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IL CAVALIERE NERO di Paolo Biondani e Carlo Porcedda

IL TESORO NASCOSTO DI BERLUSCONI. CON PIU DI 50 DOCUMENTI INEDITI

IL CAVALIERE NERO

di Paolo Biondani e Carlo Porcedda

Chiarelettere, Collana Principio Attivo, euro 13,90, pp. 208 www.chiarelettere.it

PRETESTI

“Silvio Berlusconi è l’ideatore, l’organizzatore e il beneficiario finale di una colossale e sistematica frode fiscale.”

Sentenza Mediaset, 1° agosto 2013.

“Erano dozzine di scatoloni, ci chiesero espressamente che venissero portati via per nave.”

Così il direttore della Edsaco, la società che controlla lo studio dell’avvocato

David Mills, racconta una delle tante operazioni per occultare documenti

“Non credo che occorrano molte parole: io sono stato sentito più volte in indagini e processi che riguardavano Silvio Berlusconi e il Gruppo Fininvest…

ho tentato di proteggerlo nella massima misura possibile e di mantenere, laddove possibile, una certa riservatezza sulle operazioni che ho compiuto per lui.”

David Mills, 18 luglio 2004.

“Era un’area di attività assolutamente chiusa e impenetrabile… dava conto direttamente a Silvio Berlusconi e non riferiva al consiglio d’amministrazione.”

Francò Tatò, all’epoca amministratore delegato di Fininvest, 1994.

“Berlusconi è stato condannato a rimborsare allo Stato 10 milioni di euro. Meno di un trentaseiesimo dei profitti che ha potuto nascondere all’estero.”

“Solo dal 1991 al 1994 i soldi in nero versati ai giocatori delle varie squadre di Berlusconi hanno raggiunto l’importo complessivo di 122 miliardi 552 milioni di lire (oltre 61 milioni di euro).”

Atto d’accusa sistema Fininvest-All Iberian, 2001.

“Mi si accusa di qualcosa che non esiste. Ve lo giuro sui miei cinque figli.”

Silvio Berlusconi, 20 giugno 2008.

SCHEDA

Finalmente le prove. Questo libro, grazie ai documenti originali e inediti alla base della condanna definitiva di Silvio Berlusconi per frode fiscale, svela dove è nascosta la gigantesca cassaforte di denaro nero del Cavaliere. Quanti soldi contiene, come è stata creata, a cosa è servita.

I magistrati del processo Mediaset (sedici su sedici), in tutti i gradi di giudizio, scrivono che Berlusconi ha immagazzinato somme immense nei più impenetrabili paradisi fiscali. Qui ci sono le prove del suo enorme patrimonio nero. I nomi delle società offshore che la sua Fininvest ha riempito per anni di fondi riservati. I contatti con avvocati, affaristi e faccendieri che lo hanno aiutato a nascondere il tesoro. Tutto scritto nei documenti, che vengono pubblicati per la prima volta.

Carte ufficiali e incontestabili, a partire dalle quali gli autori raccontano un’avventura incredibile, che si legge come un romanzo e che ha impegnato per anni magistrati e investigatori, tra mille ostacoli, archivi che spariscono, testimoni corrotti, personaggi da film come, tra gli altri, l’intoccabile Frank Agrama.

Questa non è la storia di un evasore, è molto di più. È il racconto finalmente definitivo di un sistema illegale che ha condizionato un intero paese e arricchito una sola famiglia, quella di Silvio Berlusconi. Il finale è ancora una volta tutto suo: la più grande caccia al tesoro dell’ultimo ventennio l’ha stravinta lui. Il Cavaliere nero.

Paolo Biondani, giornalista, dal 1990 cronista giudiziario del “Corriere della Sera”, dal 2007 scrive per “l’Espresso”. Con Mario Gerevini e Vittorio Malagutti ha pubblicato il libro CAPITALISMO DI RAPINA (Chiarelettere 2007).

Carlo Porcedda, giornalista. Dopo dodici anni da cronista politico all’Ansa, nel 2001 sceglie la libera professione firmando articoli per “D-la repubblica”, “El Mundo”, “il venerdì di Repubblica”, “l’Espresso”, “il Fatto Quotidiano”.