 619500
E-mail: [email protected]
Sito web: www.valdega.com


 

Emilia su due ruote

Dagli itinerari lungo il Grande Fiume alle Ciclovie dei Parchi, dalle pedalate tra borghi e colline fino alle cime dell’Appennino. Con Visit Emilia i migliori percorsi bike tra cultura, natura ed enogastronomia.

Che si tratti di mountain bike o di e-bike, il territorio delle province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia offre tante e variegate ciclovie e servizi per le due ruote ideali per amanti della bici di ogni età, che possono immergersi con Visit Emilia (www.visitemilia.com) in una terra da gustare e vivere lentamente, a misura di pedali.

La Food Valley Bike
Ecco quindi che diventa un’esperienza per tutti i sensi percorrere la Food Valley Bike, ciclovia della Bassa Parmense che unisce per 80 km Parma a Busseto (PR) seguendo le piste ciclabili e i tracciati paralleli al Grande Fiume. Un viaggio nelle terre care a Giuseppe Verdi e Giovannino Guareschi, dal Po alla Via Emilia, a portata di smartphone: scaricando l’app gratuita sul sito www.foodvalleybike.com compaiono le indicazioni utili su tutti i siti di interesse gastronomico, ambientale e culturale toccati dal percorso, ma anche le attività artigianali e commerciali, i servizi, le strutture ricettive.
Si parte da Parma, cuore della Food Valley, Città Creativa UNESCO per la Gastronomia e Capitale Italiana della Cultura 2020+2021, territorio di produzione del Parmigiano Reggiano, della pasta e del Prosciutto di Parma, per seguire il versante parmense del fiume Enza e raggiungere Coenzo, in cui si trova il museo etnografico della Casa delle Contadinerie. Si prosegue verso Mezzani, per esplorare l’Oasi Naturale Parma Morta, preziosa testimonianza delle antiche dinamiche fluviali della pianura padana. La Food Valley Bike prosegue poi verso Colorno, dove visitare la splendida Reggia di Colorno, la Versailles dei Duchi di Parma, e poi in direzione Sissa Trecasali, luogo in cui degustare la rara Spalla Cruda di Palasone, salume tipico che risale all’alto Medioevo, dopo aver visitato la Rocca dei Terzi, con il suo torrione alto 27 metri da cui ammirare la campagna. Non può mancare una tappa a Zibello, dopo aver toccato Roccabianca con il suo castello, per assaporare il prelibato Culatello di Zibello, magari accompagnato ad un bicchiere di vino Fortana, e scoprire le antiche cantine di stagionatura e il Museo del Culatello e del Masalen di Polesine Parmense. Da qui (si possono anche noleggiare le bici) parte un itinerario alternativo di 15 km che attraversa la “Po forest”, la golena dell’azienda dove vivono bradi i maiali neri. L’arrivo è a Busseto, nella cui frazione Roncole è nato il maestro Giuseppe Verdi. La sua storia e la sua musica sono vive in città, ricca dei luoghi simbolo della sua arte. Qui da non perdere, tra le altre prelibatezze, c’è la Spongata, dolce tipico natalizio. www.foodvalleybike.com

Pedalart e Parma By Bike
I luoghi di Verdi sono attraversati anche da uno dei 19 percorsi cicloturistici di Pedalart, che coprono 1.200 km nelle province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia. Itinerari slow tematici, diversi e accattivanti, per pedalare tra le arti, la storia, i castelli, le pievi, le terme, i musei, i sapori dell’Emilia. https://parma2020.it/it/poi-detail/37025/
E per avere indicazioni, noleggiare bici, trovare le strutture ricettive e ristorative bike friendly e guide esperte di cicloturismo, ci si può rivolgere a Parma By Bike, Club di Prodotto che declina l’offerta turistica dedicata alla bicicletta nelle sue varie forme, dalle bici da strada alle e-bike, dalle mountain bike alle gravel bike, passando per le bici da corsa.

