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Il capogruppo Gioia: “Non possiamo dire sì a un aumento della fiscalità locale che non corrisponde a migliori servizi pubblici e penalizza le fasce più deboli”

«Un bilancio contraddistinto dal progressivo aumento dell’autonomia tributaria dal 62% attuale al 74% per il 2015 e una crescita dell’autonomia finanziaria dal 56,4% all’88,9% che però non corrispondono né a un efficientamento né a un miglioramento dei servizi pubblici ai cittadini e soprattutto alle fasce più deboli della nostra società». Così è intervenuto Alfonso Gioia, capogruppo dell’UdC nel Comune di Genova, nell’esprimere il voto contrario dei Democratici di Centro alla previsione di Bilancio 2014 di Palazzo Tursi.

«Come suggerito dagli ordini del giorno da noi presentati e respinti dalla giunta e dalla maggioranza, che chiedevano la presa di un impegno politico preciso per sanare alcune criticità importanti – commenta Gioia – si sarebbe potuto fare uno sforzo in più per esempio a tutela dei lavoratori dipendenti e dei pensionati, che più di altri hanno visto drasticamente diminuito il loro potere d’acquisto a causa della crisi, per esempio attraverso l’introduzione della progressione tributaria con aliquote dell’addizionale comunale Irpef in base al reddito.
Ci pare evidente che questa giunta abbia fatto poco per salvaguardare i livelli occupazionali di società partecipate come Themis, per sostenere l’occupazione giovanile e per garantire un servizio essenziale ai disabili gravi nei soggiorni di sollievo.
Scarsa lungimiranza anche verso il trasporto pubblico a servizio del turismo, con la totale chiusura verso la proposta di un abbattimento, in linea con le tariffe delle altre città, del costo del Volabus.
Ci pare che questa amministrazione, sebbene si dica di sinistra, non abbia fatto proprio nulla a sostegno dei lavoratori e dei più deboli, categorie che tradizionalmente la sinistra dice di voler tutelare».