Dopo le piogge delle ultime 24 ore la domenica si presenta con squarci d’azzurro che si alternano a foschia, e, addirittura, a qualche raggio di sole.
Partita, quella del Dallara, fondamentale soprattutto per il Bologna, incapace, fin qui, di mettere insieme una serie di risultati utili consecutivi, e che lo relega, desolatamente, all’ultimo posto, seppur in coabitazione con Siena e Pescara, della classifica.
Orobici, che, invece, dopo un buon inizio nelle ultime due uscite sono andate incontro a 2 sconfitte che ne hanno bloccato gli entusiasmi, non certo quelli del centinaio di fans giunti in Emilia.
Formazioni annunciate e tifo di casa che si stringe attorno ai propri beniamini.
Bologna (4-3-1-2): Agliardi 5; Motta 5,5, Antonsson 6,5, Sorensen 7(8’st Khrin 6,5), Cherubin 6; Taider 5, Perez 7, Guarente 5,5 (17′ st Abero 6,5); Diamanti 7; Gabbiadini 7,5 (40′ st Pasquato 6,5), Gilardino 6. Allenatore: Pioli 6,5. A disposizione: Lombardi, Stojanovic, Radakovic, Riverola, Pulzetti, Pazienza, Paponi.
Atalanta (4-4-1-1): Consigli 7; Raimondi 6,5, Stendardo 5,5, Manfredini 6, Peluso 5,5; Schelotto 6,5, Carmona 5,5 (28′ st Radovanovic s.v.), Cigarini 6, Bonaventura 6 (34′ st Parra s.v.); Moralez 5,5 (20′ st De Luca 6); Denis 6,5. Allenatore: Colantuono 6. A disposizione: Polito, Frezzolini, Ferri, Lucchini, Brivio, Bellini, Matheu, Cazzola, Troisi.
Arbitro: Giannoccaro
Ammoniti: Stendardo, Bonaventura, Peluso, Cigarini (A), Gabbiadini, Sorensen (B)
Marcatori: 16′ Diamanti (B), 7′ st Denis (A), 27′ st Gabbiadini (B)
Si parte con i rossoblu che partono a testa bassa cercando di chiudere gli ospiti nella loro metacampo, ci prova già al 6′ uno degli ex di turno, Gabbiadini, che servito da Perez, prima si vede rimpallata la conclusione, poi ci riprova ed obbliga Consigli a volare sulla sua sinistra per respingere.
I nerazzurri sembrano piuttosto passivi e quasi mai ripartono con convinzione, ne approfitta il Bologna che continua a spingere, questa volta è l’altro ex Guarente a concludere dal limite, la sfera si perde però a lato.
Al 17′ prima svolta del match, il Bologna conquista una punizione da oltre 25 metri, si incarica della battuta Diamanti che disegna una traiettoria tagliata e violenta, che appena sfiorata da un difensore, si va ad insaccare alla sinistra del portiere portando in vantaggio i suoi e facendo esplodere d’entusiasmo lo stadio.
L’Atalanta prova a scuotersi a inizia a mettere il naso oltre la mediana, al primo affondo , di testa, arriverebbe anche il pareggio, annullato però per una segnalazione del guardialinee.
Il Bologna, forse spaventato, riprende ad attaccare e sfiora due volte il raddoppio, prima è Sorensen a calciare una palla vagante verso la porta, Consigli è più che reattivo e incredibilmente para, poco dopo è ancora Gabbiadini, ricevuta sfera ai 16 metri, a controllare , prendere la mira e calciare a giro verso il palo più lontano, Consigli è superato ma lo salva il montante che si oppone alla traiettoria.
Il Bologna tira un po’ il fiato e l’Atalanta inizia a premere con decisione, Schelotto arriva sul fondo e centra, Agliardi combina un mezzo pasticcio, perdendo la sfera, salva tutto Sorensen che spazza in corner.
Dopo un altro paio di uscite da brivido del portiere felsineo, sempre incerto e tutt’altro che convincente, all’ultimo minuto i felsinei ripartono in 4 contro 2, Diamanti assiste Taider, mettendo solo davanti a Consigli, il francese però ignominosamente scivola sul più bello.
La ripresa parte con gli orobici protesi in avanti alla ricerca del pari, e, al 5′, su un preciso lancio, Denis riceve la sfera in area, controlla e calcia di sinistro nell’unico posto immaginabile, Agliardi però non si oppone e la sfera gonfia la rete per il pareggio degli ospiti.
La partita cambia, il Bologna si disunisce e va in confusione lasciando campo ed iniziativa agli ospiti che provano a prendersi l’intera posta, su una prolungata azione la sfera arriva a Bonaventura, che, a centro area, impatta mettendo la sfera appena sopra la trasversale.
Il Bologna finalmente, grazie ai cambi, decisivo quello di Abero, riprende campo ed iniziativa e al 70′ passa, Perez taglia un cross molle e lento verso il secondo palo, Abero salta più in alto del difensore e fa da torre per Gabbiadini, che, sotto misura, in spettacolare girata insacca realizzando il gol dell’ex e facendo nuovamente esplodere il Dallara.
Il finale è carico di tensione ma il forcing nerazzurro è confuso e poco pericoloso, le ripartenze rossoblu mancano invece di quel pizzico di cattiveria necessaria a portare a 3 le reti, Diamanti direttamente su calcio d’angolo colpisce la parte superiore della traversa, nei minuti di recupero è Pasquato ad involarsi verso l’area e a calciare secco dal limite, risponde ancora alla grande Consigli che devia in corner.
Vince dunque il Bologna che torna a respirare e lascia l’ultimo posto, dando una bella prova di carattere, riuscendo a dominare la pressione che l’obbligo della vittoria sempre mette, ma confermando i suoi punti oscuri che sono nelle distrazioni difensive, che puntualmente si verificano in ogni partita, e in una qualità non eccelsa a centrocampo.
Gli orobici fanno il giusto, ma è troppo poco per garantirsi almeno un punto.