In bici tra i Musei del Cibo
Il circuito bike dei Musei del Cibo è l’ideale per scoprire in modo diretto ed approfondito la cultura e la tradizione dei cibi emiliani che hanno reso famosa Parma nel mondo, senza rinunciare a gustosi assaggi. I percorsi, che si integrano con gli itinerari di Pedalart e sono stati realizzati in collaborazione con FIAB, si snodano su strade a basso traffico sulle prime colline del parmense e il Po. Il primo, con partenza dalla stazione dei treni di Fidenza, permette di raggiungere il Museo del Parmigiano Reggiano a Soragna e il Museo del Culatello a Polesine Parmense, passando Busseto. Due musei in riva al Grande Fiume, che svela un mondo magico e inatteso e un grande percorso ciclabile.
Per visitare il Museo della Pasta e il Museo del Pomodoro si parte dalla stazione ferroviaria di Parma per pedalare lungo la valle del Taro e giungere all’antica Corte, Grancia della Benedettina di San Paolo di Collecchio. Attraversando il Parco regionale dei Boschi di Carrega, storica tenuta di caccia dei Duchi Farnese si giunge poi al Museo del Vino, nelle suggestive cantine della Rocca Sanvitale di Sala Baganza, emozionante per gli affreschi e gli ambienti del piano nobile. Sui primi colli, i vigneti di Malvasia e il ricordo tangibile della visita di Garibaldi.
È il Castello di Felino ad accogliere il Museo del Salame di Felino, meta di un altro bellissimo percorso in bici che parte dalla stazione di Parma e passa per il Castello di Torrechiara, fino al Museo del Prosciutto di Langhirano, in cui vivere la storia del re dei salumi.
Per visitare il Museo del Fungo Porcino bisogna invece seguire l’anello dell’Alta Val Taro, con partenza dalla stazione di Borgotaro per pedalare nel centro storico, ricco di palazzi signorili, di memorie legate ad Elisabetta Farnese e di chiese pregevoli. D’obbligo poi una tappa a Compiano con l’antico borgo e il Castello e a Bedonia con l’antico Seminario di San Marco. https://www.museidelcibo.it/portfolio-items/ai-musei-del-cibo-in-bicicletta/

Il Sentiero d’Arte nei luoghi del Prosciutto di Parma
Sulle colline dove nasce il Prosciutto di Parma, bellissimo da seguire in e-bike è il Sentiero d’Arte, che si snoda tra vigneti e meraviglie artistiche di pregio. Montati in sella, si parte dalla Badia di Santa Maria della Neve a Torrechiara perla d’architettura voluta da Pier Maria Rossi, che ha attraversato indenne i secoli con i suoi affreschi barocchi, il refettorio, il belvedere e il chiostro. Ma lungo l’itinerario, sono diverse le opere di artisti contemporanei da ammirare, inserite in una scenario naturale in cui sono state piantate diverse varietà autoctone, le quali disegnano il paesaggio che segue il Canale di San Michele fino al borgo e al bellissimo Castello di Torrechiara, teatro della storia d’amore fra Pier Maria Rossi e Bianca Pellegrini. Continuando tra vigneti e campi, il gran finale è la cittadina di Langhirano, sede del Museo del Prosciutto. Un’applicazione permette di approfondire vari aspetti dei luoghi attraversati, grazie a strumenti tecnologici e di realtà aumentata disseminati lungo l’itinerario. A Torrechiara c’è un servizio di noleggio e-bike, punto di partenza anche per visitare caseifici di Parmigiano Reggiano, cantine, prosciuttifici e partecipare a gustosi tour sportivi ed enogastronomici. www.sentieroditorrechiara.it

Il Grande Giro MTB sull’Appennino Parmense
Per esplorare l’Appennino Parmense percorrendo i sentieri utilizzati fin dall’antichità c’è il Grande Giro MTB, itinerario composto da tratti principali ed anelli che collegano diversi comuni del territorio, con la libertà di scegliere punti di partenza e tappe. Percorsi che attraversano splendidi paesaggi e che toccano Calestano, Corniglio, Langhirano, Lesignano de’ Bagni, Monchio delle Corti, Neviano degli Arduini, Palanzano e Tizzano Val Parma. http://www.ilgrandegiromtb.it/percorsi.html

La Via Po, itinerario cicloturistico nel Piacentino
Tornando lungo il Grande Fiume, un altro bellissimo percorso è la Via Po, itinerario cicloturistico di 110 km, che segue l’argine maestro di destra del fiume, lambendo la città di Piacenza e regalando uno sguardo differente sul territorio emiliano. Lungo il fiume, merita una sosta Isola Serafini (PC), l’unica abitata del Po, dove la conca consente alle imbarcazioni di proseguire la navigazione fino al delta. Oltre che in bicicletta, è possibile immergersi nel paesaggio fluviale anche tramite escursioni a piedi o in barca e grazie ad attività organizzate in collaborazione con il Parco Adda Sud. Altra tappa da non perdere è il Parco di Isola Giarola, dove il lago, punteggiato da ninfee e castagne d’acqua, incontra la flora tipica del territorio in cui crescono olmi e pioppi. I percorsi in bicicletta, che è possibile noleggiare sul posto, conducono alla scoperta del Parco e delle rive del lago, ed è bello fermarsi per scorgere alcuni degli animali della ricca fauna della zona: anatre, aironi, e persino cigni e poi conigli selvatici, che fanno compagnia a siluri, trote, pesci gatto, e lucci che popolano le acque. Pedalare nella natura stimola l’appetito. E in questa parte di Emilia c’è solo l’imbarazzo della scelta: imperdibile il cacio del Po e i formaggi DOP Piacentini, dal celebre Grana Padano al Provolone Val Padana. Delizie da assaporare in abbinamento ai Vini dei Colli Piacentini DOC. Il percorso è ideale per concedersi tappe culturali in gioielli come il Castello di San Pietro in Cerro, che al suo interno conserva tesori antichi e moderni custoditi nella Sala delle Armi e nel MIM, Museum in Motion, collezione in costante evoluzione di oltre 1500 opere di maestri contemporanei. www.cicloviadelpo.it

Il Comprensorio Outdoor Alta Val Nure – Trail Valley (PC)
Tra gli splendidi paesaggi della Val Nure (PC) si snodano oltre 560 km di sentieri percorribili a piedi, in mountain bike e a cavallo. Sono gli itinerari del Comprensorio Outdoor Alta Val Nure Trail Valley, rete sentieristica, pensata per tutti, che collega i 4 comuni di Ponte dell’Olio, Bettola, Farini e Ferriere e si estende su oltre 400 km quadrati. Pedalando si incontrano rifugi, ristoranti e trattorie per soste gustose a base di De.Co. locali come i tortelli con la coda di Vigolzone, la bortellina bettolese, la torta di patate di Farini, la torta di fichi di Albarola, ma anche la polenta e tante prelibatezze, come gli immancabili e rinomati Salumi Piacentini. Senza dimenticare di fermarsi tra i borghi, castelli e musei custoditi da questa valle, come il magnifico Castello di Rivalta, la casa Torre di Cristoforo Colombo a Pradello, il museo della Vite e del Vino “F.Pizzamiglio”, ma anche il Castello di Grazzano Visconti, fulcro del bellissimo borgo medievale, nel quale compiere un viaggio nel tempo, per scoprire, che pur passeggiando tra architetture e suggestioni del Medioevo autentiche, è nato dal sogno del duca Giuseppe Visconti di Modrone tra fine ‘800 e inizio ‘900. www.trailvalley.it/comprensorio-alta-val-nure

Da Brescello a Luzzara, nel Reggiano
Seguendo il Grande Fiume si svelano in bici altri luoghi affascinanti, come quelli che da Brescello arrivano al Lido di Boretto, per proseguire verso Gualtieri, Guastalla e Luzzara, nel Reggiano. Un percorso di circa 25 km, che si inserisce nei celebri itinerari Eurovelo 8 e Ciclovia Po, su cui pedalare facilmente scaricando l’app gratuita “Terre di Po in Bici”. Dal centro di Brescello, il paese di “Don Camillo e Peppone”, luoghi di suggestioni cinematografiche, ma anche di storiche acetaie da visitare per conoscere da vicino la produzione dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia si procede fino al Lido di Boretto per esplorare il Porto Turistico Fluviale Regionale, situato nel tratto centrale fiume Po, che attraversa tutta la regione. È dominato da un imponente complesso di archeologia industriale e si trova direttamente a ridosso dell’argine maestro su cui scorre la SS. 62 della Cisa, che lo divide dal centro storico del paese. Il Po guida gli amanti della bici verso Gualtieri e la sua maestosa Piazza Bentivoglio, con sosta al Museo dedicato al pittore Antonio Ligabue. L’itinerario devia poi verso Guastalla, immergendosi tra paesaggi dominati da boschi, pioppeti e golene per raggiungere infine Luzzara, paese natio di Zavattini, patria dei pittori naif. http://www.terredipoedeigonzaga.it/itinerari/luzzara-brescello-in-bici/

Percorsi in Appennino Reggiano
Si possono trovare percorsi per bikers in tutto l’Appennino Reggiano, nei sentieri dei comuni di Carpineti, Casina, Castelnovo ne’ Monti, Ventasso, Vetto, Villa Minozzo, Toano. Sono scaricabili, segnalati e organizzati per difficoltà e categorie di percorrenza nel sito www.Appenninoreggianobike.it: 785 kilometri, 37 percorsi di vari livelli, 15 percorsi di alta montagna. Nel sito si trova una sezione con l’elenco delle strutture ricettive bike friendly, delle guide e delle colonnine per le ricariche elettriche per le ebike, il tutto immerso nei castelli matildici e nei borghi storici dell’Appennino, dove sedersi in un buon ristorante o dormire in una accogliente struttura immersa nel verde, fino ai percorsi sul crinale.
Uno dei percorsi mappati sul sito è l’Alta Via delle Sorgenti che offre oltre 50 km di pedalate nel Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, unendo otto passi al di sopra dei 1200 metri. Un bellissimo anello composto da strade forestali e sentieri, con segnaletica ben leggibile e diverse varianti che consentono anche alle famiglie con bambini di seguire vari percorsi. Si può partire da punti diversi del Comune di Ventasso per pedalare nell’alta valle del fiume Secchia e dei suoi affluenti, magari dalla stazione turistica di Cerreto Laghi, tra le più importanti dell’Appennino per lo sci invernale, incrocio tra Emilia, Liguria e Toscana, dove è disponibile un noleggio attrezzato di e-bike e un servizio di escursioni guidate. Sorge all’interno di un sistema di piccoli laghi formati dallo scioglimento di antichissimi ghiacciai. Oltre al lago Cerretano, ci sono i laghi Scuro, Le Gore e Pranda. Quest’ultimo è una bella tappa del tour, che può poi proseguire con l’esplorazione della selvaggia Valle del Riarbero, e continuare raggiungendo il passo di Pradarena, il punto più alto del percorso a quota 1600 metri. La prospettiva di attraversare faggeti e castagneti senza staccarsi dal sellino e vedendo le sorgenti svilupparsi in corsi d’acqua che sfociano in laghetti o formano torbiere è la splendida realtà di una terra che offre agli occhi meravigliosi paesaggi e borghi antichi e al palato sapori immortali, come il Parmigiano Reggiano DOP di montagna, il Pecorino dell’Appennino Reggiano, la Trota Fario e la Pancetta Canusiana (Prodotti Agroalimentari Tradizionali). Le tappe di gusto sono ideali per provare piatti a base di castagne e castagnaccio, oppure di zafferano di Ventasso e delizie del bosco, come i funghi porcini, senza dimenticare il tipico erbazzone montanaro con il riso. Per muoversi meglio, è disponibile, oltre alla cartina, l’applicazione Sentieri Appennino da scaricare sullo smartphone, per programmare un’escursione a tappe, a seconda della propria preparazione. Vale la pena fermarsi nei borghi storici di Cerreto Alpi e Vallisnera. www.appenninoreggianobike.it

Le Ciclovie dei Parchi
Da Piacenza a Reggio Emilia ci sono quattro bellissimi percorsi ciclabili all’interno dei Parchi del Ducato. Sono le Ciclovie dei Parchi, pensate anche per bikers meno esperti, con tappe di una o mezza giornata. Per ogni ciclovia ci sono schede tecniche online con informazioni sulla lunghezza, il dislivello, il grado difficoltà, i tempi di percorrenza, le principali mete d’interesse culturale e storico e una serie di recapiti utili durante il tragitto, le mappe con le indicazioni GPS da scaricare. La Ciclovia dello Stirone, nel Parco regionale dello Stirone e del Piacenzano, si snoda per 42 km seguendo l’omonimo torrente tra paesaggi variegati che passano dai campi ai grandi alberi di querce e gelsi fino ai boschi collinari che rivestono le alture di Vigoleno, passando per l’ambiente fluviale dello Stirone, incassato fra ripide scarpate e con costanti macchie di salici e pioppi. Non mancano tappe culturali a Fidenza, Vigoleno e Salsomaggiore Terme.

La Ciclovia del Taro, nel Parco fluviale regionale del Taro, si sviluppa da Collecchio fino alla Corte di Giarola, per raggiungere il centro monastico di Oppiano, punto di sosta dei pellegrini che si muovevano a piedi lungo la Via Francigena. Da qui si può proseguire verso Gaiano e connettersi alla ciclovia dei Boschi di Carrega o andare in direzione Fornovo, verso il Museo Guatelli nella frazione di Ozzano Taro.

A pochi km da Parma ci si immerge negli ampi boschi, prati e piccoli specchi d’acqua del Parco regionale Boschi di Carrega, attraversato dall’omonima Ciclovia, che consente di ammirare emergenze architettoniche come la Villa Casino dei Boschi, una delle più belle dimore regionali, realizzata nel ‘700 dall’architetto francese Ennemond Alexandre Petitot su incarico di Maria Amalia, figlia di Maria Teresa d’Austria, ma soprattutto meraviglie naturalistiche, fra querceti, castagneti, conifere, popolati da caprioli, picchi e tanti animali del bosco. Diversi gli itinerari su due ruote, come quello che attraversa la secolare “Faggeta di Maria Amalia” e il “Giardino Monumentale”.

La Ciclovia del Trebbia è caratterizzata da diversi ambienti: da quello urbano del centro storico di Piacenza fino alle strade sterrate del Parco Regionale fluviale del Trebbia. Uscendo dalla città in direzione sud, attraversando la periferia su ciclabile protetta, dopo Gossolengo, si prosegue fino a Case Buschi dove sostare per godersi il magnifico colpo d’occhio sull’ambiente fluviale e sul Castello di Rivalta sulla sponda opposta. Si lascia il greto per inoltrarsi tra le coltivazioni di pomodoro. La vista del campanile della Chiesa di S. Patrizio indica l’arrivo a Roveleto Landi, per continuare sulla sterrata impreziosita dal nuovo ponticello ciclopedonale sul Rio Cassa, fino alle porte di Pieve Dugliara dove una deviazione verso destra in discesa riporta verso il fiume. Si arriva quindi a Rivergaro su carraia e si procede sul lungo Trebbia in zona pedonalizzata rivierasca. https://emiliaromagnaturismo.it/it/natura-outdoor/ciclovie-dei-parchi

Le nuove guide di Visit Emilia
Per esplorare su due ruote il territorio emiliano, Visit Emilia mette a disposizione anche diversi strumenti innovativi, come la carta emozionale turistica, che riprende grafica e contenuti del touch wall della Mediopadana, per vivere un viaggio accattivante nelle eccellenze culturali ed enogastronomiche emiliane; e la cartoguida Emilia Outdoor in cui scoprire cammini, percorsi bike, centri sportivi, parchi e aree naturalistiche MaB. La cartoguida prevede un lato 1 con la rappresentazione dell’Appennino di Emilia ed un lato 2 specifico per ogni vallata (Val Nure, Val Trebbia, Val d’Arda, Val Tidone, Val Ceno, val Taro, Appennino Parma Est e Appennino Reggiano) con la rappresentazione dei punti di interesse e della sua offerta turistica. Entrambe le carte sono disponibili anche in download sul sito di Visit Emilia: Download | Visit Emilia.

Per informazioni: Visit Emilia
E-mail: [email protected]
Sito web: www.visitemilia.com